1,157 research outputs found

    Paisajes distópicos en la trilogía Bruna Husky de Rosa Montero

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    Nei romanzi della detective Bruna Husky, Rosa Montero si avvale di un paesaggio urbano degradato, inspirato al noto film Blade Runner. La coesistenza di elementi attuali e futuristici, permettono all’autrice di proiettare le preoccupazioni del suo presente in un Madrid distopico, a partire dal ricorso a elementi sia del romanzo poliziesco che della fantascienza.In the novels of the detective Bruna Husky, Rosa Montero uses a degraded urban landscape, inspired by the well-known film Blade Runner. The coexistence of current and futuristic elements allows the author to project the concerns of her present into a dystopian Madrid, starting from the use of elements of both hard-boiled and science fiction

    Bruna.Mundim.ASN.2015

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    <p>R Code to map data on author home country presented in Bruna and Mundim's 2015 talk at the ASN/SSB/SSE meeting in Guaruja, Brazil</p

    Camilla Caporicci, The Dark Lady. La rivoluzione shakespeariana nei Sonetti alla Dama Bruna

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    Il lavoro critico di Camilla Caporicci è pervaso, fin dall'incipit, da una prospettiva cosciente della tradizione secolare che è legata al canzoniere, ma mai ferma su posizioni precostituite. Al contrario, emerge una forte tendenza a gettare nuova luce sull'opera shakespeariana: dal punto di vista formale, il libro si articola in tre parti intitolate "The Lady", "The Darkness" e "Natura dell'arte e natura oltre l'arte", che si concentrano rispettivamente sulle convenzioni culturali dei sonetti precedenti alla Dama Bruna, sull'innovazione che Shakespeare rappresenta all'inizio del XVII secolo, e sulle basi che egli pone per la nascita di una lirica sovversiva

    Lisbona: trasformazioni e riabilitazioni urbane negli anni della crisi

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    Il numero monografico della rivista "Rassegna di Architettura e Urbanistica, affronta il tema delle trasformazioni avvenute recentemente e ancora in atto nella città di Lisbona: dagli interventi a grande scala di rigenerazione urbana, fino alla riqualificazione di edifici e alla realizzazione di nuove architetture. La pubblicazione descrive una città in grande cambiamento pur mantenendo il forte carattere che la connota

    La finanza delle imprese weightless. Nel contesto delle logiche di creazione, misurazione e comunicazione del valore.

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    L'innovazione tecnologica e la complessa tecnologia che da essa è derivata e a sua volta la stimola (globalizzazione, concorrenza e così via) hanno apportato radicali cambiamenti nella struttura e nelle modalità operative delle imprese. Innanzitutto hanno fatto sorgere imprese che trovano la caratteristica distintiva nell'immaterialità delle loro produzioni e dei loro attivi patrimoniali. Sono le imprese > per antonomasia, quelle tipicamente e-based della c.d. weightless economy. Ma influenze determinanti sono derivate anche per le imprese della old economy, incluse quelle >, che tendono sempre più a ridurre il loro peso a motivo soprattutto della convenienza di strategie di outsourcing. Queste ultime, ispirate al principio della divisione del lavoro per competenze distintive, portano alla deverticalizzazione dei processi produttivi e, per l'outsourcee, ad una minore intensità di capitale investito in immobilizzazioni e scorte. In entrambi i casi alla diminuzione delle materialità fanno riscontro incrementi di intangibles. Tutto ciò ha un impatto quanto mai forte non soltanto sulle modalità di formazione e sull'alea del risultato della gestione caratteristica ma, altresì, sulle politiche di finanza aziendale e sui vincoli a cui questa va soggetta. Il diverso rischio della gestione caratteristica influisce sulla scelta tra mezzi propri e mezzi di terzi e quindi sull'opportunità e sul grado della leva finanziaria. L' immaterialità crescente dell'attivo patrimoniale, a sua volta, rivoluziona i criteri cui si devono informare gli istituti finanziatori. Gli ordinamenti giuridici devono seguire a ruota questa evoluzione rimodellando antichi pilastri per non creare strozzature al processo di sviluppo e alla competitività del sistema economico

    La finanza delle imprese weightless. Nel contesto delle logiche di creazione, misurazione e comunicazione del valore.

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    L'innovazione tecnologica e la complessa tecnologia che da essa è derivata e a sua volta la stimola (globalizzazione, concorrenza e così via) hanno apportato radicali cambiamenti nella struttura e nelle modalità operative delle imprese. Innanzitutto hanno fatto sorgere imprese che trovano la caratteristica distintiva nell'immaterialità delle loro produzioni e dei loro attivi patrimoniali. Sono le imprese > per antonomasia, quelle tipicamente e-based della c.d. weightless economy. Ma influenze determinanti sono derivate anche per le imprese della old economy, incluse quelle >, che tendono sempre più a ridurre il loro peso a motivo soprattutto della convenienza di strategie di outsourcing. Queste ultime, ispirate al principio della divisione del lavoro per competenze distintive, portano alla deverticalizzazione dei processi produttivi e, per l'outsourcee, ad una minore intensità di capitale investito in immobilizzazioni e scorte. In entrambi i casi alla diminuzione delle materialità fanno riscontro incrementi di intangibles. Tutto ciò ha un impatto quanto mai forte non soltanto sulle modalità di formazione e sull'alea del risultato della gestione caratteristica ma, altresì, sulle politiche di finanza aziendale e sui vincoli a cui questa va soggetta. Il diverso rischio della gestione caratteristica influisce sulla scelta tra mezzi propri e mezzi di terzi e quindi sull'opportunità e sul grado della leva finanziaria. L' immaterialità crescente dell'attivo patrimoniale, a sua volta, rivoluziona i criteri cui si devono informare gli istituti finanziatori. Gli ordinamenti giuridici devono seguire a ruota questa evoluzione rimodellando antichi pilastri per non creare strozzature al processo di sviluppo e alla competitività del sistema economico

    Un dépotoir du bas Moyen Âge dans le quartier Saint-Jean à Lyon

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    Bruna Maccari-Poisson, Ein Schuttabladeplatz des Spätmittelalters im Stadtviertel Saint-Jean in Lyon. Der Verfasser untersucht Keramikscherben, die sich in einem ehemaligen Brunnen fanden, der gegen Ende des Mittelalters zugeschiittet und als Schuttabladeplatz verwendet wurde ; acht stratigraphische Einheiten konnten ermittelt werden. Der Autor schlägt unter Anwendung von typologischen Kriterien vor, einerseits das XV. Jh., andererseits das beginnende XVI. Jh. als Entstehungszeit dieser Keramikscherben zu bestimmen. Eine zusammenfassende Übersicht der Formen läßt ihre Entwicklung während der Auffüllphasen erkennen.Bruna Maccari-Poisson : A rubbish pit from the Late Middle Ages in the Saint-Jean quarter of Lyon. The author examines pottery found in an ancient well, filled in towards the end of the Middle Ages and then converted into a rubbish pit, in which eight stratigraphie units have been identified. Using typological criteria, the author proposes to date some of the pottery to the fifteenth century, and the rest to the early sixteenth century. A table recapitulating their forms, makes their evolution through the in filling of the pit very clear.L'auteur étudie un lot de céramiques trouvées dans un ancien puits comblé vers la fin du Moyen Age et converti en dépotoir, dans lequel huit unités stratigraphiques ont été reconnues. L'auteur, utilisant des critères typologiques, propose de dater ces céramiques, d'une part du XVe siècle, d'autre part du début du XVIe. Un tableau récapitulatif des formes fait apparaître leur évolution au cours du remplissage du dépotoir.Maccari-Poisson Bruna. Un dépotoir du bas Moyen Âge dans le quartier Saint-Jean à Lyon. In: Archéologie médiévale, tome 18, 1988. pp. 215-237

    Architetture per la scuola nell’Africa subsahariana

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    Il tema della scuola nei paesi dell’Africa subsahariana ha una rilevanza sociale, prima che architettonica; ma l’impegno attraverso la “buona architettura” assume un significativo valore civile e può costituire un forte impulso per lo sviluppo di questi territori. Sempre più numerose sono le esperienze di architetti, molti dei quali di origine africana, che, misurandosi con il senso e il ruolo della “scuola” nei contesti più marginali e in situazioni di emergenza, si prefiggono l’obiettivo di creare “architetture” per la crescita degli individui e per rappresentare le comunità, oltre che strutture per rispondere ai bisogni immediati, tenendo conto delle specificità locali. In particolare, Francis Kéré è ormai conosciuto a livello internazionale per il suo approccio pionieristico ‒ utopico e pragmatico al tempo stesso ‒ alla costruzione sostenibile in territori dagli scarsi mezzi economici, valorizzando le risorse locali e il potenziale delle comunità. L’architetto burkinabé affronta i suoi progetti in relazione ai bisogni essenziali (riparo, ombra, ventilazione) e ai vincoli economici e materiali (budget, fattibilità costruttiva, disponibilità di manodopera e materie prime).The issue of schools in sub-Saharan African countries is of social, rather than architectural, importance; but the commitment to "good architecture" has a significant civil value and can provide a strong impetus for the development of these territories. There is an increasing number of architects, many of whom are of African origin, who are tackling the meaning and role of the "school" in the most marginal contexts and in emergency situations, setting themselves the goal of creating "architecture" for the growth of individuals and to represent communities, as well as structures to meet immediate needs, taking into account local specificities. In particular, Francis Kéré is now known internationally for his pioneering approach - utopian and pragmatic at the same time - to sustainable construction in territories with limited economic capabilities, making the most of local resources and the potential of communities. The Burkinabe architect approaches his projects in relation to essential needs (shelter, shade, ventilation) and economic and material constraints (budget, constructive feasibility, availability of labour and raw materials)
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