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Istruzione e sviluppo locale. Il Forlivese tra Otto e Novecento
Il saggio ricostruisce il processo di diffusione dell'alfabetismo in un'area della Romagna, il Forlivese, nella seconda metà dell'Ottocento, accogliendo una suggestione storiografica di S. Pivato secondo il quale "la storia locale, oltre a costituire un terreno di verifica o di smentita di ipotesi consolidate sul piano nazionale, fa anche proprie le intuizioni di chi, ormai un secolo fa, osservava che la condizione dell'istruzione riflette la storia differentissima delle regioni che formano il nostro paese". I risultati confermano l'iniziale arretratezza dell'area ma anche il ruolo chiave svolto dalla riduzione dell'analfabetismo nell'avviare processi di trasformazione economica agli inizi del Novecento
La banca, la borsa, lo Stato Una storia della finanza (secoli XIII - XXI)
La finanza non gode oggi di buona fama. Dopo l'avvio della crisi del 2008 è salita sul banco degli imputati e nonostante i ripetuti inviti alla clemenza figura ancora tra i principali responsabili - se non il principale - dei disastri economici e sociali prodottisi in questi ultimi anni. La recente ascesa della finanza, iniziata negli anni Settanta del secolo scorso, dopo aver illuso circa le sue capacità di generare ricchezza e ridistribuirla in maniera equa, ha prodotto come esito difficoltà drammatiche in tutte le principali economie di mercato, accentuando comportamenti speculativi e tendenze all'avidità, presentati come atteggiamenti economicamente razionali. Il lato «patologico» della finanza non deve tuttavia offuscare il fatto che essa ha giocato un ruolo rilevante nell'ascesa dell'Occidente, sebbene la sua effettiva funzione di sostegno e traino dei processi di sviluppo economico sia tuttora materia di discussione.
Il volume ricostruisce la funzione svolta dalla finanza a partire dagli albori medievali dell'economia di mercato europea sino all'attuale crisi finanziaria, riflettendo sul contributo che essa ha offerto al variegato mondo delle imprese e, più in generale, allo sviluppo economico e sociale
“Effetto Buddenbrook”. Imprese mercantili e percorsi di mobilità sociale nella Bologna dell'età moderna
Throughout the early modern period Bologna was one of the leading manufacturing centers in Europe. Silk production was crucial to the city prosperity, and local craftsmen and traders pioneered important changes in the way the production process was managed. Relevant and widespread proto-industrial activities further contributed to the city’s early integration in international trade networks. The mercantile community, and above all traders associated to the powerful Silk Guild (Arte della Seta), played a key role. And merchants were vital actors in the economic as well as in the social life of the city. Indeed business success frequently paved the way to swift social ascents and many members of mercantile families were able to join the patriciate. However business imperatives and patrician lifestyles often proved too difficult to reconcile and this affected business continuity adversely. This was precisely the case of the Ghelli family, whose vicissitudes are discussed in the paper. The Ghelli’s mercantile success did not survive the third generation, which abandoned the family business, triggering a rapid reverse of fortune. Referring to Thomas Mann great novel, business historians have defined this sort of downcurve “the Buddenbrooks syndrome”. This pattern is summed up by the famous say, quoted among others by J. Schumpeter: “three generations from overalls to overalls
Presentazione
L'istruzione agraria è un aspetto particolare della formazione del capitale umano. Rispetto ad altre tipologie di istruzione, essa appare pervasiva, comparendo in tutti i gradi dell'architettura scolastica del paese; inoltre si differenzia per le modalità didattiche, non confinate entro gli edifici scolastici, e per le finalità eminentemente "pratiche". Le specificità dell'istruzione agraria - che la storiografia economica ha iniziato a chiarire dagli anni Ottanta del Novecento - non la rende tuttavia meno rilevante, soprattutto per quelle aree dell'Italia che conservarono a lungo spiccati tratti di ruralità e la cui successiva crescita poggiò anche sulla modernizzazione del settore agricolo. L'A. chiarisce bene questo decisivo tornante della storiografia sull'istruzione, sottolineando come le indagini macro da un lato e la raccolta e pubblicazione di fonti inedite sull'istruzione agraria dall'altro abbiano agito da stimolo per l'approfondimento della ricerca a livello locale
Agricultural education and Italian primary school teachers: the Romagna in the late nineteenth century
This article examines the dissemination of agricultural education in primary schools in the Romagna, an important rural area in post-unification Italy. The topic is explored within a wider perspective, analysing the impact of institutional changes – at both the national and local levels – on the transmission of agricultural knowledge in primary education during the final quarter of the nineteenth century. Two particular elements of the process are examined: students, as the intended beneficiaries of the educational process; and teachers, who as well as having a key role in reducing the extent of illiteracy were sometimes also involved in disseminating agricultural knowledge. The transfer of that knowledge appears to have been a very challenging task, not least because of the scant interest that Italy's ruling class showed towards this issue. However, increasing importance seems to have been given to agricultural education in primary schools during the economic crisis of the 1880s, when the expansion of this provision was thought to be among the factors that might help to prepare the ground for the hoped-for ‘agricultural revolution’
Tra due poteri: il Monte di pietà di Bologna nel XVIII secolo
Il saggio ricostruisce la complessa e controversa dialettica tra i poteri arcivescovile e patrizio coinvolti nella gestione del Monte di pietà di Bologna, cercando di verificare, sulla base di una fonte tanto importante quanto assai poco valorizzata - gli atti delle Visite pastorali - in che modo i presuli bolognesi siano stato capaci di influenzare le scelte del corpo amministrativo dell’istituto nel corso del XVIII secolo. L’ambito cronologico entro il quale si muove la ricerca appare particolarmente significativo, dal momento che il Settecento segnò il culmine della potenza dell’istituto bolognese, che aveva assunto nel frattempo il profilo di istituto «tutto fare»
Il secondo dopoguerra: il ruolo dell'istruzione nel decollo di un'area periferica
Qual è il ruolo dell’istruzione nei processi di sviluppo economico? In che modo alfabetizzazione e diffusione dell’istruzione tecnica hanno contribuito alla modernizzazione e alla crescita della società civile? Che rapporto esiste tra formazione del capitale umano e consolidamento del capitale sociale? A questi interrogativi, economisti e storici hanno da tempo cercato di dare risposte convincenti in termini teorici e con verifiche puntuali attraverso il ricorso alle fonti documentarie, nella consapevolezza che l’istruzione sia un prerequisito fondamentale per attivare percorsi virtuosi di crescita. Il presente volume affronta questi temi per un’area della Romagna – l’attuale provincia di Forlì-Cesena –, ripercorrendo la storia della diffusione dell’istruzione lungo un arco temporale che va dall’età napoleonica alle soglie del XXI secolo. Avvalendosi di un’ampia documentazione, gli autori ricostruiscono il faticoso e controverso consolidamento del sistema formativo locale, che fu influenzato tanto dal complesso di norme emanate dalle istituzioni centrali quanto dal contesto economico e sociale prevalente e dagli orientamenti assunti nel corso del tempo dalle élites locali nei riguardi dell’istruzione
Risparmio, carità, previdenza: i diversi approcci all'assistenza dotale in età moderna
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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