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Api e Ambiente - Manuale operativo
L’inquinamento ambientale e le recenti emergenze sanitarie connesse alla cattiva gestione del territorio (es. diossina, esaclorocicloesano, neonicotinoidi, etc.) negli ultimi periodi hanno avuto particolare risonanza nell’opinione pubblica. In particolare, si è evidenziata l’esigenza di monitorare con più attenzione l’ambiente che ci circonda ai fini di una maggior tutela della salute delle api, degli altri animali e dell’uomo. Stiamo infatti assistendo da anni ad una progressiva consapevolezza dell’importanza della qualità dell’ambiente per la tutela della salute pubblica e dell’ecosistema in generale. In questo contesto sono più spesso gli animali ad evidenziare precocemente la contaminazione ambientale e, fra questi, le api hanno dimostrato una particolare sensibilità. Negli ultimi anni il monitoraggio con le api ha assunto maggior importanza per le sue caratteristiche di semplicità gestionale, economicità e maggior efficacia di rilevazione rispetto ai metodi tradizionali, fondamentalmente incentrati sulle centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria. Le api, infatti, sono in grado di monitorare la qualità dell’ambiente in maniera accurata per un raggio di azione fino a 3 Km dalla ubicazione degli alveari di origine grazie a specifici fenomeni di bio-accumulo. L’impiego dell’ape quale Sistema Sentinella Animale è ormai una pratica consolidata ed ha dimostrato di ottenere una efficace rappresentazione della salubrità ambientale grazie alle caratteristiche etologiche e comportamentali del super-organismo alveare che permettono un costante contatto con l’ambiente circostante.
Con le presenti linee guida vogliamo puntualizzare i principali aspetti metodologici per l’impiego delle api e dei prodotti dell’alveare nel monitoraggio ambientale. In particolare, ci riferiamo alle modalità di gestione degli alveari, alla individuazione della matrice di elezione da utilizzare rispetto al contaminante target, nonché le modalità di campionamento, trasporto ed analisi dei campioni
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Aortic Expansion Induces Lumen Narrowing in Anomalous Coronary Arteries: A Parametric Structural Finite Element Analysis
Anomalous aortic origin of coronary arteries (AAOCA) is a congenital disease that can lead to cardiac ischemia during intense physical activity. Although AAOCA is responsible for sudden cardiac death (SCD) among young athletes and soldiers, the mechanisms underlying the coronary occlusion during physical effort still have to be clarified. The present study investigates the correlation between geometric features of the anomaly and coronary lumen narrowing under aortic root dilatations. Idealized parametric computer-aided designed (CAD) models of the aortic root with anomalous and normal coronaries are created and static finite element (FE) simulations of increasing aortic root expansions are carried out. Different coronary take-off angles and intramural penetrations are investigated to assess their role on coronary lumen narrowing. Results show that increasing aortic and coronary pressures lead to lumen expansion in normal coronaries, particularly in the proximal tract, while the expansion of the anomalous coronaries is impaired especially at the ostium. Concerning the geometric features of the anomaly, acute takeoff angles cause elongated coronary ostia, with an eccentricity increasing with aortic expansion; the impact of the coronary intramural penetration on the lumen narrowing is limited. The present study provides a proof of concept of the biomechanical reasons underlying the lumen narrowing in AAOCA during aortic expansion, promoting the role of computational simulations as a tool to assess the mechanisms of this pathology
Chemical hazards in honey
While honey itself is essentially a pure natural product, it can become contaminated from the environment by naturally toxic nectars collected by the bees and by chemicals introduced as a result of hive management. The efforts taken by legislators and various agencies such as the European Food Safety Authority and the European Rapid Alert System for Food and Feed are described, together with the data arising from research and various surveys. The chapter shows the need to be aware of how traces of undesirable substances can arise in honey even though it is the natural material produced by bees for their own sustenance and that of their larvae
4.6 Valutazione del rischio alimentare applicata alla contaminazione del polline da residui di prodotti fitosanitari
Il polline è il gametofito maschile delle piante fanerogame che le api aggregano in masserelle con secrezioni salivari, nettare o miele, con lo scopo di trasportarlo in alveare per ricavarne un importante apporto nutrizionale, essenziale per la quota proteica. Le qualità nutraceutiche evidenziate da vari Autori inquadrano il polline come un alimento di pregio, sul quale poggiano grandi prospettive di potenziale sviluppo per l'apicoltura nazionale. In anni recenti, il progressivo miglioramento delle conoscenze tecniche di raccolta, lavorazione e conservazione del polline stanno consentendo una crescente diffusione sui mercati nazionali e internazionali di questo prodotto. Parallelamente, acquisiscono sempre maggiore rilevanza la conoscenza dei pericoli e dei fattori di rischio correlati a questa filiera produttiva. Il sistema di tutela della salute del consumatore sancito dal Regolamento 178/2002 individua nella valutazione del rischio lo strumento per identificare i pericoli delle diverse fasi operative e valutarne i rischi correlati, con il fine di definire le misure di prevenzione efficaci.
Il presente studio applica la metodologia di valutazione del rischio alimentare alla contaminazione del polline da parte di residui di prodotti fitosanitari; questo è stato possibile elaborando i dati ottenuti grazie ai 2 più vasti progetti di monitoraggio realizzati su polline italiano (Greenpeace e BeeNet), tenendo in considerazione i parametri di tossicità intrinseca delle singole sostanze attive, i tenori di contaminazione ed il consumo giornaliero di polline.
I risultati ottenuti hanno consentito di caratterizzare le contaminazioni chimiche accertate sulla base del rischio alimentare reale. Il modello di valutazione applicato ha offerto un contributo essenziale nel definire gli obbiettivi di sicurezza alimentare, le priorità nella gestione della prevenzione da indicare agli operatori di questo settore alimentare, nonché gli obbiettivi e le modalità con cui realizzare specifici programmi di controllo ufficiale.
I valori di rischio evidenziati indicano come, tenuto conto della tossicità intrinseca delle sostanze coinvolte, del tenore dei residui rilevati, delle quantità di polline consumate giornalmente, a fronte di un’ampia esposizione alla contaminazione, il rischio alimentare connesso al consumo del polline d’api risulti relativamente ridotto. Fra le due categorie di potenziali consumatori, i bambini hanno dimostrato di presentare margini di sicurezza più ridotti.
Lo studio dimostra anche come il polline, grazie all’elevata sensibilità evidenziata ed all’identificabilità delle specie vegetali da cui proviene, si proponga come indicatore di contaminazione ambientale da prodotti fitosanitari in strategie di controllo ufficiale finalizzate alla verifica dei requisiti d’impiego di questi importanti ausili delle produzioni agricole
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