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Il diritto alle libere elezioni - Aspetti internazionalistici e loro applicazione nella Repubblica federale di Jugoslavia
Il contributo si propone, nella sua prima parte (redatta da S. Pinton) di verificare l'oggetto del diritto a partecipare a libere elezioni previsto da vari strumenti internazionali; nella seconda parte (redatta da S. Forlati) di valutare l'applicabilità di tali strumenti (in particolare, del Patto sui diritti civili e politici del 1966) alla Repubblica federale di Iugoslavia
Ferdinando Forlati nella Ricostruzione Postbellica e nel Restauro del Novecento = Ferdinando Forlati post-war reconstruction and twentieth-century restoration work
Questo volume è stato realizzato in occasione della mostra “Ferdinando Forlati nella Ricostruzione Postbellica
e nel Restauro del Novecento” curata da Sara Di Resta, Luca Scappin, Emanuela Sorbo che si è tenuta presso la Università Iuav di Venezia
4 maggio > 15 giugno 2017 Tolentini, Galleria del Rettorato. Un racconto digitale della mostra è disponibile sul canale You Tube/Iuav https://www.youtube.com/ watch?v=69O3ykX5he
Ferdinando Forlati, Piero Gazzola e gli interventi a Castelvecchio
Il contributo mira ad esplicitare il confronto e le analogie tra Ferdinando Forlati e Piero Gazzola sul cantiere di Castelvecchio. Gazzola ha dedicato al collega Forlati una commemorazione nella quale viene descritto come «uomo di azione diretta» che «riteneva giustamente indispensabile il contatto personale col monumento e la diuturna osservazione condotta in piccola squadra: un buon assistente e pochi operai altamente qualificati» con una dote fondamentale l’«istintiva certezza». Nel suo omaggio Gazzola si sofferma a descrivere tutti gli interventi di restauro e di consolidamento che hanno caratterizzato il percorso di Forlati ed a porre in evidenza un’altra qualità: «la sua responsabilità non finiva col restauro, considerando suo impegno curare una “presentazione” del monumento in cui le tracce di tutte le epoche potessero rivelarsi in armonioso accostamento», segnalando che Forlati «riteneva doveroso far posto anche alle opere d’arte moderna chiamando artisti contemporanei perché inserissero la loro opera, a dimostrazione della continua vitalità della mente umana». Gazzola si sofferma sulle caratteristiche del “buon restauratore” che deve riunire in sé la personalità dello studioso-storico-ricercatore e quella del tecnico-indagatore e asserisce che Forlati «fu vicino a questo ideale». Per quanto concerne l’intervento tecnico su Castelvecchio di Forlati, Piero Gazzola lo definisce “illuminato”: «il nostro Castelvecchio fu salvato da distruzione e recuperato alla cultura con la sua trasformazione in museo»
The changing role of nationality in international law
The book explores the current role of nationality from the point of view of international law, reassessing the validity of the ‘classical’, state-centered, approach to nationality in light of the ‘new’ role the human being is gradually acquiring within the international legal order. In this framework, the collection assesses the impact of international human rights rules on the international discourse on nationality and explores the significance international (including private international) law attaches to the links individuals may establish with states other than that of nationality. The book weighs the significance of the bond of nationality in the context of regional integration systems, and explores the fields of international law in which nationality still plays a pivotal role, such as diplomatic protection and dispute settlement in international investment law. The collection includes contributions from legal scholars of different nationalities and academic backgrounds, and offers an excellent resource for academics, practitioners and stusdents undertaking advanced studies in international law
Nationality as a human right
Il contributo valuta la configurabilità di un vero e proprio diritto umano alla cittadinanza alla luce degli sviluppi più recenti della prassi internazionale
Il ruolo del giudice ad hoc nel processo dinanzi alla Corte internazionale di giustizia
Il contributo esamina il ruolo del giudice ad hoc nel processo contenzioso davanti alla Corte internazionale di giustizia evidenziando analogie e differenze rispetto a quello dell'arbitro di parte
Processo internazionale e promozione dei valori: riflessioni a margine dell’affare Congo c. Uganda (riparazione)
Il contributo analizza le determinazioni della Corte internazionale di Giustizia in ordine alle modalità di quantificazione del danno subito dal Congo nell'affare Congo c. Uganda (riparazione)
The Role of the European Court of Human Rights in the Development of Rules on Universal Civil Jurisdiction – Naït-Liman v Switzerland in the transition between the Chamber and the Grand Chamber
This chapter reflects on the European Court of Human Rights’ (ECtHR) Grand Chamber judgment in Naït-Liman v Switzerland. Holding that Switzerland did not infringe Mr Naït-Liman’s right of access to a court under Article 6 of the Convention, the ECtHR cautiously avoided any form of ‘judicial law-making’, in keeping with a ‘conservative’ reading of the role of international courts and tribunals in contemporary international law. This notwithstanding, the Grand Chamber arguably gave much better consideration than the Chamber to the Court’s role in the development of international law, stating in rather clear terms that the exercise of universal civil jurisdiction is lawful – and, indeed, desirable – from the perspective of the European Convention of Human Rights
Presenza dell'antico: il nuovo di Ferdinando Forlati
Questo libro racconta sessant’anni di storia del restauro nel Triveneto
attraverso la vita professionale di uno dei suoi protagonisti, Ferdinando Forlati.
Un ingegnere che ha plasmato il suo talento in un ambito di formazione antecedente
a quello caratterizzato dall’affermazione della figura dell’architetto,
ma che di quest’ultimo sentiva di avere le qualità.
Una figura-ponte che ha incarnato anche nell’esperienza concreta la necessità
di superare gli schematismi e le contrapposizioni, unendo in se stesso due attitudini
al costruire, fondate una su saperi tecnico-scientifici e l’altra su conoscenze estetico-formali.
E “ponte” lo è stato in quanto ha operato sia ricoprendo il ruolo di funzionario all’interno della Soprintendenza, sia come libero professionista e consulente al servizio di singoli o di enti pubblici e privati.
Di qui la scelta di dare vita a un’opera a più mani, che riuscisse a tracciare il variegato quadro della sua operosità e delle sue abilità.
In queste pagine non si parla solo di restauro, ma anche del costruire, del riusare, del valorizzare o del tutelare, campi della sua attività meno conosciuti che restituiscono il vero volto di Forlati
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