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Microbiologia Medica Un introduzione alle malattie infettive
Traduzione del testo scientifico edito in inglese (tre anni prima) con aggiornamento degli argoment
IL DISEGNO COME ATTO INTERPRETATIVO La rappresentazione della "casa"
Il contributo, che scaturisce dalla lettura di una serie di case, muove dall’esigenza di fornire un’interpretazione critica ed una lettura attenta delle architetture riferite ad una dimensione spaziale “domestica”; una celebrazione della casa come dispositivo architettonico e spaziale ad elevata reattività poetica e, nella sua apparente semplicità, capace di racchiudere processi complessi di elaborazioni concettuali e significative esperienze di scelte progettuali. Esempi di architettura che nel loro ‘piccolo insieme’, testimoniano una profonda capacità di organizzazione spaziale ed una raffinata sapienza nel concepire organismi originali e in grado di fornire risposte innovative sul tema dell’abitazione.
Case, colte nella loro esclusiva singolarità, detentrici di una forza interna che si dispiega nell’ambiente circostante creando un ‘luogo’: ognuna di queste case ha una tale energia che riesce a proporsi come un nuovo elemento di riferimento, una manifestazione di accrescimento della città, prima, seconda, ultima che sia, ma con una forza di progressione in divenire che ne determina le qualità interne ed esterne, che ne fa una architettura necessaria nel processo di sviluppo della costruzione e della trasformazione di ciò che già esiste. “Ogni nuova costruzione comporta un intervento in una determinata situazione storica. La qualità dell’intervento dipende dalla capacità di dotare il nuovo di proprietà in grado di instaurare un significativo rapporto di tensione con il preesistente. Giacché per trovare un suo posto, il nuovo dovrà anzitutto stimolarci a guardare l’esistente in modo inedito” . Organismo architettonico che deve rispondere alle caratteristiche del ‘posto’, che deve saperle leggere, interpretare e riproporre in una dimensione altra che è quella del cambiamento che la realizzazione del nuovo progetto in definitiva impone e fa rivivere, ma anche organismo in sé già compiuto nella sua interezza prefigurativa, meditato e finito nelle sue articolazioni spaziali e nella dimensione e misura delle sue scelte formali, che cerca un luogo che possa accoglierlo, un luogo che concretizzi e inveri il senso di intima appartenenza
Bianca Garavelli studiosa e scrittrice
Bianca Garavelli (Vigevano, 1958-2021) was a highly regarded figure in the literary world, both on the critical and creative side. Author of important critical studies on Dante and of a successful commentary on the Commediam (begun under the supervision of Maria Corti but then continued independently), as well as critic and reviewer for newspapers and periodicals, Garavelli also wrote and published poems, novels and short stories. This article offers an exhaustive bio-bibliographical profile of Bianca Garavelli, whose literary work in various fields is reconstructed and critically examined
Strumenti di conoscenza per la tutela e la valorizzazione dell’architettura difensiva. Metodologie e tecniche di rilievo integrato nel castello normanno di Avella
Nel rapporto tra architettura fortificata e territorio si può individuare uno dei più significativi fattori di influenza che nel tempo hanno determinato gli assetti e le configurazioni dei piccoli centri. La matrice di questo intrinseco legame, fondamentale nella lettura dei valori identitari dei luoghi, costituisce oggi il riferimento su cui fondare i temi della rigenerazione territoriale e riemerge prepotentemente nel presente laddove la forte valenza ambientale dell’architettura difensiva permane al di là delle perdute funzionalità originarie. Si impone la necessità di metodologie di indagine capaci di fornire informazioni attendibili sulle quali basare la più corretta lettura di queste importanti testimonianze del passato, per poter disporre interventi mirati a interpretare in chiave attuale l’originaria destinazione d’uso delle strutture, senza spogliarle della pluralità di significati che in esse si sono stratificati nel tempo determinandone l’identità storica. L’indagine che qui si presenta riguarda il complesso monumentale del castello di Avella le cui consistenze superstiti testimoniano uno degli insediamenti fortificati di origine medievale più significativi in Campania. Il lavoro di indagine è stato mosso in particolare dall’esigenza conoscitiva di penetrare e rivelare le differenze morfologiche e materiche sui resti del castello, concentrando l’attenzione sulla ricerca delle genesi conformative degli elementi. Integrando i risultati di diverse tecnologie di acquisizione spaziale, il lavoro ha operato una sinergica sovrapposizione di tre principali metodi (fotogrammetria, laser scanning e processi image-based modeling) che hanno rivelato, oltre il fine meramente descrittivo delle rappresentazioni, nuove potenzialità degli attuali strumenti per l’indagine sull’architettura, prestandosi quali ausili nella formulazione di ipotesi attendibili in ordine alle sequenze di stratificazione, alle periodizzazioni e alla ricostruzione virtuale del complesso
Let´s (watch me) play : which factors relate to Let´s Play addiction?
Author Bianca Haun, BScZusammenfassungen in englischer SpracheMasterarbeit Universität Linz 201
A combined intervention for executive deficits and anxiety in Parkinson's patients: a case study
Parkinson’s disease (PD) is a neurodegenerative disorder most commonly associated with motor symptomatology, yet often presenting with deficits in attention, executive functioning (EF; e.g., planning, mental flexibility, complex attention), anxiety, and depression, with debilitating effects on patients’ quality of life. Current interventions, including pharmacological and surgical methods show efficacy in motor symptom management, yet produce equivocal results in addressing non-motor dysfunction. The goal of this paper was to describe and investigate the efficacy and patient acceptance of a nonpharmacological intervention for treatment of executive dysfunction (ED) and anxiety in PD, in the context of a case study (the case of Mr. K). Brain and Mind Fitness Program (BMFP) is a short-term intervention, consisting of a combination of cognitive remediation and cognitive behavioral therapy (CBT). BMFP was demonstrated to be fully acceptable to Mr. K, based on ratings of 4 feasibility dimensions (fatigue, effort, progress, and enjoyment). The program also proved to be efficacious in alleviating Mr. K’s anxiety and depression symptoms, with benefits extending over the treatment period. BMFP, elsewhere shown to be an effective cognitive re-training of EF in PD patients, exhibited limited gains in the case of Mr. K., possibly due to his relatively intact cognitive abilities at baseline. Despite its limitations, the case of Mr. K presents a novel approach to treatment of PD non-motor symptoms and a learning opportunity for researchers and clinicians interested in expanding their knowledge across disciplines.Psy. D.Includes bibliographical referencesby Bianca R. Georgesc
BIANCA (Brain Intensity AbNormality Classification Algorithm): a new tool for automated segmentation of white matter hyperintensities
Reliable quantification of white matter hyperintensities of presumed vascular origin (WMHs) is increasingly needed, given the presence of these MRI findings in patients with several neurological and vascular disorders, as well as in elderly healthy subjects. We present BIANCA (Brain Intensity AbNormality Classification Algorithm), a fully automated, supervised method for WMH detection, based on the k-nearest neighbour (k-NN) algorithm. Relative to previous k-NN based segmentation methods, BIANCA offers different options for weighting the spatial information, local spatial intensity averaging, and different options for the choice of the number and location of the training points. BIANCA is multimodal and highly flexible so that the user can adapt the tool to their protocol and specific needs. We optimised and validated BIANCA on two datasets with different MRI protocols and patient populations (a “predominantly neurodegenerative” and a “predominantly vascular” cohort). BIANCA was first optimised on a subset of images for each dataset in terms of overlap and volumetric agreement with a manually segmented WMH mask. The correlation between the volumes extracted with BIANCA (using the optimised set of options), the volumes extracted from the manual masks and visual ratings showed that BIANCA is a valid alternative to manual segmentation. The optimised set of options was then applied to the whole cohorts and the resulting WMH volume estimates showed good correlations with visual ratings and with age. Finally, we performed a reproducibility test, to evaluate the robustness of BIANCA, and compared BIANCA performance against existing methods. Our findings suggest that BIANCA, which will be freely available as part of the FSL package, is a reliable method for automated WMH segmentation in large cross-sectional cohort studies. © 2016 The Author
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