163 research outputs found
Declaration of Intention for Orazio Colletto
Declaration of Intention to become a citizen of the United States, as filled out and signed by Orazio Colletto. Applicant lists himself as a 58 year old farmer residing in Hammonton, New Jersey, born in Bordenaro, Italy on 17 January 1857, who sailed on the US bound vessel S.S. Prince. Declaration submitted and sworn June 3, 1915
Un compositore italiano del Novecento
Annamaria Giannelli, Orazio Fiume musicista del Novecento, Bari, Papageno Edizion
SENSORE DI FORZA, METODO PER EFFETTUARE UNA MISURA DI FORZA MEDIANTE DETTO SENSORE DI FORZA E METODO PER PRODURRE DETTO SENSORE DI FORZA
Collision Free MAC Protocols for Wireless Ad Hoc Networks based on BIBD Architecture
Wireless Ad hoc networks represent a powerful telecommunication infrastructure that is being exploited for enabling general wireless networking connectivity for a variety of significant applications, e.g., military applications, industrial automation, sensor networks, vehicular networks, applications in case of disaster, etc. The distributed and flexible architecture of wireless ad hoc networks is a key factor, however, their wide deployment relies on protocols able to provide energetic optimization, high channel utilization, support for real time traffic, etc. In such a context, recently a Collision Free MAC protocol (CFMAC), based on the theory of Balanced Incomplete Block Design (BIBD), has been proposed. Its effectiveness has been already investigated showing significant improvements compared to the Standard IEEE 802.11, in terms of throughput, one -way packet delay, energy consumption and support of real time traffic. In this paper enhanced versions of CF-MAC have been considered with significant novelties regarding the introduction of variable time slot dimension, different management of Power Saving (PS) mechanisms, more efficient utilization of channel bandwidth, etc. The performance of these variants have been investigated by simple analytical models, in terms of energy saving, channel utilization, average access delay, etc., highlighting their improvements over basic CF-MAC protocol. In addition, computer simulations have been exploited to study the suitability of the proposed schemes to support VoIp applications
Valutazioni per la fattibilità del progetto Portus-Ostia Antica. In Rossi P.O., Carpenzano O, (a cura di), Roma tra il fiume, il bosco e il mare
Roma tra il fiume, il bosco e il mare è quel settore della città compreso tra il Raccordo anulare e il Tirreno che si sviluppa lungo il corso inferiore del Tevere e ha come margine orientale il grande sistema boscato costituito dalla Pineta di Castelfusano e dalla Tenuta di Castelporziano. È una Roma meno conosciuta ma dotata di caratteri ambientali peculiari che permettono ancora di ipotizzare una diversa concezione della città attraverso la quale rispondere ad una delle grandi sfide della modernità coniugando progetto urbano, paesaggio ed ecologia e configurando nuove reti infrastrutturali e ambientali. Il suo territorio è caratterizzato da straordinarie preesistenze archeologiche (le aree di Portus e di Ostia Antica) e da sistemi naturalistici caratterizzati dai paesaggi dell’acqua legati al fiume e alle opere di bonifica attuate tra il 1888 e gli anni Trenta del Novecento; è però anche disseminato di paesaggi-scoria, veri e propri sottoprodotti dello sprawl e di un’urbanizzazione rapida e incontrollata
Ricerca e didattica. Temi e figure per il mare di Roma
Roma tra il fiume, il bosco e il mare è quel settore della città compreso tra il Raccordo anulare e il Tirreno che si sviluppa lungo il corso inferiore del Tevere e ha come margine orientale il grande sistema boscato costituito dalla Pineta di Castelfusano e dalla Tenuta di Castelporziano. In questo ulteriore livello di approfondimento della ricerca sul territorio della Coda della Cometa, abbiamo
lavorato sull’idea di instaurare una corrispondenza tra due differenti piani progettuali: quello della visione ampia, attenta al valore della composizione d’insieme di una Roma Metropolitana in cui le figure del fiume, del bosco e del mare riconquistano un valore ponderale
sotto il profilo strategico e iconico e quello di ambiti parziali, in cui la tendenza al “declinare”, riconosce puntualmente la centralità del progetto quale strumento di misura e di indirizzo per la trasformazione e l’affermazione di visioni possibili
Roma tra il fiume, il bosco e il mare
Roma tra il fiume, il bosco e il mare è quel settore della città compreso tra il Raccordo anulare e il Tirreno che si sviluppa lungo il corso inferiore del Tevere e ha come margine orientale il grande sistema boscato costituito dalla Pineta di Castelfusano e dalla Tenuta di Castelporziano. È una Roma meno conosciuta ma dotata di caratteri ambientali peculiari che permettono ancora di ipotizzare una diversa concezione della città attraverso la quale rispondere ad una delle grandi sfide della modernità coniugando progetto urbano, paesaggio ed ecologia e configurando nuove reti infrastrutturali e ambientali. Il suo territorio è caratterizzato da straordinarie preesistenze archeologiche (le aree di Portus e di Ostia Antica) e da sistemi naturalistici caratterizzati dai paesaggi dell’acqua legati al fiume e alle opere di bonifica attuate tra il 1888 e gli anni Trenta del Novecento; è però anche disseminato di paesaggi-scoria, veri e propri sottoprodotti dello sprawl e di un’urbanizzazione rapida e incontrollata. L’obiettivo dello studio è quello di offrire un contributo per invertire i caratteri dell’urbanizzazione di questa parte di città assumendo una prospettiva che punta sulle risorse naturali e culturali per assicurare nuovi e più equilibrati cicli di vita alle strutture insediative. Le indagini, le proposte progettuali e il masterplan che ne costituisce il provvisorio esito finale tendono infatti a misurarsi con il tema del radicamento dei tessuti urbani nella storia e nella geografia dei luoghi; essi assumono infatti questo genere di dati come elementi costituitivi per la riattivazione dei sistemi territoriali e ambientali e per la riconnessione e la rigenerazione urbana degli insediamenti più recenti
Investigating the Potential of Commercial-Grade Carbon Black-Filled TPU for the 3D Printing of Compressive Sensors
The present research aims to exploit commercially available materials and machines to fabricate multilayer, topologically designed transducers, which can be embedded into mechanical devices, such as soft or rigid grippers. Preliminary tests on the possibility of fabricating 3D-printed transducers using a commercial conductive elastomeric filament, carbon black-filled thermoplastic polyurethane, are presented. The commercial carbon-filled thermoplastic polyurethane (TPU), analyzed in the present paper, has proven to be a candidate material for the production of 3D printed displacement sensors. Some limitations in fabricating the transducers from a 2.85 mm filament were found, and comparisons with 1.75 mm filaments should be conducted. Moreover, further research on the low repeatability at low displacements and the higher performance of the hollow structure, in terms of repeatability, must be carried out. To propose an approach that can very easily be reproduced, only commercial filaments are used
In tenero gramine. Theocritean Allusiveness and Bucolic Features in Horace’s Carmina
reservedLa ricerca sviluppata nella tesi si inserisce in un filone di studi fecondo ma ancora in larga parte inesplorato: quello di Orazio lettore dei poeti ellenistici, e in particolare di Teocrito, autore alquanto trascurato nelle indagini sull'intertestualità oraziana. L’analisi intende perlustrare forme e modalità dell’allusività teocritea in Orazio lirico, specialmente nell'ambito della tradizione bucolica, encomiastica e pederotica.The research developed in this thesis is part of a fruitful yet largely unexplored line of inquiry: Horace as a reader of Hellenistic poets, and in particular of Theocritus, an author who has been rather overlooked in investigations of Horatian intertextuality. The analysis aims to explore the forms and modes of Theocritean allusiveness in Horace’s lyric poetry, especially within the bucolic, encomiastic, and pederastic traditions
Progetto di allestimento della mostra "Roma attraversa il Tevere. Roma nasce dal Tevere, e il Tevere la fa moderna"
Il ruolo del fiume nella costruzione plurimillenaria della città e soprattutto nella sua modernizzazione, è al centro della mostra Roma attraversa il Tevere, al Museo di Roma in Trastevere dal 28 giugno al 6 ottobre 2013, che nasce dalla collaborazione tra l’Osservatorio sul moderno del Dipartimento di Architettura e Progetto, Sapienza di Roma, e i Musei d’Arte medievale e Moderna di Roma Capitale.
Una mostra documentale che illustra il Tevere ed il suo rapporto con Roma osservato da una prospettiva originale. I circa quaranta pannelli esposti, infatti, contrappongono alle architetture più importanti della Roma post unitaria, riproduzioni di incisioni e dipinti che illustrano le trasformazioni del panorama architettonico e urbanistico della città. Alcune incisioni del ‘700 – in particolare di Giuseppe Vasi e il Porto di Ripetta di Alessandro Specchi – si alternano dunque a molte opere dei pittori della Scuola Romana, Antonio Donghi, Giulio Aristide Sartorio, Mario Mafai, rendendo in particolare evidenti i cambiamenti successivi alla costruzione dei muraglioni di contenimento del fiume, iniziata nel 1876 e conclusasi nel 1926
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