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    Un lavoro seminale sull’urbanistica di Bernardo Secchi. Postfazione

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    Il testo commenta i caratteri della ricerca che la curatrice ha condotto ai fini della costruzione del libro, mettendo in evidenza che si tratta di un lavoro seminale sull'urbanistica di Bernardo Secchi. Poi delinea alcuni aspetti dell'opera di Secchi nelle diverse stagioni della sua attività, come urbanista italiano e come intellettuale e progettista europeo

    Captive. Citation de Leonor Fini : Le livre de Leonor Fini, La Guilde du Livre et Ed. Clairefontaine.

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    Fini Leonor. Captive. Citation de Leonor Fini : Le livre de Leonor Fini, La Guilde du Livre et Ed. Clairefontaine.. In: Sorcières : les femmes vivent, n°2, 1976. La voix. p. 28

    G. Fini (a cura di, 2015), Bernardo Secchi, Il futuro si costruisce giorno per giorno. Riflessioni su spazio, società e progetto, Donzelli Editore, Roma

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    il lungo lavoro di Bernardo Secchi, nei progetti, negli scritti, nella costruzione di una discussione pubblica, può essere letto come un esercizio inflessibile sul modificarsi incessante delle pratiche e dei saperi di un’area disciplinare premuta dal mutamento della società, della struttura del potere, dei comportamenti individuali e collettivi, dei valori e degli immaginari che attraverso essa si esprimono. «L’urbanistica è attività eminentemente rivolta a un futuro possibile – scrive lo stesso Secchi –, che cerca di costruire, attraverso il progetto, il miglioramento della vita degli abitanti di una città o di un territorio». Questo volume raccoglie venti saggi, alcuni dei quali inediti e molti pubblicati in altra lingua, scritti tra il 1999 e il 2014. è un libro che dialoga pertanto con altre raccolte di testi di Bernardo Secchi, disegnando la sua riflessione nella stagione più recente. Accanto ai saggi, i regesti completi degli scritti e delle opere, dal 1962 al 2014, permettono di rintracciare le relazioni con i luoghi, gli interlocutori e i contesti che Secchi ha costruito nel tempo, entro un percorso di studio e lavoro straordinariamente ricco e articolato che lo ha portato a progettare, insieme a Paola Viganò, in numerose città europee. I piani per Anversa e le visioni di territorio per la Grand Paris, Mosca e Bruxelles sono divenuti importanti laboratori e occasioni di affinamento di un approccio all’urbanistica in continua tensione con le grandi questioni contemporanee attinenti al territorio, all’economia e alla società. Un percorso delineato dallo stesso Secchi nel testo autobiografico "Ho conosciuto dei maestri", scritto in occasione del conferimento del Premio speciale del Grand prix de l’urbanisme e presente in questa raccolta

    G. Fini (a cura di, 2015), Bernardo Secchi, Il futuro si costruisce giorno per giorno. Riflessioni su spazio, società e progetto, Donzelli Editore, Roma

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    il lungo lavoro di Bernardo Secchi, nei progetti, negli scritti, nella costruzione di una discussione pubblica, può essere letto come un esercizio inflessibile sul modificarsi incessante delle pratiche e dei saperi di un’area disciplinare premuta dal mutamento della società, della struttura del potere, dei comportamenti individuali e collettivi, dei valori e degli immaginari che attraverso essa si esprimono. «L’urbanistica è attività eminentemente rivolta a un futuro possibile – scrive lo stesso Secchi –, che cerca di costruire, attraverso il progetto, il miglioramento della vita degli abitanti di una città o di un territorio». Questo volume raccoglie venti saggi, alcuni dei quali inediti e molti pubblicati in altra lingua, scritti tra il 1999 e il 2014. è un libro che dialoga pertanto con altre raccolte di testi di Bernardo Secchi, disegnando la sua riflessione nella stagione più recente. Accanto ai saggi, i regesti completi degli scritti e delle opere, dal 1962 al 2014, permettono di rintracciare le relazioni con i luoghi, gli interlocutori e i contesti che Secchi ha costruito nel tempo, entro un percorso di studio e lavoro straordinariamente ricco e articolato che lo ha portato a progettare, insieme a Paola Viganò, in numerose città europee. I piani per Anversa e le visioni di territorio per la Grand Paris, Mosca e Bruxelles sono divenuti importanti laboratori e occasioni di affinamento di un approccio all’urbanistica in continua tensione con le grandi questioni contemporanee attinenti al territorio, all’economia e alla società. Un percorso delineato dallo stesso Secchi nel testo autobiografico "Ho conosciuto dei maestri", scritto in occasione del conferimento del Premio speciale del Grand prix de l’urbanisme e presente in questa raccolta

    Correction to: Outpatient erbium:YAG (2940 nm) laser treatment for snoring: a prospective study on 40 patients (Lasers in Medical Science, (2018), 33, 2, (399-406), 10.1007/s10103-018-2436-6)

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    In the originally published article, the name of the first author was incorrectly labeled. Given name is Isabelle and family name is Fini Storchi

    A multi-country process-based approach to academic entrepreneurship

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    Academic entrepreneurship is a hot topic that is drawing increasing attention from policymakers, university administrators, and the scientists who engage in it. By adopting a process view of academic entrepreneurship, in this book, we aim to contribute to the conversation on how to effectively commercialize university research. We collect evidence from twelve countries and three continents. We use both qualitative and quantitative research methods to illuminate how and to what extent entrepreneurship unfolds from universities worldwide

    The theme of the sphinx in the works of Leonor Fini preserved in the Renato Wild Collection

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    openLa seguente tesi prende in esame l’attività di Leonor Fini (1907-1996), poliedrica artista nata a Trieste nel 1907. Inizialmente si ripercorrono le tappe fondamentali della vita e si considerano le varie figure di letterati e artisti che in parte hanno contribuito a formare il personalissimo stile di Lolò, prestando particolare attenzione al movimento surrealista di Parigi. In seguito, si approfondisce il rapporto che l’artista ha intrattenuto con i propri mecenati, soffermandosi sul caso della collezione di Renato Wild, colui che ne è considerato il principale collezionista italiano, conservata a villa Rospini presso Blevio. Dopo aver presentato a caratteri generali della collezione, si procede ad esaminare accuratamente il significato dell’iconografia della Sfinge: tema assai caro a Leonor che ricorre frequentemente durante tutte le fasi della sua produzione artistica. Infine, si espone l’analisi di una serie di opere selezionate direttamente dalla collezione Fini di Wild.This thesis explores the work of Leonor Fini (1907-1996), a multifaceted artist born in Trieste in 1907. It begins by outlining the key stages of her life and examining the various literary and artistic figures who helped shaping her distinctive style, with a particular focus on the Surrealist movement in Paris. Then, the thesis investigates Fini’s relationship with her patrons, paying special attention to the collection of Renato Wild, who is considered her main Italian collector. This collection was kept at Villa Rospini in Blevio. After providing an overview of the collection, the thesis closely analyzes the significance of the Sphinx iconography — a recurring and beloved theme in Fini's work. Finally, it presents an analysis of a selection of artworks from the Wild's Fini Collection
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