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Lo scomunicatore di Tibor Déry: un episodio della fortuna di Ambrogio tra religione e politica
L'articolo studia le singolari modalità con cui lo scrittore ungherese Tibor Déry presenta, nel suo romanzo "Lo scomunicatore" (1966, tradotto in italiano per l'editore Feltrinelli nel 1969) la figura di Sant'Ambrogio vescovo di Milano e 'Principe della Chiesa'. Attraverso una rappresentazione assai personale delle strutture sociali della tarda romanità e dei rapporti fra Chiesa e Impero, Déry sviluppa una coperta e tagliente denuncia del sistema poliziesco e vessatorio vigente nell'Ungheria comunista in cui viveva
Un approccio basato su DBpedia per la sistematizzazione della conoscenza sul Web
La tesi propone una strategia per la sistematizzazione della conoscenza sul Web basata sui concetti presenti in DBpedia e finalizzata alla riduzione dell'information overload. L'opportunità dell'utilizzo di DBpedia è sostenuta sia da aspetti puramente tecnici sia da valutazioni più teoriche. Essendo DBpedia collegata a un vasto corpus multilingue preannotato di carattere enciclopedico (Wikipedia), essa risulta tecnicamente molto adatta ad essere utilizzata per procedimenti automatici di Natural Language Processing e di Text Mining. In aggiunta, i concetti presenti in DBpedia sono il risultato di un consenso semantico raggiunto in maniera collaborativa dalla comunità degli internauti. Un criterio efficace di classificazione sul Web non può essere imposto dall'alto, ma deve seguire gli stessi principi di libertà e trasparenza che hanno da sempre costituito l'essenza di Internet. Il primo capitolo della tesi descrive Wikipedia come un frutto di quell'intelligenza collettiva e di quella cultura collaborativa che sembrano emergere come i tratti costitutivi delle comunità in Rete. Vengono esaminate le posizioni di diversi autori sui concetti di intelligenza collettiva (come Pierre Lévy, James Surowiecki, David Weinberger, Micheal Nielsen) e di cultura collaborativa (tra cui Yochai Benkler, Manuel Castells, Henry Jenkins, Eric Raymond, Raffaele Meo). È proposta un'analisi dei punti di forza e di debolezza di Wikipedia per cercare di capire come tali aspetti possano influenzare la sua validità quale corpus annotato per la classificazione dei documenti online. Il secondo capitolo prende in esame DBpedia, inserendola nel contesto più ampio dei Linked Open Data. Si focalizza sui meccanismi tecnici che permettono la trasformazione della conoscenza semi-strutturata presente in Wikipedia nella conoscenza strutturata di DBpedia. DBpedia è vista come lo strumento più adatto per costruire un'ontologia della Rete condivisa e distribuita e per sistematizzare la conoscenza presente su Internet. Nel terzo capitolo viene descritta una soluzione software basata sull'utilizzo di tecnologie semantiche in grado di classificare automaticamente i documenti sul Web sulla base delle risorse presenti in DBpedia. Sono esposti il funzionamento e la metodologia del software TellMeFirst (http://tellmefirst.polito.it), sviluppato dal tesista nell'arco del 2011-2012 all'interno del Dipartimento di Automatica ed Informatica del Politecnico di Torino e in virtù di un grant Working Capital da parte di Telecom Italia. Nel quarto capitolo è delineato un possibile scenario futuro, frutto di questo processo di classificazione. Ogni concetto presente in Wikipedia diventa un Gateway per un insieme di documenti ordinati secondo la loro attinenza all'argomento stesso. Ognuno di questi Gateway si può configurare come un motore di ricerca semantico su un sottoinsieme di documenti del Web, dove si possono effettuare ricerche specifiche per sottoargomento o per argomenti correlati. I DBpedia Gateways possono essere contenuti o linkati direttamente nelle pagine di Wikipedia, come punto di partenza per approfondire un argomento specific
Fragility curves for retaining walls in infrastructure road networks
Retaining walls are crucial elements in infrastructure road and railway networks, as they provide essential support for earth structures, such as embankments and bridge abutments. A proper evaluation of their seismic performance is therefore a fundamental step for assessing the functionality of a transportation network after the occurrence of an earthquake. This study investigates the seismic performance of retaining walls supporting roads in a probabilistic framework. Hundreds of nonlinear dynamic analyses were executed by considering recordings from different soil classes, as well as different wall layouts and critical accelerations. The results were interpreted to develop fragility curves, based on damage scales available in literature. The latter were then exploited to derive new functionality loss functions referring to different road types. The proposed fragility and loss of serviceability curves provide an effective tool for evaluating the probability of failure for different types of retaining walls. Therefore, these curves can be used in risk assessment and related decision-making when the unsatisfactory seismic performance of geotechnical systems may result in a compromised functionality of the overall road network
The radical right in Europe, between slogans and voting behavior. IHS Political Science Series No. 123, July 2011
The paper analyzes the radical right‘s attitudes toward the EU focusing in particular on the level of congruence between the programmatic statements of the central office and the voting behavior of their MEPs. It shows that although radical right parties represent a source of opposition to the EU, within the EP they express their dissent making use of the rules of the game, voting with the opposition more than the other forces do, but voting almost as much with the majority. The party public office in the EP is inserted in the legislative process and even more collusive with the other parties of both sides of the political spectrum than the Eurosceptical rhetoric and statements of central office makes the public believe
Biliary complications after liver transplantation: current perspectives and future strategies
Importance: Liver transplantation (LT) is a life-saving therapy for patients with end-stage liver disease and with acute liver failure, and it is associated with excellent outcomes and survival rates at 1 and 5 years. The incidence of biliary complications (BCs) after LT is reported to range from 5% to 20%, most of them occurring in the first three months, although they can occur also several years after transplantation.Objective: The aim of this review is to summarize the available evidences on pathophysiology, risk factors, diagnosis and therapeutic management of BCs after LT.Evidence Review: a literature review was performed of papers on this topic focusing on risk factors, classifications, diagnosis and treatmentFindings: Principal risk factors include surgical techniques and donor's characteristics for biliary leakage and anastomotic biliary strictures and vascular alterations for nonanastomotic biliary strictures. MRCP is the gold standard both for intra- and extrahepatic BCs, while invasive cholangiography should be restricted for therapeutic uses or when MRCP is equivocal. About treatment, endoscopic techniques are the first line of treatment with success rates of 70-100%. The combined success rate of ERCP and PTBD overcome 90% of cases. Biliary leaks often resolve spontaneously, or with the positioning of a stent in ERCP for major bile leaksConclusions and Relevance: BCs influence morbidity and mortality after LT, therefore further evidences are needed to identify novel possible risk factors, to understand if an immunological status that could lead to their development exists and to compare the effectiveness of innovative surgical and machine perfusion techniques
"Il ‘fuoco giorgionesco’ da Angelo Conti a d’Annunzio"
The friendship between Gabriele d’Annunzio and Angelo Conti is particularly intense in the years 1894-1900, in the context of Venice. Both of them reflect about Venetian painters and especially Giorgione, whose picture they interpret as an expression of Venetian magnificent life. I analyze the meaning of the form fuoco giorgionesco, also used by Walter Pater in his well-known essay The School of Giorgione. I examine in particular Conti’s references to this text, in order to verify their accuracy. I put forward the hypothesis that, when Conti wrote the monograph Giorgione, his knowledge of the English author was incomplete and came largely from articles published in magazines, from conversations with friends, and from the translation into Italian of only short extracts. I argue that it was unlikely that Conti (and d’Annunzio) had read Pater’s whole work in English, which at the time was little known in Italy
Il "Discorso sull'indole del teatro tragico antico e moderno" di Gian Rinaldo Carli
L’A. rilegge il Discorso del Carli, scritto nel 1744, come un prezioso contributo allo sviluppo del dibattito aperto in quegli anni intorno al teatro, e che vide protagonisti i letterati più in vista del tempo (da Muratori al Maffei al Conti). Un clima acceso di polemiche che tuttavia servì a rilanciare il confronto col testo aristotelico di cui si riconobbe la funzione di paradigma fondante del discorso tragico: un testo con cui inevitabilmente fare i conti, sia pure per accettarlo o negarlo. L. A. illustra in maniera precisa e convincente le osservazioni del Carli, mettendo in rilievo i punti centrali del Discorso: dalla teoria del coinvolgimento empatetico, legato alla comunicazione degli affetti e delle passioni, all’idea dell’arte ‘emula’ della natura, al concetto di verisimiglianza, ai giudizi sul testo aristotelico. Il Carli affronta nodi e questioni centrali e ai suoi tempi, per certi aspetti, ancora irrisolti, contribuendo, certo a suo modo, a quella lenta erosione del concetto di regola che segna, sullo scorcio del secolo, un punto di svolta nella prassi compositiva e nella stessa discussione sul tragico
Misurare il benessere oltre il PIL: la sfida della complessità
Ultimamente il dibattito sulle nuove misure di benessere ha raggiunto un vasto pubblico. Tale dibattito, spesso accompagnato dal ricordo delle parole di Robert Kennedy (discorso tenuto il 18 marzo 1968 presso la Kansas University), è stato sollecitato anche dall'avvio di prestigiose iniziative, come quella della commissione istituita nel 2008 dal Presidente francese Sarkozy (nota attraverso i nomi di coloro che l’hanno presieduta, Stiglitz, Sen e Fitoussi).
Ciò che emerge chiaramente dal dibattito è che il cambiamento di paradigma richiede una attenzione particolare alla definizione sia dei concetti che delle metodologie. Infatti, se da una parte la selezione degli indicatori secondo la nuova prospettiva richieda di fare i conti con una necessità (rappresentata dalla relativizzazione) e debba affrontare un rischio (dato dall’eccessivo riduzionismo), dall'altra essa rappresenti una vera e propria sfida data dalla complessità della realtà,
La possibilità di una appropriata identificazione delle nuove misure di benessere per un paese sta nella capacità e nella consapevolezza degli attori cui è richiesto di fare questo esercizio (statistici, ricercatori, analisti, policy makers, comunicatori, cittadini, ecc.) che richiede al tempo stesso di considerare e rispettare la complessità, di evitare un eccessivo riduzionismo e di comprendere come rendere tutto relativo
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