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Pace O., Buccione R., Punturo R., Zummo F. Rizzo G. 2023. Mineralogical and petrographic characterization of fibrous amphiboles in the blueschists of the Diamante-Terranova Unit (Calabrian-Peloritan Orogen, southern Italy). Congresso congiunto SIMP-SGI-SOGEI-AIV “The Geoscience paradigm: resources, risk and future perspectives”, 19-21 Settembre 2023, Potenza.
Milano e le forze del Principe. Agenti, relazioni e risorse per la difesa dell’impero di Filippo II
Il saggio analizza il tema della funzione ricoperta dalla Lombardia spagnola nell'ambito dell'organizzazione strategica dell'impero di Filippo II, mettendo in evidenza la molteplicità degli agenti, degli interessi, delle risorse (economiche, umane, di know-how, politico-istituzionali etc), delle relazioni che vi erano variamente coinvolti. Fra l'altro, si evidenziano la vasta gamma dei maggiorenti italiani coinvolti nelle guerre degli Asburgo di Spagna (a cominciare da quelle nelle Fiandre, ma non solo) e la complessità della gestione logistica degli spostamenti delle truppe asburgiche sullo scacchiere europeo (in termini amministrativi, finanziari, politici)
Competizione politico-militare, geopolitica e mobilitazione delle risorse nell'Europa cinquecentesca. Lo Stato di Milano nell'età di Filippo II
Il saggio analizza le complesse e molteplici implicazioni (politiche, sociali, finanziarie, economiche, militari) della cruciale collocazione strategico-geopolitica dello Stato di Milano durante l'età di Filippo II. In tal modo, emerge chiaramente come la storia della Lombardia cinque-secentesca non possa essere ricostruita se non inserendola saldamente in un più ampio contesto asburgico e internazionale; nel contempo, si sottolinea il ruolo essenziale che lo Stato di Milano rivestiva in seno alla compagine imperiale dcegli Asburgo di Spagna
"A forza di denari" e "per buona intelligenza co’ Prencipi". Il governo di Milano e la Monarchia di Filippo II
Il saggio studia la struttura e le dinamiche di governo della Lombardia spagnola durante il regno di Filippo II, secondo una prospettiva che colloca lo Stato di Milano al centro delle problematiche strategiche, geopolitiche e finanziarie dell'impero degli Asburgo di Spagna. Fra i vari aspetti affrontati nel testo, particolare rilievo giocano le questioni geopolitiche, dal momento che Milano fungeva da perno della strategia asburgica nell'Italia centrosettentrionale, ricorrendo a una sapiente miscela di strumenti politici, economici, finanziari, clientelari, il cui studio consente di far luce sulla natura e sul funzionamento di una struttura complessa come quella dell'impero spagnolo
Classico, realista e immateriale
In polemica con il Nouveau Réalisme di Restany, legato ancora alla fabbricazione dell’oggetto, Yves Klein dichiara la sua arte allo stesso tempo “classica” e “immateriale”. Per comprendere questa strana coppia, due scene capitali della sua folgorante vita d’artista: la designazione, nell’estate del 1947 a Nizza, del cielo blu e senza nuvole come «la più bella e più grande delle [sue] opere», già pronta per essere firmata e solo da liberare dagli uccelli che rischiano di bucarla, e, nel 1960, l’esecuzione delle Anthropométries de l’époque bleu nella Galerie nationale d’Art Contemporain di Parigi. Davanti al pubblico, immerso nella Symphonie Monoton eseguita da tre violini, tre violoncelli, tre coriste, Klein dirige da lontano, in smoking e con i guanti bianchi, i corpi nudi delle modelle come pennelli viventi affinché lascino delle impronte insieme perfette e impersonali, arcaiche e contemporanee, come i fossili depositati nelle rocce e come le “ombre” fissate dallo scoppio della bomba atomica a Hiroshima. In un caso e nell’altro, l’artista non è più artefice diretto dell’opera e mette radicalmente in discussione ciò che si intende per medium, immagine, tecnica e creazione.In a controversy with Restany's Nouveau Réalisme, still linked to the manufacture of the object, Yves Klein declares his art at the same time "classical" and "immaterial". To understand this strange couple, two capital scenes of his dazzling artist life: the designation, in the summer of 1947 in Nice, of the blue cloudless sky as "the most beautiful and greatest of [his] works", ready to to be signed and only to be liberated from the birds that risk to pierce it, and, in 1960, the execution of the Anthropométries de l'époque bleu in the Galerie nationale d'Art Contemporain in Paris. In front of the audience, immersed in the Symphonie Monoton performed by three violins, three cellos, three singers, Klein directs from afar, in tuxedos and with white gloves, the naked bodies of the models like living brushes to leave imprints together perfect and impersonal, archaic and contemporary, like the fossils deposited in the rocks and like the "shadows" fixed by the explosion of the atomic bomb in Hiroshima. In one case or another, the artist is no longer the direct architect of the work and radically questions what is meant by medium, image, technique and creation
Indagini geofisiche per l'individuazione di aree a rischio sinkhole nella piana di San Vittorino (Ri).
Prospettive economiche sull'evoluzione dell'industria alimentare
Tecnologie di Produzione - Impianti Produttivi - Logistica- Economi
I caratteri tessiturali delle ignimbriti saldate dell’Isola di San Pietro (Sardegna; Italia)
Welded ignimbrites show a large variability of welding intensity and of post-depositional crystallization. According to existing literature, a fine characterization of welded ignimbritic units involves: 1) a classificatiory scheme which includes 5 up to 6 categories of welding intensity, 2) the definition of the style of post depositional crystallization. This classification can result time-consuming and out of the standards required by a general description of ignimbrite units in the case of regional geological survey of volcanic terrains.
In the new 1:50,000 geological mapping survey of the San Pietro Island (Sardinia, Italy) performed in the framework of the national CARG Project, a large number of samples of ignimbrite products has been collected. The geology of the area is characterized by Oligo-Miocene volcanic deposits, which testify to an intense explosive activity basically featured by the deposition of many variably welded ignimbritic units and, subordinately, by effusive activity, mainly characterized by lava coulees. All the products derive from the eruption of highly evolved magmas of both calc-alkaline and peralkaline affinity.
We present here a simplified scheme for microscopic facies classification of ignimbrite deposits, based on the aspect ratio of the fiammae, the strength of glass shards alignment, and the style of crystallization of the matrix, that can be used for the lithological characterization of ignimbritic units in other mapping projects
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