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I residenti nei quartieri Napoletani
A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti.
Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose.
Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti
Introduzione
A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti.
Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose.
Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti
I modelli insediativi delle comunità straniere
A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti.
Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose.
Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti
Radicamento, discendenti e prospettive future
A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti.
Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose.
Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti
Groundbreaking Anticancer Activity of Highly Diversified Oxadiazole Scaffolds
Nowadays, an increasing number of heterocyclic-based drugs found application in medicinal chemistry and, in particular, as anticancer agents. In this context, oxadiazoles-five-membered aromatic rings-emerged for their interesting biological properties. Modification of oxadiazole scaffolds represents a valid strategy to increase their anticancer activity, especially on 1,2,4 and 1,3,4 regioisomers. In the last years, an increasing number of oxadiazole derivatives, with remarkable cytotoxicity for several tumor lines, were identified. Structural modifications, that ensure higher cytotoxicity towards malignant cells, represent a solid starting point in the development of novel oxadiazole-based drugs. To increase the specificity of this strategy, outstanding oxadiazole scaffolds have been designed to selectively interact with biological targets, including enzymes, globular proteins, and nucleic acids, showing more promising antitumor effects. In the present work, we aim to provide a comprehensive overview of the anticancer activity of these heterocycles, describing their effect on different targets and highlighting how their structural versatility has been exploited to modulate their biological properties
Oltre la facciata: storia, architettura e restauri del palazzo Incontri a Volterra
Il palazzo della Cassa di Risparmio di Volterra copre la parte di ponente della piazza dei Priori, il palazzo apparteneva agli Incontri, dai quali fu edificato nel ‘40010.
L’apporto maggiore alla ricchezza privata è costituito dalle famiglie che formarono e consolidarono i loro patrimoni nel corso del XIV secolo e i primi del XV secolo.
Le prime informazioni documentarie certamente riferibili al palazzo risalgono al 1701 quando Cosimo III, granduca di Toscana, decise di trovare alla scuola di avviamento liturgico di Volterra una collocazione adeguata. Nel 1702 il granduca Cosimo III stipulò un contratto con monsignor Ottavio Del Rosso, vescovo di Volterra, nel quale si individuava nella casa del signor Filippo e del canonico Cesare Incontri, posta sulla piazza Maggiore, la prima sede del seminario vescovile.
Il vescovo volterrano si impegnò a finanziare i lavori di riadattamento e, quasi certamente, il granduca incaricò l’architetto Giovanni Battista Foggini di tracciare il piano di riduzione
Cardiac surgery in patients with acute intermittent porphyria
Acute intermittent porphyria (AIP) is a disorder of the heme biosynthesis pathway of a specific inherited enzymatic defect. Many different environmental factors such as drugs, calorie restriction, infection etc., often play a key role in triggering a porphiric acute attack. We describe a 50-year-old woman with AIP who underwent aortic valve replacement due to acute infective endocarditis and review the perioperative management of these patients. © 2011 Wiley Periodicals, Inc
CABG Versus PCI in the Treatment of Diabetic Patients Affected by Coronary Artery Disease. Which is the Best Option?
Surgical coronary revascularization and percutaneous coronary intervention were demonstrated to be effective treatments
for coronary artery disease. However, the optimal revascularization strategy remains unclear in certain patient subsets.
The recently published Future Revascularization Evaluation in Patients with Diabetes Mellitus: Optimal Management
of Multivessel Disease (FREEDOM) trial is a randomized study evaluating the use of CABG versus PCI in
diabetic patients with multivessel coronary disease. The purpose of this study was to review the available literature based
on randomized trials and observational studies in order to allow clinicians to make evidence-based decisions when treating
diabetic patients with multivessel coronary disease. The current evidence suggests that CABG should remain the
standard of care for this patient population
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