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Il ruolo delle comunità educanti per l'affido e l'adozione. Ricerche, esperienze e prospettive sull'accoglienza
Il volume presenta studi empirici, esperienze progettuali, riflessioni e prospettive di ricerca e azione nel campo dell’affido e dell’adozione. Attraverso il contributo di accademici di diverse aree disciplinari e pratictioners che operano sul campo - tra le quali le stesse curatrici, che sono anche autrici - il testo mira a favorire un dialogo fra teoria e prassi, stimolando una riflessione critica sul ruolo delle comunità educanti. Si presentano, a tal fine, evidenze empiriche e buone pratiche per sostenere adeguatamente minori e famiglie che sperimentano l’accoglienza
Il ruolo delle comunità educanti per l'affido e l'adozione. Ricerche, esperienze e prospettive sull'accoglienza
Il volume presenta studi empirici, esperienze progettuali, riflessioni e prospettive di ricerca e azione nel campo dell’affido e dell’adozione. Attraverso il contributo di accademici di diverse aree disciplinari e pratictioners che operano sul campo - tra le quali le stesse curatrici, che sono anche autrici - il testo mira a favorire un dialogo fra teoria e prassi, stimolando una riflessione critica sul ruolo delle comunità educanti. Si presentano, a tal fine, evidenze empiriche e buone pratiche per sostenere adeguatamente minori e famiglie che sperimentano l’accoglienza
Adoption and Foster Care: Analysis, Reflections and Best Practice On Equality And Social Justice At School And In The Educational System
Adoption and foster care provide children with a nurturing family environment and a positive context in which they can recover from early disadvantages. However, much of the existing research highlights the potential vulnerability of these children, particularly in terms of learning outcomes and academic achievement (Sempowicz et al., 2018; Anderman et al., 2021). Furthermore, the literature underscores that the frequent experiences of discrimination and microaggressions faced by children in foster care and adoption can lead to marginalization (Migliarini et al., 2019), academic failures (Ferritti et al., 2020a, 2021), and social exclusion (Morgan and Langrehr, 2019). To address these challenges, researchers should place greater emphasis on exploring the protective factors within the family and social context, as well as the resources that need to be mobilized to enhance both academic and social skills (Goldberg et al., 2021), thereby supporting positive growth trajectories. Discussions of equality and social justice in the educational system for children with histories of adoption and foster care must consider the political, educational, and cultural measures needed to ensure equal opportunities and combat educational inequality and stigma. In this regard, there remain numerous questions that interdisciplinary studies must address in order to explore opportunities and strategies for promoting resilience, as well as fostering both school and social inclusion for children in adoption or foster care
Adopted students and intersectionality, starting points for a first analysis
Students with an adoptive background present a multiple intersectionality condition, with an overlapping of different identities: adoptive, ethnic and ability wise, which exposes them to possible multiple discriminations. This article, thanks to data collected by family associations, intends to investigate this complexity by highlighting the most important problems, the school’s and healthcare’s interventions to address those problems and the possible additional and complementary actions that can be put into place to encourage inclusion and integration of disabled students with adoptive and ethnically different backgrounds
Testimonianze di fi gli/e e genitori per adozione : la complessità dell’educazione nella gestione di stereotipi e pregiudizi, tra interculturalità e prospettive di genere
La complessità dell’esperienza di bambine/i adottati/e di origine straniera rispetto al contesto di adozione, è legata a una pluralità di elementi che partono dalle vicende e dalle difficoltà sperimentate nella vita preadottiva e giungono sino alla discontinuità che si produce per effetto dell’adozione stessa con i cambiamenti profondi che implica sul piano relazionale, esperienziale, affettivo, comunicativo, linguistico. Tali peculiarità dell’esperienza adottiva possono intrecciarsi con altri ambiti di complessità presenti nel nuovo ambiente di vita. In un contesto socioculturale come quello italiano (ma non solo) che risulta sovente impregnato di stereotipi e pregiudizi negativi e svilenti ad esempio nei confronti di certe appartenenze culturali e colori della pelle, nei confronti del genere femminile, nonché verso la realtà familiare che nasce con l’adozione possono aver luogo episodi di discriminazione che coinvolgono bambine/i e ragazzi/e adottati e dalle diverse origini (Lorenzini, 2012, 2013, 2019). Episodi che possono essere occasionali oppure ripetuti, espliciti e forti oppure impliciti ma pervasivi e che in tutti i casi possono incidere significativamente sul benessere personale e sulla positiva costruzione identitaria di ciascuno. In più, laddove si concentrano in un solo soggetto caratteristiche che corrispondono a possibili bersagli di discriminazione, come avere la pelle scura, essere bambina/ragazza/donna, essere una persona che stata adottato/a, il rischio di incorrervi aumenta.
Testimonianze raccolte mediante interviste qualitative (svolte nel corso di oltre 20 anni, a partire dal 1999/2000 sino a oggi) portano all’interno dell’esperienza di giovani adottati in Italia e di origini straniere consentendo di individuare elementi di razzismo, sessismo, adofobia (Ferritti, 2023) presenti nel nostro contesto socioculturale. Queste stesse esperienze descritte e commentate da chi ne è stato protagonista richiamano all’esigenza di farsi promotori di una trasformazione culturale di ampio respiro. E forniscono importanti spunti di riflessione per ripensare e ridefinire le responsabilità e le potenzialità educative degli adulti in famiglia, a scuola, nel contesto sociale, in una prospettiva che sia al contempo interculturale di genere
When Adoption Becomes a Complication: First Evidence Regarding the Discrimination Suffered by Young Adopt- ees in Italy Due to Phenotypic Differences and/or because of their Adoptive Identity
Between 2001 (ratification of the Hague Convention, L.149/2001) and 2017, 49,460 children were adopted in Italy through international adoption (IA). For many years Italy has been the first European country in terms of numbers of IA, and the second in the world, after the US. In the same years (2001- 2016) 13,628 national adoptions (NA) were completed in Italy. The study analyzes, also in terms of gender, the discrimination suffered by Italian young adoptees, both regarding their phenotypic differences and their adoptive identity, with the aim of studying the identity strategies they implement in the process of "integration" into the Italian society.
Method: 20 interviews (CAPI) will be carried out to national and international adoptees (age 16-24), to collect elements useful to describe the phenomenon. At the same time a quantitative survey (CAWI) will involve adoptive families (non-representative sample) who adopted between 2001 and 2018 to gauge the phenomenon from their point of view.
Outcomes: The study will return a photograph of how young adoptees manage their hybrid identity when facing episodes of open racism or more latent but equally pervasive episodes of micro-discrimination. Furthermore, the study will trace if and how adoptive families might be changing their perception of the racist or discriminatory risk affecting their children with attention to their transition in adulthood
Comunità educanti capaci di accompagnare l'affido e l'adozione
Affido e adozione, in quanto realtà complesse e multiformi, sollecitano l’edificazione di reti relazionali fra adulti di riferimento, ambienti di vita, contesti educativi e istituzionali.
Ciò implica l'esistenza di un tessuto profondamente comunitario, che accompagni le famiglie accoglienti lungo il corso di vita. A tal fine, l'attenzione è posta sulla promozione di una corretta cultura dell'affido e dell'adozione, accanto alla delineazione di percorsi che possono concorrere alla definizione della comunità in prospettiva educante
La famiglia affidataria come ponte fra il bambino, la famiglia d'origine e i servizi. Riflessioni sull'accompagnamento educativo
Nell'affidamento familiare è determinante il ruolo della famiglia affidataria, chiamata a mediare fra la realtà presente del bambino e il passato della sua vita familiare, così come fra il bambino e la sua famiglia d'origine. Il contributo intende indagare l'accompagnamento formativo da offrire ai genitori affidatari, ponendo in luce gli aspetti su cui vigilare, allo scopo di favorire la comunicazione e il dialogo tra la famiglia affidataria e la famiglia d’origine, nella direzione di un parenting condiviso
Ricerche e azioni per migliorare l'accoglienza: considerazioni riflessive e prospettive
Il volume presenta studi empirici, esperienze progettuali, riflessioni e prospettive di ricerca e azione nel campo dell’affido e dell’adozione. Attraverso il contributo di accademici di diverse aree disciplinari e pratictioners che operano sul campo - tra le quali le stesse curatrici, che sono anche autrici - il testo mira a favorire un dialogo fra teoria e prassi, stimolando una riflessione critica sul ruolo delle comunità educanti. Si presentano, a tal fine, evidenze empiriche e buone pratiche per sostenere adeguatamente minori e famiglie che sperimentano l’accoglienza
Ridisegnare i confini familiari e di cura. Una ricerca con le figlie e i figli dell’affidamento familiare
Family foster care, children's voices, qualitative researc
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