1,720,959 research outputs found

    Povertà e segregazione professionale

    No full text
    Il saggio analizza le interrelazioni tra segregazione occupazionale e povertà (anche nel quadro delle fonti internazionali e comunitarie dedicate al contrasto al fenomeno), con un focus particolare su lavoro atipico, lavoro femminile e lavoro dei migranti

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    La povertà e le sue deprivazioni. Un'analisi per l'Italia

    No full text
    Il contributo propone un indice aggregato sintetico di povertà multidimensionale applicabile ad un’economia avanzata come quella Italiana, concettualmente basato sull’approccio delle capability di Sen, e che utilizza il metodo di Alkire e Foster. L’ indice è costruito usando dati tratti dalle componenti italiane dell’indagine europea sul reddito e le condizioni di vita (IT-SILC) per gli anni 2009 e 2015. L’andamento dell’indice aggregato e le sue disaggregazioni dimensionali, territoriali e per caratteristiche socio-demografiche, sono analizzati per delineare un primo quadro della deprivazione multipla in Italia nell’anno che precede la profonda crisi determinata dalla doppia recessione e in quello che segna l’inizio di una stentata ripresa. I risultati mostrano che deprivazione materiale, disoccupazione, scarsa partecipazione sociale e istruzione carente sono le dimensioni che contribuiscono maggiormente all’indice aggregato di povertà multidimensionale (e al suo aumento nei due anni considerati), e quelle con maggior prevalenza tra i poveri, a prescindere dal sottogruppo di popolazione di appartenenza. Se i profili della povertà multidimensionale sono grosso modo omogenei, la sua incidenza è invece molto diversa tra i vari sottogruppi. I gruppi più colpiti sono gli immigrati, le famiglie con capifamiglia scarsamente istruiti o che presentano due o più minori e le classi di età più giovani. Profondi risultano anche i divari territoriali: il contributo delle regioni Meridionali all’indice aggregato di povertà è ben oltre il 50%, una cifra decisamente sproporzionata rispetto alla quota di popolazione di queste regioni. Il grado di sovrapposizione tra la misura di povertà multidimensionale proposta e la misura standard di povertà relativa rispetto al reddito è modesto, pari al 6,6% della popolazione indagata, il che conferma la complementarietà delle due misure. C’è tuttavia una forte correlazione negativa tra classi reddito e incidenza della povertà multidimensionale. Quest’ultima non solo è molto più alta per le classi di reddito inferiori, ma negli anni di crisi è aumentata notevolmente soprattutto nelle classi più povere. Il reddito è importante per evitare la povertà multidimensionale e gli effetti di qualsiasi misura di sostegno al reddito non sono banali, anche se gli interventi per ridurre la povertà e la disuguaglianza sociale dovrebbero innanzitutto mirare a prevenire i fattori strutturali di vulnerabilità, attraverso politiche per l’istruzione e la formazione, per l’inclusione sociale degli stranieri, per alleviare il peso della cura nelle famiglie, politiche allocative per le regioni meridionali, ma soprattutto politiche per la piena occupazione e politiche salariali concepite in modo da garantire una congrua remunerazione del lavoro ed evitare l’insorgere di povertà lavorativa

    La dinamica della deprivazione materiale in Italia

    No full text
    Il contributo si concentra sull’indicatore di deprivazione materiale adottato dall’Eurostat, e ne studia la dinamica aggregata in Italia nel periodo 2009-2012, applicando un metodo di analisi multidimensionale che consente di cogliere i contributi e l’importanza relativa delle diverse dimensioni della deprivazione materiale. In particolare, il metodo consente non solo di scomporre le variazioni dell’indicatore aggregato nei contributi delle variazioni delle diverse dimensioni, e identificare così le componenti strutturali della deprivazione, ma anche di effettuare un’analisi simultanea delle transizioni nelle singole deprivazioni e nella deprivazione multipla, per far luce sul processo di accumulo delle deprivazioni. L’analisi delinea un quadro chiaro della dinamica della deprivazione materiale durante la doppia recessione sperimentata dal Paese nel periodo considerato, evidenziando come il forte aumento del tasso di deprivazione materiale (7 punti percentuali in 4 anni) sia trainato da due gruppi di indicatori. Il primo gruppo comprende l’impossibilità di sostenere spese impreviste di 800 euro e di permettersi una settimana di vacanza all’anno lontano da casa. Questi sono indicatori strutturali dello stato di malessere sociale, in quanto la deprivazione in queste dimensioni è largamente diffusa nella popolazione, ed è persistente nel tempo. Il secondo gruppo di indicatori comprende l’impossibilità di riscaldare adeguatamente l’abitazione e di permettersi un pasto proteico almeno una volta ogni due giorni. Si tratta di indicatori critici, che si aggiungono a quelli strutturali determinando il superamento della soglia di povertà, ma generalmente la deprivazione in queste dimensioni è solo transitoria. Questi indicatori critici sono elementi di forte preoccupazione per il decisore politico, come dimostrano le diverse misure di sostegno specifico presenti nel panorama dei sussidi sociali. Non bisogna però trascurare l’alta diffusione di alcune deprivazioni tra i non poveri, poiché sono queste che preparano il terreno per gli ingressi in povertà. Un’indicazione che si può trarre dall’analisi è che occorre aggredire non solo il problema della povertà in sé, ma anche quello della congrua remunerazione del lavoro, problema acuito dall’aumentare delle forme contrattuali atipiche originate dalle riforme strutturali dell’ultimo ventennio. Queste ultime, in connessione con le crisi economiche sempre più frequenti e persistenti, causano costanti incrementi dell’incidenza di deprivazione materiale e povertà

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

    Full text link
    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

    No full text
    Nao informado

    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

    No full text
    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
    corecore