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Nella natura di Venezia
il saggio racconta il modo attraverso cui viene interpretata la natura sostenibile di Venezia in una area abbandonata della città che si propone di recuperare attraverso alcuni progetti architettonici. il volume si inserisce nell'ambito dell'esperienza internazionale Wave nell'Università Iuav di Venezi
Abitare, vivere, pensare, progettare il territorio della ceramica in Veneto : una lettura per la rigenerazione della città della ceramica
Il saggio descrive gli esisti della ricerca annuale compiuta sul territorio di Nove e Bassano del Grappa dal punto di vista dell'architettura e propone una serie di spunti di riflessione per connettere i fenomeni rilevati alle più note esperienze italiane, europee ed extra europee di rigenerazione e valorizzazione di un territorio legato ad una specifica produzione
Questa è Venezia = This is Venice
Un ritratto fotografico di Venezia nei mesi della forzata clausura imposta dalla pandemia da Sars-Covid 19 accompagnato da due brevi saggi che testimoniano l'impegno dell'Università Iuav di Venezia a lasciare una traccia della bellezza e della qualità urbana che la fragile città lagunare ha saputo serbare anche in una condizione estrema di vuoto. Un'immagine inedita del centro storico veneziano libero dalle masse turistiche
Architettura dei giocattoli : editoriale di Engramma 213
Engramma 213 “L’architettura dei giocattoli” esplora il mondo sfaccettato del rapporto tra architettura e giocattoli, sia negli aspetti di ricerca che in quelli pratici. È diviso in tre sezioni: la prima esplora come gli architetti hanno affrontato il design dei giocattoli nella loro pratica con i saggi di Fernanda de Maio (Nel segno di Pinocchio. La Tendenza giocosa e i giocattoli Radical), Maria Stella Bottai e Antonella Sbrilli (Giochi di costruzione e architettura moderna. Due note su Juan Bordes), Guido Morpurgo (Architectus ludens. Giochi di costruzioni/scatole di montaggio), Christian Toson (Kit di montaggio per l’architettura sovietica), Marco Felicioni (Hermann Finsterlin. Il gioco come operazione dissacrante), Filippo Perfetti (Catalogo dell’immagine-giocattolo. Attorno a Ghiro ghiro tondo di Gianikian e Ricci Lucchi) e Bernardo Prieto (La salvezza attraverso il piccolo. Note sulla Fiera di Alasitas e il gioco dell’architettura). La seconda sezione affronta il tema specifico della casa delle bambole, con i contributi di Giuseppina Scavuzzo (Genere, gioco e architettura. Viaggio nelle case dei sogni di Barbie), Camilla Casonato (La casa di Barbapapà come attivatore dell’immaginario spaziale) ed Elena Palacios Carral (Making a Doll’s House). Infine, la terza sezione indaga l’uso di giocattoli e giochi nell’educazione e nella ricerca architettonica, con i saggi di Valerio Perna (Giocare è una cosa seria. Dai giocattoli degli architetti a una grammatica ludica per il progetto di architettura), Tullia Iori (SIXXIGames, Giocare con le strutture della Scuola italiana di Ingegneria), Fernanda De Maio e Daniela Ruggeri (Giochi a tesi. Prototipi di scatole da gioco dal corso “Visual and Narrative towards the Thesis Project”), e Matteo Isacco e Alessia Scudella (Archi-Giro // Archi-Tour Il gioco come narrazione: un itinerario italiano tra case e paesaggi di villeggiatura)
Attualità della città per parti, in Alberto Ferlenga, Fernanda De Maio, Patrizia Montini Zimolo (eds.) Aldo Rossi, La storia di un libro. L’architettura della città, dal 1966 ad oggi. Padova: Il Poligrafo 2015
Se la modernità era contraddistinta dalla serialità, la cui scoperta aveva segnato una svolta epocale rispetto all’esaltazione pre-moderna della singolarità, dell’eccezionalità, dell’“unicum”, la contemporaneità appare caratterizzata dalla paratassi e dal salto di scala. Questi concetti percorrono tanto La città analoga quanto L’architettura della città, manifesto programmatico il primo e corpus teorico il secondo della “città per parti” teorizzata da Aldo Rossi. Nella città analoga, in particolare, il progetto è anteposto alla realtà, le scale della rappresentazione si moltiplicano vorticosamente e l’immaginazione diventa materia concreta, secondo quella divaricazione tra pensiero logico-analitico e analogico-sintetico che solca, secondo Vittorio Savi, l’intera teoria rossiana. L’esito di questa ricerca è la prefigurazione di una città costruita sempre insieme all’architettura come una “topografia critica” che separa anziché riunire in una sola forma i fatti urbani che la costituiscono
Pensare per abitare (la scuola)
Il saggio descrive i motivi di un ciclo di seminari on line che prendendo spunto dai campi/piazze veneziani è stato intitolato "Per ogni scuola un campo". il ciclo dedicato alla scuola ha coinvolto competenze diverse intorno alla centralità della scuola come edificio strategico per i territori nel presente e nel prossimo futuro e del ruolo complementare svolto da intellettuali, architetti, pedagogisti, associazioni culturali e di volontariato per immaginare la scuola del prossimo futuro
Maglie deformate, Aeroporti e città: verso un mondo globalizzato di piccoli e grandi scali
The essay deals with the relationship between small airports and territory, their ability to interact like a system, structuring the relationship between parts of the territory and smaller cities and between peripheral or marginal lands and territories with large cities and metropolitan areas. The network of small airports, almost forgot about the contemporary territories, could be crucial in the near future for public transport, as well as for new forms of individual transport of people.
Il saggio tratta della relazione tra piccoli aeroporti e territorio, della loro possibilità di interagire a sistema, strutturando le relazioni tra parti di territorio e città minori e tra territori periferici o marginali e territori dotati di città di grande dimensione e aree metropolitane. La rete di piccoli aeroporti, quasi dimenticata sui territori contemporanei, potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza in un prossimo futuro per i trasporti collettivi, così come per nuove forme di trasporto individuale di persone
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