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    Scienziati, laboratori e comunicazione pubblica della scienza

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    Gli studi di laboratorio (laboratory studies) hanno dato un decisivo contributo allo sviluppo degli STS, traducendo in attività di ricerca una delle loro intuizioni fondamentali: studiare la scienza in azione e, in particolare, nel contesto che più la rappresenta quale è, per l’appunto, il laboratorio. Fin da subito è risultato però evidente che quanto avviene all’interno dei laboratori può essere pienamente compreso solo analizzando la rete di attori eterogenei che si estende anche ben al di fuori delle loro mura e che rende la costruzione delle conoscenze scientifiche un’impresa collettiva ramificata nell’intera società. Ma gli STS hanno mostrato che si può percorrere anche il tragitto inverso, dal momento che seguendo la scienza nella sfera pubblica si ritorna rapidamente all’interno dei laboratori. La comunicazione pubblica della tecnoscienza (Public Communication of Science and Technology – PCST) si può quindi intendere come parte integrante della ricerca scientifica, cosicché la stessa distinzione tra il «dentro» e il «fuori» dal laboratorio risulta fuorviante, a meno di non considerala come qualcosa che deve essere spiegato, piuttosto che assunta acriticamente come data-per-scontata

    L'innovazione tecnologica come processo co-evolutivo

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    L’innovazione è diventato un tema di grande attualità, ma gli STS se ne occupano da tempo. Il principale obiettivo è quello di rispondere alla domanda: le cose sarebbero potute andare diversamente? Perché oggi usiamo dappertutto la corrente alternata anziché continua? Come ha fatto a imporsi il formato MP3 per la compressione dei file audio? L’idea di fondo proposta dagli STS consiste in un approccio che privilegia una dimensione collettiva all’interno della quale trovano uguale spazio i vari attori sociali e gli oggetti tecnologici, cercando di evitare i limiti sia del determinismo tecnologico, sia di quello sociale. In questo modo, l’analisi del processo di progressiva costruzione di una rete di relazioni che rende possibile l’affermazione dell’innovazione permette di comprendere anche i casi di fallimento, così come di tener conto del fatto che, quando l’innovazione ha successo, avviene una ridistribuzione di vantaggi che privilegia alcuni mentre penalizza altri. L’innovazione, infine, viene considerata nel suo carattere controverso, nelle sue relazioni con i media e con la vita quotidiana

    Io e il mio DNA

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    Per quel carico di promesse insito in ogni scoperta scientifica, anche la molecola del Dna ha finito per diventare un’icona del futuro, una sperata chiave d’accesso al benessere, alle cure e alla conoscenza di se stessi: il Dna è «unico» e ci rende unici. Federico Neresini ha avuto l’opportunità di sottoporsi in prima persona alla mappatura del proprio genoma e a tutte le esperienze che ne conseguono. Partendo dalle pagine del suo diario in presa diretta, conduce una serie di riflessioni sul Dna come fenomeno sociale, dalla sua forza mediatica alla magica fede in un gene per qualsiasi cosa, dal fantasma dell’eugenetica al business della genomica on line

    sj-pdf-1-dcm-10.1177_17504813231185861 – Supplemental material for Public communication of technoscience in the news: A cross-linguistic Multidimensional analysis of English and Italian newspapers

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    Supplemental material, sj-pdf-1-dcm-10.1177_17504813231185861 for Public communication of technoscience in the news: A cross-linguistic Multidimensional analysis of English and Italian newspapers by Virginia Zorzi, Federico Neresini and Alberto Cammozzo in Discourse & Communication</p

    RRI-Practice. Report from National Case Study ITALY

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    This document reports the results of the mapping and review of RRI keys and dimensions in one research conducting organization (the University of Padova) and in one research funding organization (Fondazione Telethon). The review process explored their organisational structure, culture and operational environment to identify barriers and drivers for RRI. Furthermore, the review identified any best practices for RRI already established in the organisation. This RRI Review process was a preliminary step to write an Outlook, which defined a list of priority actions to develop RRI in the organizations and to strengthen the organisations' commitment to RRI implementation. A brief analysis of the Italian science system and of the Italian public debate on responsibility in science and technology, illustrates the national context of the two organizational case studies. Finally, selected outcomes of the case studies are referred to in recommendations for national and European policy-makers

    From Bench to Bed and Back: Laboratories and Biomedical research

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    Contemporary biomedicine is characterized by the ever-closer connection between clinical practice and research. Laboratories become nodes of articulated networks, making it no longer possible to consider them as single entities. In light of these changes, a wide range of actors–researchers, scientific instruments, data-bases, experts in bio-informatics and bio-statistics, pharmaceutical companies, clinicians, drugs, patients, cells, ethical and regulatory issues – are involved. In this Introduction, we address why these processes represent a relevant challenge for social sciences as well

    Le trasformazioni e le tendenze attuali del giornalismo scientifico

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    The debate presented here is inspired by one of the PaSTIS research network seminars organised in Padua on January 2010, and focused on the relationship among science, technology and mass media. The first contribution is a report by an insider in the field, the scientific journalist Elisabetta Tola. She has been working for Radio3 Science as a speaker, as well as for the weekly radio programme Pigreco Party and the scientific communication agency Formicablu. Drawing on these field experiences, she is able to provide an expert up-to-date insider’s perspective on scientific journalism. The contribution is followed by two comments by Massimiano Bucchi and Federico Neresini. Both place Elisabetta Tola's contribution in the context of the most recent debates within Science and Technology Studies regarding the work and tasks of scientific journalism.Il dibattito su tecnoscienza e giornalismo che presentiamo in queste pagine prende spunto da uno degli incontri seminariali organizzato presso l’Università di Padova dall’unità di ricerca Pa.S.T.I.S. sul rapporto tra scienza, tecnologia e mass media nel gennaio 2010. In particolare, il testo che apre il dibattito costituisce un resoconto degli argomenti proposto da un’esperta e «addetta ai lavori», la giornalista e comunicatrice scientifica Elisabetta Tola. L’autrice ha una vasta esperienza nel mondo del giornalismo scientifico, annoverando tra le sue attività la collaborazione con Radio3 Scienza (di cui è una delle conduttrici), con il settimanale radiofonico scientifico Pigreco Party e con l’agenzia di comunicazione scientifica Formicablu. Queste sue attività le permettono, come emerge nelle seguenti pagine, di poter offrire uno sguardo dall’interno, aggiornato e smaliziato, attorno alle questioni e alle trasformazioni che riguardano il mondo del giornalismo scientifico. Il contributo è seguito da due brevi commenti di Massimiano Bucchi e Federico Neresini, i quali provvedono a inquadrare gli argomenti e le osservazioni della giornalista scientifica con alcune delle questioni e dei dibattiti che si sono recentemente sviluppati negli studi sociali sulla scienza e la tecnologia attorno al lavoro e ai compiti del giornalismo scientifico

    Studi sociali sulla scienza e la tecnologia

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    Il libro introduce agli studi sociali sulla scienza e la tecnologia (STS), un ambito di ricerca divenuto ormai di riferimento per analizzare e comprendere i complessi rapporti tra innovazione tecno-scientifica e contesto sociale, politico e culturale. Frutto del lavoro collettivo dei principali studiosi italiani del settore, il volume è strutturato in tre parti, che ricostruiscono le origini e i principali approcci degli STS, presentano i concetti e le questioni di base e offrono un ampio spettro di temi e settori in cui scienza e tecnologia sono oggi particolarmente rilevanti per la comprensione dei fenomeni sociali: dalla sostenibilità ambientale alla salute, dalle tematiche riguardanti il genere e il corpo al ruolo delle reti e degli algoritmi, dalle trasformazioni nel mondo del lavoro a quelle dei processi educativi
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