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    Le origini della Suedtiroler Volkspartei (1945-1948)

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    La tesi di dottorato s’intitola “Le origini della Südtiroler Volkspartei (1945-1948)” ed è una ricerca sulla nascita di un partito, che fu fondato a Bolzano alla fine della seconda guerra mondiale, da un gruppo di cittadini appartenenti al gruppo etnico tedesco. Questo partito, fondato durante l’occupazione anglo-americana dell’Italia, diventò nell’arco di tre anni e mezzo il partito egemone all’interno della minoranza tedesca che abitava la regione e lo rimase per tutto il resto del Novecento. Nella ricerca si riscostruisce il contesto storico, economico, politico e sociale nel quale nacque e si sviluppò il partito del popolo sudtirolese, dalla sua fondazione l’8 maggio 1945 fino alle prime elezioni politiche e amministrative del dopoguerra (nel 1948) per i cittadini di lingua italiana, tedesca e ladina della provincia di Bolzano. La tesi ripercorre le fasi principali della trasformazione della SVP in Sammelpartei (partito di raccolta): la ricerca della legittimazione politica durante l’amministrazione del governo alleato; la formazione di un fronte democratico per sostenere prima la richiesta di autodeterminazione e poi quella di autonomia; la svolta attraverso l’alleanza con la democrazia cristiana italiana. La ricerca si basa sulla consultazione della stampa e della bibliografia in lingua italiana e tedesca e del fondo archivistico del partito della SVP - depositato presso l’archivio provinciale di Bolzano e che raccoglie la documentazione relativa all’attività del partito dal 1945 al 1985.The dissertation is titled “The Origins of the Südtiroler Volkspartei (1945-1948)”. It is a research about the foundation of a party, established in Bolzano at the end of World War II by a group of German ethnic citizens. This party, founded during the anglo-american occupation in Italy, became in three years and a half the most representative party within the German minority that inhabited the region and it stayed it this way during the entire XXth century. In this research I reconstruct the historical, economic, political and social context in which the South tyrolean people’s party (SVP) started and developed, from its foundation May 8th 1945 to the first national and local elections in the post World War II period involving citizens of Italian, German and Ladin origin in the province of Bolzano. This dissertation encompasses the main phases of the transformation of SVP in Sammelpartei: first, the search for political establishment during the administration of the Allied Forces; second, the formation of a democratic front in support of the demand for self determination and then autonomy; finally, the turning point of the alliance with the Christian Democratic Party. The research is based on consultation of public press and bibliography in Italian and German and on the Archives of the South tyrolean people’s party – located at the Provincial Archives in Bolzano and encompassing documents regarding party activity from 1945 to 1985

    When the party’s over

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    Treballs de l'alumnat del Grau de Comunicació Audiovisual, Facultat d'Informació i Mitjans Audiovisuals, Universitat de Barcelona, Narrativa Audiovisual, Projecte CAVGEN, Curs: 2022-2023, Tutores: Maddalena Fedele i Maria José Masanet Jordà

    Lucio Fontana nella Chiesa di San Fedele. Gli interventi della Cappella Guastalla nell'ambito della produzione ceramica di tema sacro negli anni Cinquanta

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    Alla fine del primo decennio degli anni Duemila, nel quadro della sistemazione degli spazi del Centro San Fedele di Milano, fu ritrovato un fregio, il cui autore fu poi identificato in Lucio Fontana. Tuttavia, è subito sorta la domanda di che cosa si trattasse. Numerose erano state le ipotesi. Tuttavia, nessuna soluzione appariva convincente, fino a quando padre Alessio Saccardo, negli anni Settanta direttore della Galleria San Fedele, in una visita alla Comunità di San Fedele immediatamente riconobbe il fregio visto tanti anni prima, quando faceva parte della comunità gesuitica milanese. Secondo la sua testimonianza, questo fregio era stato pensato da Lucio Fontana per la lunetta della Cappella Guastalla della Chiesa di San Fedele. Tuttavia, si sbagliò di dimensioni. E il fregio fu evidentemente dimenticato. Gli interventi di Lucio Fontana nella Cappella Guastalla della Chiesa di Santa Maria della Scala in San Fedele a Milano c'inducono a considerare tre questioni, che s'intersecano l'una con l'altra: la pratica della scultura in ceramica da parte dell'artista; i suoi rapporti con la dimensione architettonica; i motivi e le iconografie religiose cristiane (temi su ciascuno dei quali esiste una bibliografia specifica, talora assai ampia). Dalla loro confluenza scaturisce in buona misura l'interesse del "caso" qui analizzato, riferito a un prezioso e grande inedito di Lucio Fontana, qui pubblicato e studiato per la prima volta

    Maria Bersani

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    La voce illustra la biografia e l'apporto letterario dato da Maria Bersani alla letteratura per l'infanziaThe headword explains the biography and the contribution of the author Maria Bersani to the children's literatur

    Vulnerabilità e cura nell'etica di Judith Butler

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    In the contemporary debate on social conflicts, studies of political philosophy and moral philosophy often follow paths and reflections that intersect with the intent of developing a theory of recognition. For the wide interest that has emerged on this subject, it is proposed to reread the works of Judith Butler's most recent production, starting from Giving an Account of Oneself, translated into Italian with the title of Critica della violenza etica. In Butler's philosophical speculation, in dialogue with Levinas, Adorno, Arendt and Cavarero, the reflection on good life and the human condition characterized by vulnerability and precariousness of existence is re-articulated in order to elaborate a non-violent ethics in a present marked by conflicts and wars

    MILANO, APPARATO PER LE ESEQUIE DELL'IMPERATRICE MARIA TERESA IN SAN FEDELE, 1780. Schede: 10.7 (BCF, A 44); 10.8 (BCF, 97); 10.9 (BCF, B 30); 10.10 (BCF, B 103); 10.11 (BCF, L 3); 10.12 (BCF, E 1); 10.13 (BCF, E 2); 10.14 (BCF, L 4)

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    MILANO, APPARATO PER LE ESEQUIE DELL'IMPERATRICE MARIA TERESA IN SAN FEDELE, 1780. Schede: 10.7 (BCF, A 44) Prima idea per il catafalco: pianta e prospetto; 10.8 (BCF, 97) Pianta della chiesa di San Fedele col catafalco di Maria Teresa; 10.9 (BCF, B 30) Sezione longitudinale della Regia Ducal Collegiata di Santa Maria della Scala in San Fedele; 10.10 (BCF, B 103) Sezione longitudinale della Regia Ducal Collegiata di Santa Maria della Scala in San Fedele con il catafalco di Maria Teresa 10.11 (BCF, L 3) Disegno definitivo del catafalco: prospetto e pianta; 10.12 (BCF, E 1) Prospetto e pianta; 10.13 (BCF, E 2) Candeliere (studio); 10.14 (BCF, L 4) Candeliere

    Bona Sforza a Venezia: l'orazione di Cassandra Fedele e le lodi di una regina

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    Il contributo prende in esame le orazioni di Cassandra Fedele e del Cieco d'Adria (Luigi Groto) pronunciate in lodo di Bona Sforza nel 1556, quando la Regina di Polonia fece rientro in Italia

    Paraules d'amor

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    Treballs de l'alumnat del Grau de Comunicació Audiovisual, Facultat d'Informació i Mitjans Audiovisuals, Universitat de Barcelona, Narrativa Audiovisual, Projecte CAVGEN i TRANSGELIT. Curs: 2022-2023, Tutora: Maddalena Fedele; Director: Maria Jordà, Mara Delgado i Abril Codina; Guió: Maria Jordà, Mara Delgado, Abril Codina, Sara Viu i Carol López; Direcció d'Art: Carol López i Mariona Just; Càmera/Il·luminació: Maria Jordà, Mara Delgado; So: Maria Bolaños, Clara García i Carol López; Muntatge: Carol López; Producció: Maria Jordà i Sara Viu; Gràfics: Marina Martínez i Paula Mensa; Equip artístic: Laura Romero i Coral Aragonès. Comptem amb el permís del grup "Cariño" per utilitzar la seva música en aquest curtmetratge.La Júlia es disculpa amb l’Emma, la seva parella, per haver amagat socialment l'amor que sent per ella i, en conseqüència, la seva relació.Ho fa mitjançant una caixa amb una carta i diversos objectes que evoquen els records i moments que han viscut juntes. L’Emma, en acabar de llegir la carta, es presenta a una festa on hi és la Júlia, i decideix besar-la davant de tots els seus amics, trencant el silenci de la seva relació
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