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Els veient espiritelment ço que semble corporelment. L’ingombrante corporeità di demoni e dannati ovvero una complessa relazione testo/immagine.
Come rappresentare condizioni di pena oltremondana che dovrebbero riguardare solo lo spirito? Il verso di Maria di Francia integrato al titolo del nostro contributo indica la modalità adottata dai miniaturisti e dagli scrittori di letteratura di visioni per raffigurare con immagini o con parole la crudezza dei tormenti ultraterreni oppure le delizie paradisiache
«Quando lo spazio fagocita il tempo: l'irrilevanza crologica nelle relazioni medievali di viaggio»
All’interno delle narrazioni medievali lo spazio spesso contiene un
interrogativo di senso in grado di mettere in moto il processo del
racconto e lo slancio cognitivo; il tempo cronologico sembra, invece,
configurarsi come una variabile irrilevante. Questo particolare statuto
della narrazione medievale si ritrova accentuata all’interno delle
narrazioni di viaggio. La cronologia, nella scrittura odeporica, costituisce
semplicemente il marcatore convenzionale di un percorso che si dipana
nello spazio e che di questo si nutre. A differenza dei diari di bordo di
epoca moderna, il cui esempio più famoso è sicuramente rappresentato
dal diario di Cristoforo Colombo, nelle relazioni medievali, il viaggio
non è scandito dalle date, bensì dagli spazi percorsi. E, nonostante le
distanze siano misurate in unità temporali (giorni), la progressione
del viaggio non lascia mai nel lettore la sensazione dello scorrere del
tempo, bensì soltanto quella di un susseguirsi di luoghi. Il viaggio come
il romanzo lavora attraverso la meraviglia e la meraviglia nel Medioevo è
una categoria eminentemente spaziale, in quanto strettamente connessa
alla vista e a ciò che si percepisce nello spazio
Revenants, parti mostruosi e abissi: il gouffre de Satalie in alcuni testi medievali
La leggenda del Gouffre di Satalie consente di costruire un percorso che conduce alla ricostruzione delle interferenze intertestuali (testi appartenenti alle aree linguistiche gallo-romanze e italiche) su cui si innestano memorie di lunga durata. I temi della necrofilia e della sessualità morbosa conoscono una simbolizzazione che attraversa i differenti spazi geografici e cronologici
Guerrieri cannibali: l'antropopoiesi del conflitto
L'articolo analizza la funzione antropologica rivestita dal cannibalismo guerresco, vero o simulato, all'interno della costruzione di una pratica discorsiva della guerra e del conflitto. Analizzando i testi storici medio-latini e epici antico francesi consacrati alla Prima crociata, si può constatare come l'episodio di antropofagia riferito ai crociati franchi da tutti gli storici dell'Occidente latino e trasfigurato in una complessa simbolizzazione all'interno del ciclo delle chanson de geste di crociata alluda a un dialettica interna alla cristianità che ridefinisce i confini dei buoni cavalieri cristiani e che consente di pensare e rappresentare il conflitto
LO SPECCHIO, IL TELAIO, LA DAMA E L’UNICORNO: R. M. RILKE E IL LAVORO DELLA POESIA TRA CRISI DELLA PRESENZA E TESSITURA DELLA VITA
L'immagine dello specchio nelle Aufzeichnungen di R. M. Rilk
Le Purgatoire de saint Patrice: les versions en prose en ancien français. Édition, introduction et notes publiées par M.Di Febo
M. MOCAN, La trasparenza e il riflesso. Sull'alta fantasia in Dante e nel pensiero medievale, Milano, Bruno Mondadori, 2007
Il cavaliere nell'oltretomba: memorie culturali tra passato e futuro
The character of the knight-pilgrim is at a point of convergence between the traditions
of long and short term. To define the features is the meeting between the literary character
of the knight-errant and the extra-diegetic religious instances of penance and expiation.
When the visionistic monastic texts accomplished their edifying function, the character continues
to live in literary texts, where interbreeding with other types, retains some distinctive
features, that is the monolithic unity of his profile and of his schematic psychology, the ability
to generate a first person voice-over that turns the knight-pilgrim into a direct witness of
his adventures. Our aim is to follow the development of our character from the Middle Ages to the Modern Age
Il corpo del phantasma: la dannazione della fata
In un saggio fondamentale, J.C. Schmith evidenziava come in riferimento al volo notturno delle donne seguaci di Diana il passaggio dai non credenda ai credenda necessitasse di ulteriori indagini. Nel nostro contributo proveremo a formulare un'ipotesi incentrata su uno snodo epistemologico fondamentale, ovvero la sostanzializzazione delle creature fantasmatiche e l'attribuzione di un corpo generante
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