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    La funzione Verga tra letteratura, musica, cinema e teatro

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    Premessa al volume "La funzione Verga tra letteratura, musica, cinema e teatro

    La funzione Verga tra letteratura, musica, cinema e teatro

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    Il volume indaga, da prospettive diverse, la persistenza della lezione di Giovanni Verga nella cultura e nell’immaginario artistico e letterario dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni

    Dalle novelle al teatro: il laboratorio dello scrittore

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    Il saggio è focalizzato sullo studio del procedimento creativo di Ugo Betti, il quale sottopone a una meticolosa revisione i suoi testi, sia in fase compositiva che in fase di edizione in volume e/o su periodico. Dall'analisi di manoscritti e dattiloscritti inediti, condotta dalla sottoscritta, si ravvisano la continuità d'intenti, temi e motivi fra i diversi generi letterari e la molteplicità di rimandi intertestuali, che attestano la complessità e il valore di tutta l'opera bettiana

    Góngora al lume di Ungaretti: dalla traduzione alla poesia

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    Si analizza in questa sede il rapporto critico che Ungaretti ebbe con Góngor

    Verga mediatore musicale

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    Il saggio indaga il rapporto di Verga con l'editoria musicale milanese, in particolare con la figura di Giulio Ricordi

    Formalizzare il tempo di una nuova realtà imminente. L’ostranenie nel primo Del Giudice

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    Daniele Del Giudice ha interrelato le sue prime quattro opere di topoi e aspetti che le pongono in una sequenza formale oltreché editoriale. Tiziano Scarpa ha rilevato che in tutti i racconti di Del Giudice troviamo individui che condividono delle passioni conoscitive. È possibile aggiungere che, in tutte le narrazioni di questa prima fase, ricorre sempre il topos del viaggio conoscitivo. In Lo stadio di Wimbledon il narratore/autore alla sua opera d’esordio si interroga sul perché Bobi Bazlen non abbia scritto nulla, e viaggia a Trieste e a Londra per incontrare e chiedere alle persone che lo conobbero in vita. Nel secondo romanzo Atlante occidentale due fuorisede, un fisico italiano al CERN, Pietro Brahe, e di nuovo la figura di uno scrittore, il tedesco Ira Epstein, si incontrano a Ginevra e si interro- gano sulle diverse realtà che i rispettivi strumenti conoscitivi permettono loro di vedere. Un capitano e un colonnello, nel primo racconto Dillon Bay, muovono verso l’omonima fortezza e lì si interrogano a vicenda sulle differenti realtà belliche che ognuno ha vissuto. Nel secondo racconto Nel museo di Reims un altro militare italiano, Barnaba, ormai congedato poiché ipovedente e prossimo alla cecità totale, è in viaggio per vedere la riproduzione di La morte de Marat di Jacques-Luis David conservata a Reims, dove incontra Anne, una ragazza che gli farà da guida

    Da Dante a Montale attraverso Clizia

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    Nell'ambito di un progetto intorno all'influenza della cultura cristiana sulle scienze, lo studio in questione analizza il riutilizzo della teologia dantesca nell'opera poetica di Eugenio Montale, con particolare riferimento ai valori allegorici assegnati alla figura di Clizia

    «Ritratto in piedi»: gratitudine filiale e summa poetica

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    Visività e teatralità nelle Novelle edite e rare di Ugo Betti

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    Per Betti come per Pirandello esiste un problema critico relativo all'utilizzo di scritture di codici diversi, più precisamente di canoni rappresentativi, poesia, narrativa, teatro, e della convivenza tra loro nella fase di produzione. Lo aveva intuito Lia Fava Guzzetta nella introduzione a Novelle edite e rare sostenendo che per quanto attiene alle novelle è necessari
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