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Solitudine e difficoltà di relazione sociale degli studenti con disabilità al tempo dell’isolamento da Covid-19: dai recinti alle reti di cura
This quantitative and qualitative investigation seeks to verify the inclusive measures taken by all educational institutions in Tuscany during the lockdown period; in particular, the role of tutors is analyzed, a strategy that has already shown its effectiveness in classrooms and proves to be an excellent mediator even for distance teaching so as not to interrupt the process of including disabled students.L’indagine quantitativa e qualitativa si propone di verificare le misure inclusive adottate dagli istituti scolastici della Toscana in periodo di lockdown; in particolare viene analizzato l’utilizzo del compagno tutor, una strategia che ha già mostrato la sua efficacia in classe e che può proporsi come ottimo mediatore anche nell’esperienza della Didattica a Distanza per non interrompere il processo di inclusione degli studenti con disabilità
Interdisciplinarità e bisogni educativi speciali in tempi di lockdown sanitario obbligatorio: una connessione reale anche in ambiente virtuale
The transition from classroom teaching to distance teaching involves dealing with organizational,methodological, and certainly not least relational issues, even if the two modes are simultaneouslyorganized and planned in advance.When the transition from real to virtual class is unexpected and complete, without foreworning,not designed by preliminary training that has had time to settle down and to be tested, problemsand risks could be significant, for teachers and also for learners: relocate yourself in a virtualspace and time, trying to maintain the same relationships and teaching strategies is not allowedby this environment itself.The article proposes some activities which, while being effective at any time of the schoolcurriculum, both face to face and remotely, try to highlight how on the one hand interdisciplinarity,on the other inclusive educational planning, could represent effective educational toolsto face the distance teaching without the risk of neglecting pupils with special educational needs(SEN)
Interdisciplinary Didactic Planning As A Way to Contrast Educational Poverty
Il punto di vista di questo contributo è focalizzato sul tentativo di validare la praticabilità di una metodologia trasversale ai vari ambiti disciplinari sia all’interno del primo ciclo di istruzione che nella scuola secondaria di primo e secondo grado, tesa a contrastare la povertà educativa diffusa e le sue più macroscopiche cause e allo stesso tempo conseguenze come la dispersione e l’abbandono scolastico.This article focuses on the attempt to validate the practicability of a methodology transversal to the various disciplinary areas both in elementary education and in the first and second levels of secondary school, aimed at combatting widespread educational poverty and its main macroscopic causes, and at the same time consequences such as early school leaving
DSA e fruibilità dei libri di testo nella scuola primaria
A partire dalle esortazioni della Convenzione ONU e dal concetto di 'accomodamento ragionevole', il volume riflette sulla possibilità di apportare modifiche ai libri di testo in adozione nelle classi di scuola primaria in modo tale che essi possano essere fruibili, almeno in parte, anche dagli studenti con DSA, ma anche maggiormente fruibili da tutti gli alunni, nessuno escluso. Starting with the exhortations of the ONU and the concept of 'reasonable accommodation', the volume reflects the ability to make changes to textbooks for adoption in primary school classes so that they can be accessible, at least in part, by students with learning difficulties, but also more accessible to all students, without exception
Imparare tutte e tutti
Ancora troppo frequentemente ci imbattiamo nelle difficoltà del corpo docente che, pur avendo ottime competenze metodologiche e pur continuando ad aggiornare e a costruire costantemente la propria professionalità per il coinvolgimento di tutte e tutti, lamenta barriere nella vita scolastica quotidiana; barriere che si frappongono fra la volontà di voler procedere con azioni didattiche pedagogicamente orientate verso l’inclusione e la realizzazione di questo anelito
Il docente specializzato: competenza, tutela, condivisione. The specialist teaching: skills, wardship, sharing
Nonostante l’avanguardia della normativa italiana in materia di inclusione, avanguardia conquistata grazie a studiosi italiani che, in forma pioneristica, hanno condotto “ostinate” sperimentazioni portando in evidenza quanto l’irreversibilità di un danno sia quasi sempre una falsa convinzione, continuano ad esserci anelli deboli principalmente identificabili in tre grosse questioni: la competenza, la tutela, la condivisione. Attraverso la pratica diretta prima, e negli ultimi dieci anni tramite i resoconti degli studenti di Scienze della Formazione Primaria, mi è stato possibile constatare quanto la funzione docente dell’insegnante specializzato per il sostegno non abbia ancora trovato una sua collocazione identitaria all’interno dell’assetto del sistema scuola. La necessità ormai non più revocabile di configurare tale professionista come colui che all’interno delle aule, ma oserei dire dei Collegi dei docenti, debba ‘far tendenza’, è emergente e chiede definitivamente diritto di cittadinanza. La nostra società scolastica ha bisogno di professionisti specializzati ad individuare le richieste di ciascuno per saper rispondere ai quesiti di tutti, poiché la competenza sullo specifico permette di estendere e trasferire a tutta la comunità i vantaggi che se ne traggono, che altro non sono se non i risultati attesi per tutti. Despite the vanguard of the Italian legislation on inclusion, vanguard conquered thanks to Italian researchers who, in pioneering form, led "stubborn" experiments bringing out the irreversibility of damage is almost always a false belief, there continue to be mainly weak links identified in three major issues: competence, protection, sharing. Through direct practice before, and over the past decade through the reports of the students of Primary Education, I was able to see how the teaching function of the teacher specialist for support has not yet found its place inside the identity 'structure of the school system. The need no longer revocable configure that professional as the one who in the classrooms, but I dare say of the teachers', should 'do tendency', is emerging and asks definitely right to citizenship. Our school now needs specialized professionals to identify the demands of each to be able to respond to the questions of all, since the competence of the specific transfer and allows you to extend to the whole community benefits drawn from them, which are nothing if not the expected results for all
Recensione di: A.Traverso (a cura di), La didattica che fa bene. Pratiche laboratoriali e di ricerca nella formazione universitaria, Ed. Vita e Pensiero, Milano 2015, pp. 301
Si evidenziano le peculiarità della didattica laboratoriale nell'ambito della formazione universitaria.
The peculiarities of the didactic laboratory in the field of university education are highlighted
Siamo pieni di pregiudizio verso il gioco
Intervista su invito pubblicata dal quotidiano 'IL TIRRENO'-05.09.21, sul tema dei videogames
Intervista Radio 3 FAHRENHEIT. Argomento: Street Art e Educazione Civica
Intervista su Radio3 FARHENHEIT su Street Art e Educazione civica . 11/03/202
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