1,720,963 research outputs found
Giustizia sociale
Questo capitolo si sofferma su un altro dei principi fondamentali associato alla sostenibilità, applicato a partire dalle organizzazioni sociali perché queste ultime sono caratterizzate da un’iniqua distribuzione di risorse e rischi, sebbene giustificata dall’attribuzione di status e ruoli a individui e gruppi. A partire dalle prime formulazioni in teorie filosofiche e religiose si giunge alla società contemporanea registrando una più diffusa consapevolezza della necessità di riconoscere «sostanzialmente» diritti e doveri agli individui e a tutte le specie per uno sviluppo che sia più armonico, giusto e sostenibile. I più consolidati fra filoni di studio e modalità applicative di questo principio saranno proposti nel capitolo
La strada che abbiamo davanti. L’identità dei giovani tra formazione e aspettative lavorative
Studiare le giovani generazioni significa porsi delle domande sul futuro
e sul mutamento socioculturale delle società. In tal senso, la ricerca quali tativa presentata in questo volume ha studiato il processo identitario del la cosiddetta Generazione Zeta, intenta a progettare la propria vita e a
strutturare il proprio domani tra percorsi universitari sempre più specializ zati e prospettive lavorative incerte e precarie. Si è tentato, perciò, di rico struire l’attuale assetto valoriale connesso all’istruzione e al lavoro, pre stando ascolto alle esperienze e alle aspettative formative, nonché lavora tive, di giovani studentesse e studenti italiani, approfondendo i loro vissu ti biografici e il loro background familiare, con una particolare attenzione
ai processi di socializzazione al lavoro implicati nella trasmissione della cul tura del lavoro.
Ne emerge un doloroso confronto intergenerazionale in cui il lavoro di
ieri – descritto in termini di sicurezza, serenità e facilità di accesso – si con trappone alla dura valutazione della realtà occupazionale odierna, ma
soprattutto futura, che si prospetta davanti ai più giovani e che diviene
sempre più critica. Questo il punto di vista di una generazione che non
teme di definirsi «iper-specializzata» e che offre al mercato del lavoro i suoi
elevati titoli di studio senza ricevere in cambio un equo riconoscimento né
dal punto di vista sociale né economico
La socializzazione delle giovani donne nella complessità sociale: leadership, diversità e stereotipi nel confronto tra STEM e SSH
Quadro teorico dell'indagine empirica "Female Role Models" sul processo di socializzazione delle giovani donne nella complessità sociale: leadership, diversità e stereotipi nel confronto tra STEM e SS
Per una società sostenibile: modelli di ruolo femminili e leadership nel confronto tra discipline STEM e SSH
L’indagine empirica qui presentata si ispira ad alcuni obiettivi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in merito alla gender diversity. In tal senso, lo studio ha avuto come obiettivo generale quello di approfondire, con un taglio interdisciplinare e con un approccio mixed methods, l’interconnessione tra stili di leadership femminile e processo di socializzazione delle giovani italiane. Lavoro, segregazione, diversità, stereotipi, barriere, potere, leadership, inclusione, role modeling
sono solo alcuni dei temi approfonditi non solo grazie alle interviste biografiche realizzate con donne che hanno raggiunto posizioni apicali in discipline STEM e SSH ma anche con le quasi 400 giovani donne che hanno partecipato alla web survey. La metafora del “soffitto di vetro”, che risale oramai a quarant’anni fa, è purtroppo di grande attualità e rimanda a quella barriera invisibile che ancora oggi separa le donne
dalle posizioni apicali nel mondo del lavoro, continuando a tenerle ai margini dei processi di decision making. Senza dubbio, si tratta di una barriera socioculturale, ma anche educativa e relazionale: vi sono degli impedimenti non dichiarati ma presenti, che è necessario conoscere approfonditamente per combattere l’esclusione della componente femminile della società
I modelli di ruolo femminili nella costruzione dell’identità delle giovani: stereotipi, sfide e prospettive
In Italia, la leadership e i processi di socializzazione delle giovani donne rappresentano questioni di grande rilevanza, particolarmente nel contesto della crescente attenzione verso la parità di genere e l’empowerment femminile. La leadership, intesa come la capacità di guidare e influenzare positivamente un gruppo, è essa stessa una questione di socializzazione rispetto a specifiche abilità. Come è noto, nel nostro Paese questi processi sono spesso condizionati da stereotipi di genere fortemente radicati che di fatto limitano le aspirazioni e le opportunità
delle ragazze. In tal senso, gli stereotipi di genere rappresentano convinzioni rigide e generalizzate riguardo ai ruoli appropriati per uomini e donne all’interno della società. Tali stereotipi sono pervasivi e si manifestano in vari ambiti della vita quotidiana, dalle aspettative familiari alle dinamiche scolastiche, dai media alla cultura popolare. In questo contributo si approfondiscono le principali risultanze di una indagine empirica sui modelli di ruolo femminili realizzata presso l'Università degli studi dell'Aquila
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e pari opportunità
In Italia, il Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha come obiettivo quello di
risalire cinque punti percentuali entro il 2026 nella classifica del Gender Equality Index dello European Institute for Gender Equality. In generale, il PNRR è parte di una più ampia e ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese relativamente ad una nuova politica di coesione, sulla base dello strumento finanziario denominato
Next Generation EU, cioè: il programma proposto dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica da Covid-19 che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e regionale. Questo primo capitolo introduttivo sarà utile per definire obiettivi e scenario di contesto
ma anche per evidenziare alcune specifiche criticità della strategia nazionale di ripresa economica e sociale nel nostro Paese
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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