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I vattienti di Nocera Terinese
L’articolo riguarda aspetti della Settimana Santa a Nocera Terinese (CZ) ed è collegato alla mostra Plenilunio di primavera (prodotto numero 427957).The paper concerns aspects of Holy Week in Nocera Terinese (CZ) and it is connected to the exhibition Plenilunio di primavera (product number 427957)
Plenilunio di Primavera. La semana santa de Valladolid, Medina de Rioseco, Nocera Terinese
Spring Full Moon. The Holy Week in Valladolid, Medina de Rioseco, Nocera Terinese
An exhibition on Holy Week in some Mediterranean countries. The exhibition is connected to the essay I vattienti di Nocera Terinese (product number 392711)
Frank Cancian in prospettiva. Prossime fasi di una ricerca etnografico-visiva
Note sulle prossime fasi della ricerca etnografico-visiva relativa al “fondo Cancian”, condotta dal Laboratorio di Antropologia “Annabella Rossi” del Dispac-Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Salerno
La diapositiva invertita: breve storia di un errore fecondo
In 1928 the Swiss art historian Heinrich Wölfflin published an article focusing on the inversion of slides during projections in art historical conferences and courses. Such an error reveals the syntactic, semantic, symbolic and pragmatics consequences of the lateral inversion. My paper expands on this issue, reflecting on the crucial implications of laterality in the iconic sphere
La fotografia in Sardegna. Lo sguardo esterno. 1960-1980
Il volume, l'ultimo tra quelli dedicati alla Storia della fotografia in Sardegna, affronta, con innovativo approccio, la storia dell'isola in un arco temporale cruciale per la densità e la complessità delle vicende politiche, sociali, economiche e culturali. Come nei precedenti , anche in questo volume gli autori non propongono esclusivamente una storia tecnica e artistica della fotografia, né si limitano a valorizzare i contributi suggestivi dei fotografi presenti in Sardegna in quegli anni, ma analizzano e rileggono le vicende dell'isola ora attraverso le immagini raccolte di questi originali testimoni, ora attraverso il copioso materiale documentario proveniente da archivi pubblici e privati, frutto dell'attività di istituzioni e singoli studiosi. Di quel ventennio, caratterizzato da profonde trasformazioni, ma anche da drammatici contrasti, hanno lasciato immagini significative Henri Cartier-Bresson, Josip Ciganovic, Bruno Barbey, Fausto Giaccone, Italo Zannier, Paolo Di Paolo, Gianni Berengo Gardin, Adriano Mordenti, Tano D'Amico, come pure Lisetta Carmi, Sebastiana Papa, Marianne Sin-Pfältzer, Annabella Rossi, altrettanto affascinate dalle tradizioni e dalla spiritualità sarda. I saggi esplorano i mutamenti in corso nell'isola, le speranze nutrite ntorno alle prospettive della Rinascita, la trasformazione in operai di contadini e pastori, l'affermazione della grande industria petrolchimica e al tempo stesso i segni della sua crisi, gli scioperi e le manifestazioni giovanili, la nascita della Costa Smeralda e la rivolta dei pastori di Orgosolo a Pratobello, la presenza delle basi NATO e le proteste contro la minaccia nucleare. In sintesi, l'avvento di una modernità dai profondi squilibri, ancora immersa nel chiaro scuro di un processo segnato da persistenti arretratezze e slanci modernizzatori
La fotografia in Sardegna. Lo sguardo esterno. Gli anni del Dopoguerra
Agli anni del Dopoguerra è stato dedicato il secondo dei volumi della Storia della fotografia in Sardegna. Anche questo, come gli altri volumi, è il frutto di un poderoso lavoro di recupero, analisi e valorizzazione di uno straordinario patrimonio documentale, in gran parte inedito, che è stato reperito presso archivi pubblici e privati, non solo allo scopo di dare conto dell'opera artistica e della testimonianza dei fotografi attivi nell'isola, ma più in generale per ricostruire la complessa storia dell'isola negli anni seguiti al secondo conflitto mondiale . Per le strade di un'isola tanto immersa nelle proprie tradizioni, da essere definita un paese ancora profondamente arcaico, sono passati alcuni tra i più importanti fotografi: Werner Bischof, Federico Patellani, Franco Pinna, Pablo Volta, Sheldon M. Machlin, Marianne Sin-Pfältzer, Mario De Biasi, Fulvio Roiter, David Seymour e Carlo Bavagli, professionisti di rilievo di internazionale, veri e propri pionieri del fotogiornalismo in Italia, interpreti straordinari del genere documentaristico, etnografico e turistico. Queste originali testimonianze artistiche testimoniano il persistere delle radici più tradizionali nelle comunità sarde, ma guardano altresì al sopraggiungere di radicali mutamenti. I saggi illuminano il contesto isolano, le trasformazioni che caratterizzano le vicende dell'isola nei difficili anni Quaranta e Cinquanta, tanto segnati dalla crisi occupazionale, dall'emigrazione, dal ritorno del banditismo, quanto profondamente nutriti dalle speranze che la conquista dell'autonomia regionale pareva prospettare
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
[Newspaper Clipping: Author Claims Evidence of Second JFK Assassin #1]
Newspaper article titled "Author Claims Evidence of Second JFK Assassin." The article states that author Richard J. Whalen concluded "that there is circumstantial evidence to support the theory of a second assassin in the shooting of President John F. Kennedy.
Also By The Same Author: AKTiveAuthor, a Citation Graph Approach to Name Disambiguation
The desire for definitive data and the semantic web drive for inference over heterogeneous data sources requires co-reference resolution to be performed on those data. In particular, name disambiguation is required to allow accurate publication lists, citation counts and impact measures to be determined. This paper describes a graph-based approach to author disambiguation on large-scale citation networks. Using self-citation, co-authorship and document source analyses, AKTiveAuthor clusters papers, achieving precision of 0.997 and recall of 0.818 over a test group of eight surname clusters
John F. Kennedy telegram to Roosevelt
Jersey Homesteads (later the Borough of Roosevelt) was established in the 1930s as an agro-industrial cooperative community. It was established specifically for urban Jewish garment workers, many of whom had emigrated from Europe. President John F. Kennedy sent a telegram to the citizens of Roosevelt, New Jersey, apologizing for not being able to attend the memorial dedication in honor of former President Franklin Delano Roosevelt. (Jersey Homesteads became Roosevelt in 1945 in honor of the president.) President Kennedy expressed his gratitude to the people of Roosevelt for constructing the memorial, and commented that it will serve as a constant reminder of Roosevelt's good works
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