1,721,024 research outputs found
Un copista per passione e la riscrittura creativa di un canzoniere: studio del ms. Bart.45 (Udine, Biblioteca Bartoliniana)
Il saggio presenta uno studio completo del manoscritto 45 della biblioteca Bartoliniana di Udine: un insolito esempio di antologia-canzoniere nella quale le tessere di poesie altrui vengono riutilizzate e spesso modificate per dar vita a un nuovo organismo testuale. Accanto al riconoscimento degli autori delle poesie contenute e della probabile fonte dalla quale sono stata tratte, il contributo presenta in edizioni critica i testi poetici rimasti anonimi
On the recent Horatian Annals and about a Parisian miscellaneous schoolbook
The article examines the recent Annali of Horatian editions, edited by Antonio Iurilli, and locates 39 editions not recognized by that investigation. The article offers an initial analysis of a miscellany now at Houghton Library that contains 21 printed editions, including some Horatian works, with several manuscript notes. This miscellany was used in two different Parisian schools between 1565 and 1567
Stampe popolari dei secoli XVI-XIX. Catalogo della mostra 14-23 giugno 2017
Stampe popolari dei secoli XVI-XIX della Biblioteca comunale di Trento. Catalogo della mostra 14-23 giugno 201
Le Canzoni spirituali di Bartolomeo Panciatichi
Nell'articolo si propone uno studio delle Canzoni spirituali di Bartolomeo Panciatichi: dopo aver dato conto del ritrovamento di un secondo testimone dell'opera prima ignoto, si tratteggia la figura di Giovanni Domenico Scevolini, possessore del secondo codice, fornendo alcuni dati nuovi per la ricostruzione del profilo intellettuale di quest'ultimo. Collazionando i due testimoni, si avanza l'ipotesi che i due manoscritti rappresentino due diverse fasi elaborative dell'opera: il manoscritto noto da tempo, autografo, testimonia la definitiva fase del testo, mentre quello per la prima volta recuperato attesta una precedente fase, pur avendo nei margini alcune varianti pertinenti all'ultima. La figura di Scevolini e il contesto geografico del secondo codice sembrano gettare una nuova luce sulla circolazione sotterranea della letteratura religiosa inquieta nel Cinquecento italiano. L'articolo presenta infine un saggio di commento alle sette canzoni e, in appendice, l'edizione critica integrale dei testi.
The article is a study of Canzoni spirituali by Bartolomeo Panciatichi. After giving an account of the discovery of a previously unknown second manuscript of the work, the figure of its owner Giovanni Domenico Scevolini is outlined. This provides some new data for reshaping Scevolini's intellectual profile. Collating the two manuscripts, the hypothesis is put forward that they are two distinct stages in the writing of the work. The autograph manuscript, known of for some time, contains the final version while the only just discovered one is from an earlier phase, though it does have some variations in the margin relevant to the final stage of writing. The figure of Scevolini and the geographical context of the second manuscript cast new light on the clandestine circulation of unquiet religious literature in 16thcentury Italy. The article ends with a commentary on the seven songs and. in the appendix, a complete critical edition of the texts
Per l'edizione critica delle Ode spirituali di Marcantonio Cinuzzi
L’articolo prende in esame le Ode spirituali di Marcantonio Cinuzzi, “il migliore prodotto della
poesia protestante in Italia”, secondo la definizione di V. Marchetti. Accanto ai due testimoni da tempo noti, il rinvenimento di un terzo codice, adespoto e anepigrafo (Urb. Lat. 758), permette di delineare le vicende rielaborative di questa interessante raccolta di poesia religiosa eterodossa del Cinquecento italiano. L’articolo fornisce lo studio delle redazioni dell’opera: da una prima redazione di 68 odi articolate in quattro libri, Cinuzzi passa a una struttura di 50 odi più una introduttiva, migliorando il tessuto poetico e approfondendo il contenuto religioso dell’opera, che si presenta come un trattato in versi di religiosità inquieta
Su un avantesto di «Se questo è un uomo» (con una nuova edizione del «Rapporto» sul Lager di Monowitz del 1946)
Primo Levi scrisse con Leonardo De Benedetti il “Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria del Campo di concentramento per Ebrei di Monowitz (Auschwitz - Alta Slesia)”, uscito nel 1946 sulla “Minerva Medica”. Il “Rapporto” è stato ripubblicato nel 1993 negli atti di un convegno e ristampato nel 1997 nelle Opere di Levi. Le ripubblicazioni hanno introdotto numerosi errori nel testo del “Rapporto” che modificano il senso di alcuni passi.
L'articolo ricostruisce la storia editoriale del “Rapporto” e delle due traduzioni in lingua straniera esistenti, mettendo in relazione il testo del 1946 con “Se questo è un uomo”. L'analisi testuale dimostra che il “Rapporto” sia da considerare un avantesto di “Se questo è un uomo”.
L'articolo propone infine una edizione critica del “Rapporto”
Un parto mostruoso (23 gennaio 1620) e l’indagine conoscitiva promossa del Magistrato consolare di Trento
L’articolo è frutto delle ricerche svolte nell’ambito del progetto di digitalizzazione e valorizzazione dei fondi antichi a stampa STABAT – Stampe antiche della Biblioteca comunale di Trento. Si esamina il caso di un foglio a stampa contenente una incisione a piena pagina raffigurante la “Vera effige d’una fanciulla nata in Trento” il 23 gennaio 1620: una bimba con due teste – probabilmente due gemelle siamesi – nata morta. Il clamore di questa nascita sollecitò un’indagine conoscitiva da parte del Magistrato consolare di Trento, della quale si fornisce l’edizione critica
Stemma codicum con LaTeX
During a critical edition’s work it is necessary to draw the stemma codicum, i.e. the graphical representation of the lineage relationships of the textual transmission through the linkage of manuscripts and prints.
There is no specific LaTeX package designed to draw the stemmata. Nevertheless it is possible to adapt the packages usually employed for generative syntax trees in linguistic studies.
This paper discusses two cases: syntree, a user-friendly package, and xytree, a more complex yet more powerful package. The analysis limits the description to the useful functions for drawing stemmata codicum, neglecting the other
- …
