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Riscrivere La buona novella di Fabrizio De André in siciliano:
During 2021 the indipendent label Musica del Sud released the sicilian adaptation of Fabrizio De André's La buona Novella, which was first published in 1970. The article therefore presents an interview with Francesco Giunta, author of the project and the translation, and makes use of the valuable conversation with Ignazio Macchiarella, in order to explore the depth of the work in its musical, literary and linguistic nuances.
Nel 2021 l'etichetta indipendente Musica del Sud ha pubblicato il riadattamento in siciliano de La buona Novella di Fabrizio De André, uscito per la prima volta nel 1970.
L'articolo presenta dunque l'intervista a Francesco Giunta, l'autore del progetto e della traduzione, e si avvale del prezioso dialogo con Ignazio Macchiarella, condotto allo scopo di indagare la profondità dell'opera nelle sue sfaccettature musicali, letterarie e linguistiche. 
Fabrizio De André e altri cantautori: Italia-Brasile in musica
The Author wants to compare and find convergence points between Brazilian and Italian music. For Italy a more detailed look will be directed to the production of Fabrizio De André and particularly to the song Princesa, a sad story of marginalization, poverty and violence, in which a part quite considerable is written in portuguese. In De André lyrics there are often rhythms and references to latin-americans musical sounds.La Autora quiere comparar y encontrar puntos de convergencia entre la música brasileña y la italiana. Para Italia un análisis más detallado tendrá como objetivo la producción de Fabrizio De André y en particular la canción Princesa, triste historia de marginación, pobreza, violencia, en la que una parte bastante considerable está escrita en portugués. En los textos de De André a menudo hay rirmos y referências en sonidos musicales latinoamericanos.L’Autrice mette a confronto e cerca di trovare punti di convergenza tra la musica brasiliana e quella italiana. Per l’Italia uno sguardo più dettagliato è rivolto alla produzione di Fabrizio De André e in particolare alla canzone Princesa, triste storia di emarginazione, povertà, violenza, nella quale una parte abbastanza considerevole è scritta in portoghese. Nei suoi testi ci sono spesso ritmi e riferimenti alle sonorità musicali latinoamericane
La cattiva strada di Fabrizio De André
Un'analisi testuale e musicale della celebre canzone di Fabrizio De André, tratta dall'album Volume 8, del 1975
Studio Azzurro mette in scena Fabrizio De André
Si tratta di una lettura critica del progetto di allestimento e di comunicazione visiva della Mostra (Palazzo Ducale, Genova, dicembre 2008 - giugno 2009) su Fabrizio De André elaborata da Studio Azzurro in collaborazione con Sp10studio; cinque spazi espositivi, una narrazione virtuale, multimediale e interattiva, guidano il visitatore in un viaggio emozionale nel mondo dell’artista, creando una relazione “immersiva” con la vita, le opere, la musica e le parole di Fabrizio De André
La filosofia di Fabrizio De André
Fabrizio De André non ha una sua filosofia, è filosofia. Con
questo presupposto il libro apre un inedito viaggio dentro
il mondo del cantautore genovese, le cui opere fanno inevitabilmente
sorgere domande sul senso delle cose fondamentali,
sulle relazioni più importanti, sulla nostra stessa
esistenza più di qualsiasi polveroso trattato di metafisica.
Sono domande drammatiche e filosofiche allo stesso
tempo, domande che ci risucchiano e ci mettono a nudo.
Le sue canzoni, così rilette, diventano lo specchio che ci
fornisce chiavi simboliche da interpretare, miti e modelli
da pensare, personaggi unici che divengono matrici culturali
e fonte di conoscenza per tutti noi. Questo libro vuol
restituire la ricchezza di questi cammini: dall’antropologia
del mondo marginale, in perenne lotta contro il potere, alla
mitografia di una nuova cultura, leggera, pluricentrica,
complessa, compassionevole. Una lettura, questa, che non
è biografica, storica, politica, sociologica, letteraria, filologica:
è filosofica. La filosofia di Fabrizio De André
Fabrizio de André, fra canzone e poesia: note dall’archivio
L'articolo si sofferma sul rapporto tra canzone e poesia con particolare riferimento ad alcuni testi di Fabrizio De André. Esso contiene quanto detto in occasione dell'inaugurazione della mostra documentaria "A carte scoperte" (Siena, Biblioteca umanistica, 19 giugno-11 luglio 2014)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
"Anime salve" di Fabrizio De André (1996): edizione e commento.
La tesi è dedicata all’ultimo album del cantautore genovese Fabrizio De André (1940- 1999), Anime salve, pubblicato nel 1996, le cui canzoni sono state scritte con Ivano Fossati (n. 1950) e arrangiate e prodotte con Piero Milesi (1953-2011). L’intenzione della tesi è duplice: allestire un’edizione critica dei testi delle nove canzoni di Anime salve e accompagnare gli stessi testi con un ampio commento esplicativo.
Il capitolo introduttivo racconta la storia dell’album Anime salve, ripercorrendo le tappe delle collaborazioni con Fossati e Milesi, e presenta brevemente il tema fondamentale del disco – ovvero la condizione di solitudine, minoranza o emarginazione, vissuta come condizione problematica ma, al contempo, privilegiata e potenzialmente ‘salvifica’.
Il secondo capitolo affronta poi la questione del ‘metodo di lavoro’ di Fabrizio De André, definendo le ‘tappe’ attraverso cui prendono vita le sue canzoni.
Un terzo capitolo dà alcune notizie sull’Archivio Fabrizio De André e sui criteri di edizione e di trascrizione dei documenti.
Seguono poi le nove canzoni di Anime salve – Prinçesa, Khorakhané (a forza di essere vento), Anime salve, Dolcenera, Le acciughe fanno il pallone, Disamistade, ‘Â cúmba, Ho visto Nina volare, Smisurata preghiera – ampiamente commentate e accompagnate ciascuna da una nota filologica.
Il commento ai testi segue il modello classico degli studi italianistici. Un cappello introduttivo propone una sintesi della canzone, presenta le fonti biografiche e bibliografiche dei brani, identifica le sequenze narrative, segnala gli aspetti formali più rilevanti e si conclude con una nota metrica, che include alcune considerazioni sulle musiche. Segue il testo della canzone con delle annotazioni esplicative ai versi a piè di pagina.
L’allestimento dell’edizione – cioè delle note filologiche – è l’esito di una ricerca svolta all’Archivio Fabrizio De André, depositato presso la Biblioteca di Area Umanistica dell’Università di Siena. Le note filologiche di ogni canzone trascrivono fedelmente le sottolineature e le annotazioni che De André ha compiuto sui libri da lui posseduti (implicati nella ‘ideazione’ dei brani) così come trascrivono, secondo un criterio diplomatico, tutte le stesure di lavorazione ai brani testimoniate sui suoi quaderni (cioè i veri e propri ‘abbozzi’ delle strofe).
Il lavoro ha permesso di comprendere e interpretare in maniera approfondita le canzoni di Anime salve – i cui testi sono spesso oscuri, ellittici e allusivi – e di illustrare il ‘metodo di lavoro’ di Fabrizio De André, ricostruendo attraverso la documentazione d’archivio il ‘viaggio immaginativo’ sotteso a ogni canzone
The poetics of Fabrizio De Andre
Questa tesi di laurea esamina la vita di Fabrizio De André, un cantautore, poeta e musicista di grande rilevanza nel panorama musicale italiano. Nella tesi vengono analizzati il suo lavoro poetico e musicale, caratterizzato da una forte vena sociale e umanistica, e le sue canzoni più celebri e significative, come “Creuza de mä”, “Bocca di Rosa” e “La guerra di Piero”. Inoltre, viene discussa l’importanza del libro “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters, che ha influenzato profondamente De André. L’obiettivo di questo studio è evidenziare la vita, la musica e l’impatto duraturo di Fabrizio De André, sottolineando la sua continua rilevanza e influenza sulla produzione poetica e dei cantautori contemporanei.Ovaj rad predstavlja život Fabrizia De Andréa, kantautora, pjesnika i glazbenika od velike važnosti za talijansku glazbenu scenu. Analizira se njegovo poetsko i glazbeno stvaralaštvo, karakterizirano snažnom društvenom i humanističkom crtom, te njegove najpoznatije i najvažnije pjesme, kao što su "Creuza de mä", "Bocca di Rosa" i "La guerra di Piero". Osim toga, raspravlja se o važnosti knjige "Antologija Spoon Rivera" Edgara Lee Mastersa, koja je duboko utjecala na De Andréa. Cilj ovoga rada je istaknuti život, glazbu i trajni utjecaj Fabrizia
De Andréa, naglašavajući njegovu stalnu relevantnost i utjecaj na suvremenu talijansku poetiku i kantaurore
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