305,665 research outputs found

    L'attività di studi e ricerche del Dipartimento di Scienze archeologiche e storiche dell'antichità in Italia e all'estero.

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    G.M. FABRINI risulta autrice della Sezione archeologica, pp. 267-275 e S.M. MARENGO risulta autrice della Sezione storica. pp. 276-283. Comune è il Sommario in inglese

    Produzioni ceramiche tarde da contesti del foro di Urbs Salvia

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    In G.M. FABRINI, C. DI CINTIO, S. FORTI, M. GIULIODORI, C. CAPPONI, Produzioni ceramiche tarde da contesti del Foro di Urbs Salvia, pp. 311-391

    La Banca del Germoplasma dell'Orto Botanico di Roma

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    Descrizione delle attività che si svolgono nella Banca del Germoplasma dell’Orto Botanico di Roma: La B.G.R. si occupa principalmente della conservazione del germoplasma proveniente da piante coltivate presso l’Orto Botanico e popolazioni naturali (Fabrini et al., 2005). In campo conservazionistico sono in atto ricerche mirate alla conservazione ex situ della flora, prevalentemente del Lazio, in particolare delle specie rare e minacciate di estinzione incluse nelle liste rosse (Conti et al., 1997), o comunque inserite in normative regionali, nazionali, comunitarie (Dir. Habitat 92/43), internazionali (CITES)

    SOBRE TERROR E PERFORMANCE: VISLUMBRES DO ‘ALÉM DE’

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    In this essay, Lúcia Fabrini de Almeida makes a critic presentation about the new book by Rustom Bharuscha, Terror and Performance, published from Tulika Books, at Nova Delhi. After a general presentation of the intentions of the publication, the author goes through referential stretches of the book intertwining them with potent reflections based in her ideas and establishing important dialogues with texts of Laura Rita Segato. Neste ensaio, Lúcia Fabrini de Almeida faz uma apresentação crítica do novo livro de Rustom Bharucha, Terror and Performance, publicado pela Tulika Books, em Nova Delhi. Após uma apresentação geral das intenções da publicação, a autora percorre trechos referenciais do livro entrelaçando-os com reflexões potentes apoiadas em suas próprias ideias e estabelecendo significativo diálogo com textos de Laura Rita Segato.

    Urbs Salvia (MC): monumenti e complessi edilizi nell’area del Foro

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    Il contributo è relativo alle indagini di scavo condotte dall’Università di Macerata a partire dal 1995 nell’area forense di Urbs Salvia ed ai principali risultati conseguiti negli ultimi anni. Tra questi si annoverano la scoperta di consistenti testimonianze della città tardo-repubblicana, che, nata già come colonia negli ultimi decenni del II sec. a.C. (si veda in proposito G.M. FABRINI, Le origini di Urbs Salvia, in Picus XXIII, 2003, pp. 109-137) vede, dopo l’abbandono e l’obliterazione delle più antiche strutture tardo-repubblicane, l’avvio di un nuovo progetto urbanistico che, programmato e solo in parte attuato in età augustea, viene integrato dai successivi interventi di età tiberiano-claudia, con la ridefinizione dell’intero assetto architettonico dell’area forense, il cui perno monumentale sarà costituito dal complesso santuariale Tempio-Criptoportico dedicato alla Salus Augusta Salviensium e con essa al culto imperiale. Tra gli interventi praticati nell’area ad Est del cardo maximus (tratto urbano della Salaria Gallica), già a partire dall’età augustea si inseriscono funzionalmente due nuovi complessi edilizi denominati, per le loro peculiarità, Edificio "delle acque" ed Edificio "del pozzo", in uno dei quartieri più centrali della città. In particolare lo scavo più estensivo dell’Edificio “delle acque” ha evidenziato nel settore Nord-Ovest l’allestimento di una serie di strutture che riproponendo in modo ricorrente il leit motiv dell’uso dell’acqua (un pozzo, due vasche a fondo idraulico, una vaschetta con strutture modulari interne, un bacino, due fistulae) lasciano ipotizzare un qualche possibile collegamento con la dea Salus, nella realtà di una pratica di culto di tipo terapeutico legato alla presenza nel luogo di acque sorgive (numerosi altresì i pozzi rinvenuti nell’area), la cui origine può farsi risalire anche ad epoca preromana. Quanto all’impianto dell’edificio, dotato di un piano pavimentale in cementizio a base fittile di colore giallo rosato, disseminato da inserti di piccole tessere musive policrome disposte a formare riquadri geometrici intorno a campiture decorative con lastrine marmoree e di altri rivestimenti musivi, i dati orientano verso la piena età augustea, ancora entro il I sec. a.C., mentre la sua fase funzionale si conclude plausibilmente verso la metà del III secolo quando a seguito di una qualche distruzione sono attestati il rifacimento di un piano pavimentale ed una redistribuzione degli spazi interni che determinano anche una diversa destinazione d’uso, da cultuale a civile. Le vicende dell’Edificio “delle acque” trovano riscontro anche nella limitrofa Domus “del pozzo” ove alcune strutture edilizie interne, insieme ad alcuni tratti murari, vengono smantellati per fare spazio ad un ampio cortile pavimentato in belle lastre di calcare bianco, dominato dalla presenza di un pozzo, la cui vera, con evidenti tracce d’uso ed ancora intatta, è stata recuperata negli strati di abbandono dell’area. L’accesso al cortile del pozzo viene in questa fase assicurato dalla sistemazione di un vano scala addossato alla muratura, di almeno sette gradini di spoglio, in arenaria, realizzato in fase tarda quando tutt’intorno il piano di calpestio esterno viene rialzato per una nuova sistemazione a seguito di eventi di natura distruttiva che interessarono tutta l’area

    Große komische und brillante Vorstellung zum Benefiz der beiden Clown Carletto und Fabrini

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    Carletto et Fabrini, Komike

    Storia e colori in un frammento di Paesaggio, in 34° EDIZIONE DI ORTOGIARDINO- Fiera di Pordenone.

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    Il giardino tematico "Storia e colori in un frammento di Paesaggio" rappresenta nel piccolo, il racconto della storia del giardino, rappresentato come "prodotto di stratificazioni successive di storia umana e di eventi naturali". I colori naturali estratti dalle piante tintorie sono visti come risorsa rinnovabile e non inquinante. Il progetto vuole lanciare un "messaggio ecologico" per sottolineare l'importanza della tutela del paesaggio e dell'ambiente, quale presupposto fondamentale per il "benessere dell'uomo"
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