189 research outputs found

    Le conseguenze economiche di Caporetto.

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    Il saggio prende in esame i mutamenti intervenuti nel sistema economico italiano dopo la disfatta di Caporetto. Viene analizzato in primo luogo il settore agricolo, più in particolare il tentativo di riorganizzare l’agricoltura dopo il cattivo raccolto del 1917, dando avvio alla Mobilitazione agricola. Seguono alcuni cenni sull’attività delle industrie, che andarono concentrandosi sempre più, in linea con programmi produttivi già elaborati prima dell’ottobre 1917, sui settori strettamente legati alla produzione bellica. L’ultima parte è invece dedicata ai rinnovati sforzi di mobilitazione finanziaria del paese condotti dal Ministro del Tesoro Francesco Saverio Nitti, in un quadro generale in cui lo sforzo bellico italiano venne sostenuto in misura sempre più forte dalla finanza alleata, in particolare quella statunitense

    Instructional Scaffolding of the ACRL Framework for Information Literacy for Developmental Learners.

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    Information literacy has become a necessary set of abilities for community college students to possess in this age of digital distribution. The plethora of information that is generated at an almost instantaneous rate has brought about the need for an information-literate student body with the ability to both decipher and utilize viable and valid information. However, the attainment of such abilities requires the comprehension of information literacy core concepts. These concepts, while instrumental, may be difficult to grasp without a foundation of practical familiarity, especially for students in developmental education courses. In this presentation, Fabio Montella, Assistant Professor of Library Services, discusses his use of instructional scaffolding, constructivist learning and the ACRL Framework for Information Literacy to teach research skills in successive developmental reading courses. These instructions were part of a collaborative effort with reading faculty at Suffolk County Community College. Student-centered lesson plans, learning objects, and the collaborative nature of these instructions will be presented and analyzed

    La mobilitazione industriale in Emilia Romagna. Intervista a Fabio Degli Esposti

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    L’intervista a Fabio Degli Esposti propone un’analisi degli effetti che la mobilitazione bellica produsse sulla struttura economica dell’Emilia Romagna, mettendo in evidenza le peculiarità della regione rispetto ad altre aree nazionali

    Introduzione

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    Il contributo più rilevante che le iniziative culturali legate a questo centenario stanno portando alla conoscenza della Grande Guerra sembra essere l’attenzione non occasionale, bensì sistematica, per i fronti interni e le retrovie; una attenzione che si è prodotta non solo a livello italiano, ma europeo. Fabio Montella ci consegna con il presente volume un approfondimento specifico sulla bassa pianura modenese. L’Emilia, infatti, venne interamente e pesantemente coinvolta nella prima guerra tecnologica e industriale della storia, sotto diversi punti di vista. La Grande Guerra portò a livello locale e regionale cambiamenti profondi, sul piano sociale, sanitario, demografico, amministrativo, politico ed economico; trasformazioni che rendono chiaro come non sia possibile comprendere la storia del Novecento, se non si ricostruiscono le vicende e gli effetti del primo conflitto mondiale sulla vita di ogni comunità, vicina o lontana che fosse dalla linea del fuoco

    Novecento a Carpi. Istituzioni, comunità, impresa

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    1. Istituzioni locali e cambiamento sociale; 1.1. Verso il Novecento; 1.2. Nelle retrovie del fronte; 1.3. Le eredità del conflitto; 1.4. Istituzioni e interessi economici negli anni Venti e Trenta; 1.5. Mobilitazione e guerra; 1.6. La difficile rinascita delle autonomie locali; 1.7. Il "modello emiliano nell'Italia degli anni Sessanta e Settanta. 2. Alla ricerca della prosperità. Sviluppo economico, imprese, imprenditori; 2.1. La modernizzazione di una economia agricola; 2.2. Nel vortice della Grande Guerra (1914-1918); 2.3. Da un conflitto all'altro (1918-1945); 2.4. La ricostruzione e gli anni del "miracolo" (1945-1963); 2.5. Una nuova trasformazione (1964-1973)

    Superare Caporetto. L'esercito e gli italiani nella svolta del 1917

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    La sconfitta di Caporetto fu un momento di cesura importante, per molti versi di svolta, nella storia della Grande Guerra condotta dall’Italia. Quanto accadde nei giorni e nelle settimane successive alla notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 ebbe effetti dirompenti non solo sul piano strettamente militare e strategico, ma anche sul versante del fronte interno, della sua mobilitazione, della storia politica del primo conflitto mondiale: l’occupazione dei territori invasi determinò l’odissea di migliaia di civili profughi costretti ad abbandonare le proprie case; il controllo statale sull’economia e sulla società conobbe un’ulteriore estensione; il problema del consenso all’interno della popolazione e tra le fila dei soldati venne posto al centro della riflessione dei rinnovati vertici dell’esecutivo nazionale e dello Stato Maggiore dell’esercito; sul piano delle forze armate la sua riorganizzazione venne realizzata tentando di superare il precedente modello coercitivo, e si passò da una strategia bellica offensiva ad una difensiva. Il libro intende offrire uno sguardo ampio e inedito sugli effetti che quella sconfitta ebbe non solo sull’esercito e sul corso della guerra nazionale

    Superare Caporetto. L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917

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    La sconfitta di Caporetto fu un momento di cesura importante, per molti versi di svolta, nella storia della Grande guerra condotta dall’Italia. Quanto accadde nei giorni e nelle settimane successive alla notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 ebbe effetti dirompenti non solo sul piano strettamente militare e strategico, ma anche sul versante del fronte interno, della sua mobilitazione, della storia politica del primo conflitto mondiale: l’occupazione dei territori invasi determinò l’odissea di migliaia di civili profughi costretti ad abbandonare le proprie case; il controllo statale sull’economia e sulla società conobbe un’ulteriore estensione; il problema del consenso all’interno della popolazione e tra le fila dell’esercito venne posto al centro della riflessione dei rinnovati vertici dell’esecutivo nazionale e dello stato maggiore dell’esercito; sul piano dell’esercito la sua riorganizzazione venne realizzata tentando di superare il precedente modello coercitivo, e si passò da una strategia bellica offensiva ad una di- fensiva. Muovendo dalla situazione dell’esercito italiano alla vigilia della sconfitta e delle cause che la determinarono, il libro intende offrire uno sguardo ampio e inedito sugli effetti che quella sconfitta ebbe non solo sull’esercito e sul corso della guerra nazionale, ma anche sulla comunità nazionale dei civili e sulla macchina bellica
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