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    Preadolescenti onlife: educare alla cittadinanza digitale

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    Nell’attuale società post-mediale i media costituiscono un elemento fortemente strutturale all’interno delle diverse dimensioni dell’esistenza, incidendo sui processi di significazione della realtà e di costruzione identitaria individuale e sociale. Ciò appare ancor più calzante se si considera la fase preadolescenziale, in cui il soggetto sperimenta un online ibrido e proteiforme ove convivono derive distopiche e potenzialità empowerizzanti. In questo quadro diventa essenziale una progettazione educativa che intenda far sviluppare competenza tecno-logica legata al concetto di digital wisdom e di digital citizenship, in vista di approcciarsi in manie-ra critica, competente ed etica nei confronti delle nuove sfide del-la vita onlife.In the current post-media society the media is a strong structural element within the different dimensions of existence, affecting the processes of signification of reality and construction of individual as well as social identity. This appears even more fitting if we consider the pre-adolescent phase, in which the subject experiences a hybrid and protean online dimension, where dystopian drifts and empowering potentialities coexist. In such a context, an educational design that seeks to develop technological competence tied to the concept of digital wisdom and digital citizenship, required for a critical, competent and ethical approach to the new challenges of onlife, becomes essential

    To assign or not to assign? : role taking in higher education

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    The study here presented focus on Role Taking, a collaborative learning strategy considered as effective to support learning and participation. It’s aims at exploring students’ perceptions about the efficacy of having a role assigned compared to having chosen a role. As such, it was adopted in a university course about “Knowledge Technologies”, held during the third year of the undergraduate course for Social and Cultural Educators. 42 voluntary students (M=4; F=38; average age 22) took part into the activities. Divided in groups, students worked around topics concerning educational potentials or issues relating to ICTs. During the activities, students covered a specific role: some of them choose the role, some others had the role assigned from the teacher. Data analysis shows that, in students’ opinion, an assigned role is more effective in terms of quality of learning, social dynamics and satisfaction with the experience

    Media Education e Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

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    Il saggio analizza lo sviluppo che la presenza dei media sta avendo nel contesto socio-culturale contemporaneo anche alla luce dell’innovazione tecnologica che immette continuamente sul mercato sempre nuove strumentazioni e modelli d’uso delle stesse, sul piano individuale e sociale. Nella società della conoscenza la valenza dei media diventa pervasiva anche in funzione di un loro progressivo ingresso nel più generale contesto delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Vengono presi in considerazione i principali modelli didattici di Media Education affermatisi nel tempo nella cultura pedagogica di riferimento e se ne propone una confluenza critica in un modello problematico capace di stimolare esperienze educative di fruizione e produzione mediale plurilaterali e caratterizzate dalla capacità di affrontare l’argomento da punti di vista diversi e, nello stesso tempo, interconnessi. Corredano il testo alcune indicazioni sulla normativa relativa alla media Education nei contesti scolastici e su alcuni dei principali centri di riflessione e sperimentazione di Media Education in ambiente italiano

    University teaching in the prospective of Web 2.0. The Forum as a training environment

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    L’articolo documenta e discute sul piano pedagogico un’esperienza di utilizzazione della modalità telematica del “Forum” all’interno dell’insegnamento di Tecnologie dell’educazione rivolto agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Educatore sociale della Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna, sede di Rimini. L’esperienza ha previsto la partecipazione di studenti di un analogo Corso di Studio dell’Università spagnola di Caceres. A partire da una breve analisi del contesto complessivo in cui si colloca il Forum, l’autrice presenta una descrizione dei principali dati quantitativi dell’esperienza, ne fa emergere alcune riflessioni di natura qualitativa e giunge ad alcune considerazioni finali relative agli aspetti positivi e ai limiti dell’utilizzazione di strumenti di natura telematica nella formazione degli adulti

    Esperienza didattica di costruzione collaborativa della conoscenza in un corso universitario

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    L’intervento discute un’esperienza didattica di Online Collaborative Learning (OCL) in contesto universitario focalizzandosi sul Role Taking (RT), strumento di scaffolding per un apprendimento collaborativo efficace. La domanda di ricerca mira a esplorare l’eventuale presenza di differenze nella percezione degli studenti in termini di coesione del gruppo, di efficacia dell’organizzazione e della gestione del lavoro, di efficacia dell’attività di online role play, e, più in generale, di soddisfazione rispetto all’esperienza proposta, in merito a due specifiche variabili: l’attribuzione del ruolo da parte del docente e la scelta del ruolo da parte del gruppo. I risultati sono in linea con quelli dei principali studi in argomento: il RT, al di là delle differenze riscontrate nei due macrogruppi, risulta funzionale per supportare processi di costruzione collaborativa di conoscenza, di socializzazione tra i membri del gruppo, favorendo l’assunzione di doveri e responsabilità, attivando diverse forme di metariflessione, stimolandoli a mettersi in discussione e a comportarsi in maniera spesso inedita.This paper discusses an Online Collaborative Learning (OCL) educational experience occured in a university context focusing on Role Taking (RT), a scaffolding tool for an effective collaborative learning. The research question aims to explore the possible existence of differences in the students' perception in terms of group cohesion, effectiveness of the organization and work's management, efficacy of the online role play activity, and, more generally, the satisfaction on the proposed experience, concerning two specific variables: the role assignment by the teacher and the choice of the role made by the group. The results match with those of the main studies on the subject: RT, regardless the differences observed in the two main groups, is functional to support the processes of collaborative construction knowledge and socialization among group members, encouraging the assumption of duties and responsibilities, activating different forms of meta-reflection, stimulating the same to question themselves and often behave in an unusual way

    Le sfide della scuola in una società complessa : educare alla cittadinanza digitale per la costruzione di una cultura della democrazia = The challenges for schools in a complex society : educating for digital citizenship to build a democratic culture

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    La legge 92/2019 reintroduce l’educazione civica all’interno dei curricoli scolastici in quanto insegnamento tra-sversale e multidimensionale fondato su tre assi: Costituzione Italiana, Sviluppo sostenibile, Cittadinanza digitale. L’obiettivo è stimolare le scuole all’aggiornamento dei curricoli e delle attività di programmazione didattica per sviluppare «la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e am-bientali della società» (Art 2, comma 1). Partendo da una riflessione intorno al significato di cittadinanza e di de-mocrazia, il contributo propone una lettura delle più importanti iniziative europee relative all’educazione alla cittadinanza digitale ad opera di UNESCO, Unione Europea e Consiglio d’Europa, mettendo in risalto analogie e punti di divergenza rispetto al contesto italiano, evidenziando le priorità verso cui la scuola dovrebbe tendere.Law 92/2019 reintroduces civic education into the Italian curriculum as a cross-curricular and multidimensional subject covering three elements: the Italian constitution, sustainable development and digital citizenship. The aim is to encourage schools to update their curricula and teaching programmes to develop “knowledge and un-derstanding of the social, economic, legal, civic and environmental structures and profiles of society” (Art. 2, point 1). Starting with an overview of the meaning of citizenship and democracy, this contribution sets out an analysis of the most important European initiatives related to digital citizenship education by UNESCO, the European Union and the Council of Europe. The authors will highlight similarities and divergences in compar-ison to the context and priorities of the Italian school system

    Distance learning : rethinking learning design in higher education during the Covid-19 pandemic

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    During the second semester of the 2019/2020 academic year, due to the regulatory restrictions arising from the Covid-19 pandemic, Bologna University, like many others, was compelled to stop delivering its face-to-face offering and to switch, in a very short time, to the creation of a technological architecture that would enable students to continue their education through teaching via Distance Learning. After illustrating the active teaching model adopted in two courses offered by the University of Bologna Department of Education Studies, this paper addresses future educators by focusing on the main findings from a semi-structured online questionnaire completed by 84 students. The first part of the paper considers a rethinking of educational planning at the time of Covid-19, while the second and final part analyses student perceptions (using the questionnaire’s open questions) of their Distance Learning experience in the initial phases of the pandemic scenario

    Adolescenti e ambienti digitali tra protezione e promozione del benessere fisico, psicologico, sociale

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    Nell’attuale società della conoscenza i media digitali sembrano incidere in maniera sempre più rilevante e pervasiva sui nostri processi cognitivi, emotivi, sociali, culturali, economici, politici all'interno dei diversi contesti dell'esperienza umana. Essi sono parte costitutiva e strutturale dell’odierna società postmediale, crossmedialmente presenti in maniera così immanente e convergente nei nostri contesti di vita da divenirne parte integrante, ambienti interconnessi con quelli reali, vere e proprie dimensioni dell’esistenza. Ciò è maggiormente vero se si considera la fascia adolescenziale, per cui la commistione delle due dimensioni esperienziali online e offline si fonde per diventare un onlife ibrido e multisfaccettato, che apre nuovi orizzonti di senso da studiare e inedite occasioni di ri -significazione e di qualificazione della propria formazione culturale e professionale sia in chiave individuale-riflessiva, sia in chiave sociale-partecipativa. Diversi sono stati gli approcci pedagogici - da quelli difensivo-protezionistici a quelli sociocostruttivistici a quelli basati sull’approccio ecosistemico - che si sono susseguiti integrandosi e meticciandosi tra loro, così come molteplici sono stati i documenti legislativi, le raccomandazioni degli organi europei e delle Nazioni Unite - dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia all’Agenda 2030 - che nel corso degli ultimi cinquant’anni si sono occupati del rapporto minori e media, delineando la struttura dell’attuale pedagogia critica mediale. Partendo dall’assunto secondo cui gli ambienti digitali possono rappresentare un ausilio per la realizzazione nell’adolescente di una partecipazione attiva, di una sua inclusione sociale, di una collaborazione con gli altri e di una sua creatività nel raggiungimento di obiettivi personali, sociali, professionali, l’acquisizione di competenze di cittadinanza digitale viene qui considerata indispensabile in vista di poter, da una parte assicurare, dall’altra promuovere il benessere fisico, psicologico e sociale garantendo una partecipazione attiva, informata, riflessiva e critica al proprio processo di apprendimento, alla vita sociale e politica nella prospettiva del lifelong learning. La progettazione di percorsi critici al digitale in vista dell ’acquisizione di competenze di cittadinanza digitale risulta funzionale all’appropriazione negli adolescenti, in quanto individui e parte della comunità, di nuovi alfabeti e strategie comunicative emancipative e di nuovi spazi inclusivi in cui abitare ed esperire il presente, in un’ottica di empowerment individuale, sociale, politico, guardando al futuro in una prospettiva - sempre più urgente - di sostenibilità

    Nuevas tecnologías y nuevas dependencias. Las nuevas fronteras del empowerment en la sociedad del conocimiento.

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    Hasta el momento la combinación de la expresión ‘nuevas tecnologías’ con problemáticas como el malestar, la desviación, la marginación, la dependencia parece bastante insólita y peculiar, por no decir extravagante y singular: la propuesta de un recorrido cognitivo que las relacione entre sí puede parecer enigmática. La cuestión resulta sin duda más simple cuando se plantean intervenciones de prevención, y más compleja cuando se plantean intervenciones de rehabilitación11, si bien desde hace algún tiempo, las instituciones destinadas a la reeducación y a la rehabilitación de personas toxicodependientes, de presos o de sujetos considerados ‘desviantes’ han abierto las puertas a la informática, permitiendo a sus usuarios seguir cursos de alfabetización informática organizados por docentes competentes dentro o fuera de dichas estructuras. No cabe duda que el hecho de proponer y, sobre todo, lograr dejar entrar las nuevas tecnologías de la comunicación en un contexto ‘protegido’ como el de una comunidad terapéutica, de una cárcel o de cualquier otra institución de custodia, representa un paso hacia delante para cada uno de los usuarios involucrados en esa experiencia, así como para toda la comunidad. Nuestra tesis se ajusta a dicha tendencia: creemos que es posible educar y educarse a través de un cambio promovido por un uso innovador de las nuevas tecnologías de la comunicación. La oportunidad ofrecida es la de explotar también las dimensiones educativas de la telemática para promocionar la reapropiación de la subjetividad y la adquisición de responsabilidades que constituyen a finalidad principal de cualquier recorrido que aspire a ser educativo

    Metodología de formalización de experiencias educativas: la sistematización de procesos didácticos estructurados

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    El argumento de la formalización de las experiencias educativas en el ámbito escolar sigue el análisis histórico y conceptual de la documentación educativa. Por tal razón, la documentación educativa representa un instrumento esencial de crecimiento formativo de la institución escolar (en su interior y en sus relaciones con el exterior), puesto que ofrece la posibilidad de transformar las narraciones de las experiencias realizadas por los docentes en documentos que se comparten, se comparan y se reutilizan. La actividad de documentación de las diferentes experiencias educativas propuestas y concretizadas en las escuelas -de manera estructurada y socialmente compartida- es concebida como un elemento estructural de la profesión docente a nivel individual y de grupo. Esta estructuración es fundamental para poder compartir, comparar y evaluar las experiencias, ya sea para aportar al crecimiento interno de la comunidad escolar; así como para valorizar y promover el trabajo realizado en las escuelas con otros centros escolares, las familias de los estudiantes y todas las agencias intencionalmente (pero también no intencionalmente) formativas presentes en el territorio local y nacional
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