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    From Human Blood to Politics. Alcune riflessioni sul dono tra policy, politica e ‘politico’

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    The essay provides an original analysis of the contribution the literature and scientific debate on the gift can offer in terms of alternative paradigms to rethink politics and ‘the political’. In this light, particular attention is paid to the investigation of three intellectual contributions on the matter, respectively focused on: the ethical and political value of the gift as the founding element of altruism and a stable social policy (Titmuss); the gift as a particular, alternative form of social contract that can produce peace and (re)conciliation without being Hobbesian (Sahlins); the founding value the gift assumes in relation to the political in the elaboration of Caillé and the M.A.U.S.S

    Sulla politica, sul conflitto, sul pluralismo. Un breve commento su Per una Costituzione della Terra di Luigi Ferrajoli.

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    The essay provides a short analysis of Luigi Ferrajoli’s masterly book Per una Costituzione della terra. Umanità al bivio that aims at constructively contributing to the debate opened by such a compelling proposal by highlighting some of the theoretical questions that may prevent its full deployment. In this regard, particular attention is paid to the potential risks linked to the intrinsic political nature of the “Federazione della Terra” [Earth Federation] proposed in the book, as well as to the need to address the challenges posed by the problematic relationships between law and conflict, on the one hand, and pluralism, on the other

    Il potere del dono. Per un'analisi storico-politica delle politiche di aiuto internazionale.

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    Contemporary investigations into international relations commonly use models and concepts derived from the thought of thinkers such as Hobbes, Kant and Grotius. The critical analysis of foreign aid practices, which are currently the most important form of international politics towards the periphery of the world, seems to point to a possible additional model of international relations, whose theoretical sources would be found in Marcel Mauss’s ref lection around the concept and the practice of gift. Starting from the critical investigation of the development discourse, which since the end of World War II has shaped and legitimised foreign aid interventions, the essay discusses the relevancy and added value of this possible alternative model

    Seeing like a pariah? Note sulla (ri)appropriazione contemporanea del pensiero politico di Hannah Arendt

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    It seems that there will be no end to the interpretation and discussion of Arendt’s political thought as well as of her intellectual stance and legacy. More strikingly, it seems that her diagnoses continue to be precious for dealing with the contemporary crisis of the modern project and categories. While new scholarship, together with new editions and translations of her writings, continue to appear regularly providing new insights into her intellectual constellations, one of the reasons of the persistent relevance of Arendt’s thought seems to be found in her present-focused and intensely realistic and critical style of thinking. In this light, this paper argues that crucial for understanding her thought’s continuing relevance is the role, value and responsibility she assigns to the figure of the conscious pariah (as she proudly was) and thus to the ‘resistant’ point of view the pariah expresses and offers against the totalizing and conformist view of the politics of exclusion

    Individualismi eretici. Flora Tristan, Pierre Leroux, Marcell Mauss

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    Il lungo e articolato percorso che ha portato alla cristallizzazione dell’ortodossia individualista, nonché del consistente apparato epistemologico e dottrinario che l’ha innervata e continua ad alimentarla, è stato, nel corso dei secoli, reso tortuoso e accidentato dal persistere di spazi, contesti e momenti in cui figure e movimenti diversi hanno osato contestare il verbo strettamente individualista, non solo nel nome dell’adesione a una speculare ortodossia collettivista, ma talvolta anche nel nome di una scelta eretica, muovendosi alla ricerca di una “terza” via meno praticata e rassicurante. Tra i molti esempi possibili di questa storia “minore” il saggio si sofferma su quelli offerti da tre figure distanti, ma con alcuni elementi di prossimità, quali sono Flora Tristan, Pierre Leroux e Marcell Mauss

    Globalizzazione: una mappa preliminare

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    Muovendo dall'analisi delle principali scuole di pensiero sul tema, il saggio propone una breve panoramica dei problemi teorici più rilevanti connessi allo studio del complesso insieme di fenomeni che passa sotto il nome di globalizzazione, con particolare attenzione alla ricostruzione della sua storia e dell'impatto che essa ha avuto rispetto alla tenuta di alcune delle categorie fondanti del pensiero politico - quali quelle di Stato, sovranità, territorio, sicurezza, cittadinanza, ecc. - così come rispetto alla concezione del tempo e dello spazio che sono al fondamento di tali categorie

    Cittadinanza e sicurezza tra migrazione e cura. Spunti di riflessione a partire dal pensiero politico di H. Arendt e J. C. Tronto

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    A partire dall'analisi del pensiero politico di Arendt e Tronto, il saggio analizza in che modo il fenomeno migratorio, da un lato, e le questioni sollevate dall'etica della cura, dall'altro, possono consentire un profondo ripensamento della politica e delle sue categorie fondanti, prime fra tutte quelle di cittadinanza e di sicurezza. Da un lato, le riflessioni svolte da Arendt sulla figura del rifugiato come pariah, già oggetto dell'analisi di Agamben, consentono di evidenziare la rilevanza teorico-politica del migrante per la de-naturalizzazione e storicizzazione degli assunti su cui si basa l'ordine politico. Dall'altro, la critica della concettualizzazione del cittadino quale individuo (maschio) autonomo, indipendente, eguale e razionale e la rivalutazione delle nozioni di vulnerabilità e interdipendenza proposte dall'etica della cura illustrano, in senso ulteriore, i limiti del progetto (ormai esanime) della modernità e delle sue categorie e istituzioni politiche

    Crisis and Vulnerability in Hannah Arendt's Political Thought: Political Action, Judgment and the Figure of the 'Conscious Pariah'.

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    The chapter investigates the role the concept and experience of crisis play in Arendt's political thought. As the first paragraph substantiates, her analysis of crisis mainly consists in a radical 'critique of modernity' that aspires to detecting and exposing its logic without continuing to fall prey to it. If Arendt's diagnosis of crisis may thus be close to that of other scholars of her time, and it was influenced in a definitive way by the experience of, and reflection on, totalitarian domination, total war and the Holocaust, her prognosis is original and peculiar. As illustrated in the second and third paragraph, she in fact boldly departs from the traditional concept of political action as being the actualization of a doctrine or value, or consisting in a hierarchical, impersonal relationship, to identify the real opportunity for renewal offered by crisis in the recovery of a notion of an equal, spontaneous and boundless action, keeping to the particularities of reality and shaping history as continuously interrupted by unpredictable human actions. Crisis, Arendt tells us, signals a dissonance between reality and knowledge and challenges the ways in which we understand, signify and act upon this very same reality, but it is no excuse for not acting, for not judging and taking our part of responsibility towards the world. Indeed, it is the moment in which the meaning and nature of political action is to be recovered anew and embraced

    Ricucire trame, ricreare legami. Solidarietà e cura di fronte alla crisi della democrazia contemporanea

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    Nell'ambito della letteratura sul tema della cura e sul suo valore politico, il presente contributo mira, in prima istanza, a evidenziare i tratti principali dell’ampiamente rilevata crisi contemporanea della democrazia, con particolare attenzione ai correnti processi di de-democratizzazione e de-costituzionalizzazione che la interessano. Una volta delineato il complesso orizzonte nel quale si colloca il contributo dell’etica della cura, la funzione politica e sociale di tale concetto viene indagata a partire dal confronto con quella storicamente svolta dal concetto di solidarietà, con l’intento di dimostrare che la ragione del consenso (o entusiasmo?) suscitato dalle riflessioni sulla cura può essere compresa anche a partire dai numerosi tratti di affinità che esistono tra i due concetti

    L'approccio multisettoriale e multilivello del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia e l'Adolescenza

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    Adottando una prospettiva storica, il saggio ricostruisce e analizza il ruolo svolto da UNICEF nel corso degli anni per la tutela e la promozione dei diritti dei minori. Particolare attenzione è riservata all'analisi del mandato, degli ambiti di intervento principali e dello specifico approccio adottato in materia da tale organo sussidiario permanente delle Nazioni Unite
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