1,721,191 research outputs found
Conflitti e territorio
Il conflitto è un aspetto intrinseco e inevitabile del cambiamento sociale, è espressione dei diversi interessi in gioco, della diversità di posizioni, della ricchezza della composizione sociale.
Il conflitto però è anche espressione di malessere, di insofferenza, di una comunicazione interrotta che spesso avviene tra decisore pubblico e portatori di interessi che in nome della salvaguardia di un bene o del loro spazio di vita portano avanti istanze e richieste diverse e in antitesi con le scelte fatte. Va, quindi, letto anche come un’esplicita richiesta di entrare a far parte dei processi decisionali che hanno ricadute dirette sul territorio e sulle sue trasformazioni.
A partire da queste considerazioni è nata la collaborazione tra Università IUAV di Venezia e Legambiente Veneto che ha portato alla mappatura dei conflitti generati da trasformazioni territoriali presenti in Veneto, contenuti nell’Atlante del malessere territoriale consultabile on-line (http://mapserver.iuav.it/website/AtlanteMalessereTerritoriale/AtlanteMalessereTerritoriale.html).
I risultati di questa ricerca sono contenuti in questo libro insieme ad alcuni saggi di approfondimento di temi emersi dal lavoro di schedatura, quali: le relazioni tra interazioni sociali e pianificazione del territorio, tra partecipazione e comitati, tra diritto e uso del territorio, tra gestione delle risorse e danno ambientale, ma anche la rilettura in chiave storica delle mobilitazioni sul territorio e del rapporto tra conflitti e territorio
Teaching of planning and urban planning = L’insegnamento della pianificazione e dell’urbanistica
La formazione dell’urbanista e del pianificatore urbano e territoriale ha registrato nel corso degli ultimi decenni un necessario cambiamento per adeguarsi alle trasformazioni che società e territorio hanno subìto.
La complessità dei fenomeni e l’accelerazione dei processi che si sono manifestati nella città e nel territorio hanno richiesto sempre più spesso figure con conoscenze più articolate e diversificate, capaci di cogliere questa complessità. Anche le sfere di intervento si sono ampliate così come il ventaglio di soggetti pubblici e privati coinvolti, che vanno dalle amministrazioni pubbliche, alle comunità locali, al mondo dell’associazionismo, ai quali offrire le proprie competenze. Se il tradizionale spazio di lavoro dell’urbanista è stato per lungo tempo l’ambito della pubblica amministrazione – oggi come già detto solo uno dei possibili campi di esercizio professionale – la sua sfera d’azione si è infatti progressivamente ampliata raggiungendo anche il settore privato e in tempi più recenti il terzo settore. È possibile cioè affermare che nel tempo si è manifestata una domanda sempre più estesa dei saperi che l’urbanista e pianificatore deve possedere e potere offrire
Governare la dispersione
Il libro restituisce un lavoro di ricerca condotto sulla città a bassa densità edilizia. Vengono ripercorse alcune ricerche condotte a livello internazionale sul tema ma concentrando l’attività di analisi ed elaborazione dei dati nei confronti di sistema urbano disperso specifico. Il caso studio analizzato e descritto è quello dell’area centrale veneta – compresa tra le città di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso – che contiene anche l’ambito territoriale studiato e noto come “città diffusa” ampiamente studiata in letteratura.
L’area centrale veneta viene osservata e indagata nelle sue trasformazioni, dinamiche e processi in corso, rilevando, in alcune sue porzioni, alcuni caratteri di omogeneità socio-economica e morfologica con la “città diffusa”, e alcune tendenze di densificazione e compattazione dell'urbanizzato in atto intorno ai nodi (grandi e piccoli) del sistema policentrico. Siamo cioè all’interno di un processo di trasformazione che si caratterizza per una tendenza al riempimento dei vuoti urbani e di completamento delle aree libere contermini ai centri urbani, seppur in presenza di una frammentazione e una dispersione del costruito che continua ad avere degli incrementi significativi.
Il testo contiene alcune elaborazioni cartografiche e elaborazioni statistiche, che restituiscono l’analisi dei dati territoriali e le trasformazioni del costruito avvenute in diversi decenni, ottenute attraverso la lettura di immagini satellitari elaborate poi con strumenti di analisi quantitativa e della statistica spaziale.
Obiettivo della ricerca era la descrizione e quantificazione di un fenomeno in atto, quale appunto la dispersione urbana nell’area centrale veneta, finalizzata alla conoscenza del fenomeno in tutte le sue caratteristiche per provare ad individuare strumenti di pianificazione d’area capaci di intervenire in contesti complessi come quello analizzato e descritto nel testo, di regolarne i processi di trasformazione territoriale, per qualificare quegli spazi del vivere anche attraverso l’adozione di misure di contenimento della dispersione e di riqualificazione del tessuto esistente in chiave sostenibile.
Il testo è il primo lavoro pubblicato sul tema dall’autrice che tuttora prosegue la sua attività di ricerca sull’analisi del caso studio descritto ma anche sui modelli urbani e sulle trasformazioni territoriali proprie della città contemporanea, con particolare attenzione ai casi europei e nord-americani e alle politiche adottate per il contenimento della dispersione ed introdotte nella pianificazione territoriale
Univeneto:una alleanza per lo sviluppo
Univeneto si profila come un nuovo sistema di governance delle università venete, in stretta relazione con altri attori, chiamati a svolgere ruoli diversi di cooperazione e finanziamento (Confindustria e Unioncamere) e di connessione con il territorio (Regione). La Fondazione è stata accolta con grande interesse da imprese e Regione Veneto, che lo interpretano come spinta per coinvolgere la Regione nella formazione superiore in chiave federalista. Per i rettori, la Fondazione dovrebbe favorire una maggiore
efficienza, il miglioramento del rating, capacità di attrarre finanziamenti, soprattutto in partnership con imprenditori e altri soggetti privati, razionalizzando e ottimizzando didattica e ricerca, potenziando le strutture di eccellenza
- …
