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    Il reinserimento lavorativo dopo malattia o infortunio

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    Il capitolo discute il ruolo del medico del lavoro nel gestire il rientro al lavoro dopo malattia o infortunio. Sono presentati i seguenti aspetti: contesto legislativo e aspetti etici; disturbi muscolo-scheletrici e idoneità al lavoro; la ripresa occupazionale dopo infortunio osteoarticolare sul lavoro; il rientro al lavoro dopo procedure invasive cardiache (progetto "CardioLavoro"), il lavoratore oncologico

    Idoneità alla mansione in biotecnologa affetta da sindrome di Crigler-Najjar tipo 1, esposta ad alcool isopropilico

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    La sindrome di Crigler-Najjar tipo 1 è una rara malattia genetica autosomica recessiva, caratterizzata dal deficit completo di enzima epatico UGT1A1, con impossibilità di coniugazione della bilirubina con acido glicuronico e conseguente iperbilirubinemia indiretta severa (>20 mg/dL). L’alcool isopropilico, utilizzato nei laboratori come disinfettante per superfici, è liquido a temperatura ambiente, moderatamente volatile, irritante per vie aeree superiori e congiuntive, neurotossico (3). Viene metabolizzato dall’enzima epatico alcool deidrogenasi ad acetone, escreto poi con le urine. Descriviamo il caso di un donna di 33 anni, biotecnologa presso centro medico universitario, addetta alla realizzazione di lembi di epitelio corneale e cutaneo per autotrapianti, utilizzatrice di alcool isopropilico 70%, nebulizzato sulla vetreria in ambiente sterile. Affetta da sindrome di Crigler-Najjar tipo 1, tiroidite di Hashimoto, oculorinite allergica stagionale (comuni inalanti). HCV positiva. Recente insorgenza di sintomi oculorinitici, cefalea gravativa e parestesie/ipoestesie a calza e a guanto, in concomitanza con l’attività lavorativa. Inviata per valutazione di II livello (idoneità alla mansione). Assenza di iperreattività bronchiale aspecifica (test diretto con metacolina e indiretto con mannitolo); le sensibilizzazioni stagionali (Graminacee, Artemisia, Nocciolo, Cipresso) non correlavano con la sintomatologia riferita durante i periodi dell'anno; lo studio della cellularità nell'espettorato indotto da stimolo iperosmolare evidenziava incremento dei neutrofili e assenza di eosinofilia bronchiale. Valori di acetone urinario ampiamente inferiori ai limiti biologici adottati dall’ACGIH, con riscontro di alcool isopropilico tal quale nelle urine. Il quadro clinico e gli accertamenti eseguiti orientano verso una diagnosi di oculorinite irritativa lavoro-correlata, con sintomi d’iniziale neurotossicità. Anche in considerazione delle comorbilità della paziente, i dati del monitoraggio biologico suggeriscono un ridotto metabolismo dell'alcool isopropilico a livello epatico. Il caso rappresenta un tipico esempio di “idoneità difficile”, in cui la definizione della compatibilità tra profilo clinico-funzionale e rischi caratteristici della mansione richiede risorse plurispecialistiche, che si discostano da quelle di routine. La paziente è stata ritenuta idonea alla mansione di biotecnologa, con la prescrizione di limitare il più possibile l'esposizione ad alcol isopropilico e di utilizzare idonei dispositivi di protezione respiratoria. Abbiamo inoltre consigliato l’esecuzione di monitoraggio ambientale. Di fatto, la lavoratrice è stata allontanata dalle mansioni comportanti esposizione al tossico

    Reinserimento lavorativo dopo angioplastica coronarica o cardiochirurgia: aggiornamento dei dati del protocollo “CardioLavoro”

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    Il miglioramento della prognosi delle malattie cardiovascolari determina aumento dei casi cronicizzati in età lavorativa, ponendo il problema del giudizio di idoneità al lavoro. Presso il nostro Istituto è operativo dal 2005 un protocollo multi-disciplinare denominato “CardioLavoro”, finalizzato al reinserimento dopo evento cardiaco acuto e successiva riabilitazione. Sono qui aggiornati i dati presentati al congresso SIMLII 2009. Il dato più rilevante è l’elevata percentuale di soggetti che riprendono il lavoro (circa il 90%) e il breve tempo in cui questo avviene, con ripresa lavorativa anche per i meno giovani e per chi svolgeva mansioni pesanti. Il dispendio energetico dell’attività precedente è il parametro che maggiormente condiziona i tempi di ripresa. Si conferma l’utilità dell’approccio interattivo tra cardiologo e medico del lavoro, finalizzato al reinserimento di pazienti sottoposti a trattamenti cardiologici invasivi, adattando l’attività lavorativa alle mutate capacità funzionali

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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