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    La verità della parola. La critica di Ebner all’idealismo e alla filosofia in generale

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    Il saggio esamina l'aspra critica del filosofo austriaco Ebner all'idealismo di Hegel e alla filosofia in generale, che giudica incapaci di comprendere adeguatamente la realtà spirituale. Per comprendere il "pensiero dialogico" dell'autore, si suggerisce prima un'analogia tra Ebner e il saltimbanco Jof del film "Il settimo sigillo" di Bergman, poi si propone un parallelismo tra il pensiero di Ebner e quello di Hamann, che in modo simile rifletteva sui limiti della ragione e sulla parola che non è riducibile a concetto, in particolare nel caso della dimensione dello Spirituale e della fede. Si cerca infine di trarre un bilancio che tenga insieme l'esigenza della razionalità e l'inesauribilità della fede senza contrapporle radicalmente.The paper examines the fierce criticism of the Austrian philosopher Ebner to the idealism of Hegel and to philosophy more generally, which he deems unable to account for the spiritual dimension. In order to understand the "dialogic thought" of the author, this paper first proposes an analogy between Ebner and the acrobat player Jof of the movie "The Seventh Seal" by Ingmar Bergman. The paper then carries out a comparison between the thought of Ebner and that of Hamann, who also reflected on the limits of reason and of the word as something that cannot be simply defined as concept, particularly in the case of the dimensions of Spirituality and faith. In the conclusion, the paper examines the actual possibility of finding a balance between the need for rationalism and the infiniteness of faith

    La ragionevole necessità di una sintesi

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    Recensione a LUCIA URBANI ULIVI (a cura di), "Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa" (il Mulino, Bologna 2010)

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    Il volume è il risultato delle ricerche coordinate da Lucia Urbani Ulivi presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano; esse muovono tutte dalla convinzione che per rendere conto dell’identità, complessa e insieme stabile, degli oggetti del mondo, sia necessario superare il riduzionismo di un approccio “analitico” e adottare uno sguardo “sistemico”, che attribuisce l’unità di un ente al permanere dell’organizzazione e riconduce i cambiamenti cui è sottoposto alla sostituzione degli elementi che lo costituiscono. Se tale modello è studiato da una disciplina specifica, la sistemica, è però applicato in ambiti diversi ed è tipicamente multidisciplinare, e di questo l’opera offre un’esemplificazione concreta, presentando i contributi di specialisti di settori diversi, accomunati dalla sensibilità teorica a questo nuovo paradigma

    Metafisica dell'Esperienza: dal "Contributo" al "Saggio"

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    Gustavo Bontadini’s 1925 dissertation is a «seminal» text in more than one sense: not only was it his first real work, which he would later take from by publishing parts of it, but more important, it constitutes the first version of his only – at least tentatively – systematic book, «Saggio di un metafisica dell’esperienza published in 1938». Dealing with the problem of the Absolute and Transcendence, in his dissertation he argues for a «transcendental fideism» based on the «Postulate of the Rationality of the Real», i.e., a position opposite to the later one of the Saggio and his entire speculative path. The publication of Bontadini’s dissertation – hitherto unpublished – is thus crucial for tracing the evolution of his thought, both from a theoretical and historiographical point of view

    Recensione a G. CACCIATORE, "Studi sulla filosofia spagnola. Saggi e critiche" (il Mulino, Bologna 2013)

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    Review of Cacciatore's work about Hispanic Philosophy, underlining the connections between Hispanic thinkers (Unamuno, Ortega y Gasset, Zambrano) and the tradition of historicism (i.e. Dilthey)

    Novecento contro. Il secolo delle antinomie

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    L’esigenza di una radicale palingenesi caratterizza il secolo passato. Altro che “secolo breve”, noi siamo fi gli del secolo del conflitto, della contraddizione. Una rilettura che va da Ugo Spirito a Koestler a Canetti. Ma il conflitto non può avere l’ultima parola

    L'intelligenza del passato. Filosofia e storia della filosofia in Ugo Spirito e Guido Calogero

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    Scopo del contributo è approfondire il rapporto tra filosofia e storia della filosofia a partire dalle proposte di Ugo Spirito e Guido Calogero. Sono innanzitutto ricostruiti la genesi e i presupposti della storiografia filosofica, considerando in particolare la sua centralità nel pensiero idealista. Se all’impostazione storio-grafica di Croce e Gentile Garin opponeva una filosofia come sapere storico, il problematicismo di Spirito e la filosofia del dialogo di Calogero si rivelano ancora legati all’approccio attualista. Viene dunque pre-sentato il loro distacco da Gentile, che si gioca invece sul piano teorico, e specificata la loro presa di posi-zione sul problema storiografico. La considerazione di essa si rivela non solo un interessante contrappun-to alla proposta «filologica», ma anche un interessante case study per riconsiderare la relazione tra la filo-sofia e la sua storia.The aim of this paper is to investigate the relationship between philosophy and history of philosophy in the works of Ugo Spirito and Guido Calogero. The paper starts by examining the origins and foundations of philosophical historiography, focusing in particular on its centrality within idealism. If Garin re-sponded to the historiographical framework of Croce and Gentile with a philosophy as historical knowl-edge, the so called «problematicismo» of Spirito and the philosophy of dialogue of Calogero were still linked to standpoint of idealism. The paper then demonstrates their criticism of the thought of Gentile, which is based on the theoretical approach, and it examines their position on the historiographical ques-tion. Thus, this paper offers new insights into the «philological» question as well as an interesting case study to reconsider the relationship between philosophy and history

    Il concetto della filosofia in Bernard Bolzano

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    Il volume offre una presentazione complessiva della vita e del pensiero di Bernard Bolzano, considerato nel contesto storico della Boemia nell'Impero Absburgico tra Sette e Ottocento e nel contesto filosofico dell'idealismo, che egli strenuamente contrastò. Vengono esposte, analizzate e discusse le sue originali concezioni circa la filosofia in generale e la logica e la gnoseologia, ma anche la teologia e la filosofia pratica in particolare. In appendice si offre la traduzione del saggio postumo "Was ist Philosophie?"

    La tela del sapere. Studi su Bernard Bolzano

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