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    Il fair value delle attività non finanziarie

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    Lo standard IfrS 13 prevede, soltanto per le attività non finanziarie, una duplice premessa valutativa, ossia la possibilità di scegliere il maggior valore da un confronto tra use in combination e stand-alone basis: nel primo caso, si trat- ta di stimare il prezzo di vendita a una controparte che già possiede adegua- te attività complementari (prezzo di vendita dell’asset come fattore produttivo); nel secondo caso, il valore da stimare sarebbe il prezzo di vendita a un generico consumatore finale (prezzo di vendita dell’asset come merce). La distinzione adottata in sede IaSB potrebbe far pensare a un superamen- to, anche se parziale, della visione patrimonialistica e aggregata del capitale tipica dell’accounting anglosassone. L’analisi del documento conferma, invece, come il fair value, solitamente identificato con i valori di mercato o correnti, sia, in realtà, una galassia di tecniche valutative applicate ai singoli elementi del capitale di funzionamen- to, accomunate dal rifiuto del costo storico come principio di valutazione. In questo contesto, si ammette, sia pure come ripiego rispetto ai (giudicati) ben più oggettivi prezzi di mercato, l’uso di tecniche valutative che, come l’inco- me approach o il cash flow approach, possono condurre a valutazioni ancora più arbitrarie e non verificabili. La visione patrimonialistica si ripropone sotto forma di valutazione «eco- nomica» (valori attualizzati di singoli asset) e quindi in forma ancor più peri- colosa del tentativo di utilizzare i valori correnti, ancorati al pur volatile, ma comunque oggettivo e verificabile, andamento del mercato

    Immobilizzazioni Immateriali

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    Questa categoria di asset , dal rilievo strategico sempre più spesso decisivo, è analizzata sulla base di quanto previsto dallo IAS 38. Sono, anzitutto, discussi gli aspetti più interessanti e problematici della definizione di attività immateriale e, a seguire, i criteri chiave e le condizioni operative che concorrono alla individuazione delle immobilizzazioni immateriali. Le tecniche di rilevazione iniziale sono discusse in relazione alle diverse modalità di acquisizione, inclusa l’autoproduzione, con particolare attenzione al trattamento che lo IAS 38 riserva ai costi di R&D e al software. Il confronto tra il modello del costo e quello della rideterminazione del valore è al centro dell’analisi delle rilevazioni successive, così come la scelta tra vita utile finita o indefinita: l’impostazione che emerge dallo standard in questione è analizzata criticamente nelle sue principali implicazioni, tra cui le difficoltà di applicazione del fair value in presenza di mercati poco attivi e, più in generale, della stessa logica della rivalutazione al fair value a elementi immobilizzati, non destinati, come tali, alla vendita. La parte conclusiva è dedicata alle regole in materia di rappresentazione in bilancio e di disclosure , con particolare riferimento alla classificazione delle diverse tipologie di intangibili e alle informazioni sui modelli valutativi adottati

    Immobilizzazioni immateriali

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    Questa tipologia di asset è analizzata sulla base di quanto previsto dallo IAS 38. Sono, anzitutto, discussi gli aspetti più interessanti e problematici della definizione di attività immateriale e, a seguire, i criteri chiave e le condizioni operative che concorrono alla individuazione delle immobilizzazioni immateriali. Le tecniche di rilevazione iniziale sono discusse in relazione alle diverse modalità di acquisizione, inclusa l’autoproduzione, con particolare riferimento al trattamento che lo IAS 38 riserva ai costi di R&D. Il confronto tra il modello del costo e quello della rideterminazione del valore è al centro dell’analisi delle rilevazioni successive, così come la scelta tra vita utile finita o indefinita: l’impostazione che emerge dallo standard in questione è analizzata criticamente nelle sue principali implicazioni, tra cui le difficoltà di applicazione del fair value in presenza di mercati poco attivi. La parte conclusiva è dedicata alle regole in materia di rappresentazione in bilancio e di disclosure , con particolare attenzione alle informazioni sui diversi modelli valutativi adottati
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