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    A laboratory multisensor geophysical approach for monitoring steel rebar corrosion in concrete structures

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    Non-destructive monitoring methods are crucial for the management and maintenance of assets, which include reinforced concrete (RC) structures. Steel reinforcing bar (rebar) corrosion is one of the main causes of deterioration of engineered reinforced structures as it decreases their strength and serviceability. The purpose of this study was to use nondestructive geophysical techniques to detect and monitor rebar corrosion phenomena. To achieve this, several laboratory tests were performed on RC samples partially immersed in water containing a 5% of sodium chloride (NaCl) solution. Moreover, an accelerated corrosion phenomenon was produced by supplying direct current power along the rebar. Ground-penetrating radar measurements were performed on the concrete surface using 2.0 GHz centre frequency antennas, self-potential acquisitions, and electrical resistivity tomography. Even though each technique provided specific information, a data integration approach, simultaneously using different sensors, would further improve the overall quality of the diagnosis. The data set collected was used for an integrated detection approach, effective in observing the evolution of the corrosion process along the reinforcement bar. Through these laboratory results, a multisensor approach and an integrated observation proved useful for observing the evolution of corrosion phenomenon in reinforcement bars, as a consequence of the steel rebar corrosion

    QUALE DIRITTO PENALE NELLA DIMENSIONE GLOBALE DEL CYBERSPACE?

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    Il contributo ha aperto i lavori della quarta sessione del Convegno di Trento del 2015 sul Diritto penale e moderntià, approfondendo gli sviluppi del Diritto penale nel Cyber spac

    L'uso delle tecnologie didattiche digitali a scuola. Due esplorazioni nella formazione e nella didattica

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    La mia tesi di dottorato è suddivisa in due parti, che separano l’impianto teorico da quello pratico. Nella prima parte della tesi ho illustrato il quadro teorico sul tema delle tecnologie didattiche digitali, i framework sulle competenze digitali degli insegnanti e sulla formazione all’uso delle tecnologie. Il primo capitolo mi è servito per descrivere il quadro teorico relativo alla formazione delle competenze digitali degli insegnanti, all’uso delle tecnologie didattiche nella scuola italiana (con cenni ai contesti internazionali) e al loro impatto educativo, alle azioni di innovazione intraprese dal Miur con il Piano nazionale Scuola Digitale (Pnsd). Nel secondo capitolo ho presentato la situazione delle scuole italiane durante la prima fase della pandemia, descrivendo le principali ricerche realizzate, per comprendere l’impatto della situazione emergenziale sulla Didattica, che ha avuto come prima conseguenza la trasformazione in Didattica a distanza mediata dalle tecnologie digitali. La seconda parte della tesi è stata dedicata alla metodologia della ricerca e ai risultati. Ho presentato subito la struttura delle due esplorazioni realizzate: una sulla formazione dei docenti e l’uso delle tecnologie didattiche digitali nel contesto trentino e l’altra estesa a tutto il territorio nazionale, con un approfondimento della ricerca verso la didattica con le tecnologie, durante la prima fase della pandemia di Covid-19. Nel terzo capitolo ho descritto la metodologia della ricerca trentina: gli obiettivi e le domande di ricerca, le peculiarità dell’esperienza di formazione proposta ai docenti incontrati e gli strumenti adottati per l’esplorazione sul campo. Nel quarto capitolo ho illustrato i risultati della ricerca nel contesto trentino, distinguendo tra le azioni proposte ai docenti e quelle proposte agli Animatori digitali e nel quinto capitolo ho presentato il questionario esplorativo sulla Didattica a distanza, pensato in relazione anche alle pratiche pedagogiche dei docenti e alle loro percezioni di efficacia, e condiviso i risultati e le analisi dei dati raccolti con il questionario sulla Dad. Infine, ho stilato le conclusioni del mio lavoro e le prospettive future di ricerca

    AUTODETERMINAZIONE E AIUTO AL SUICIDIO

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    IL VOLUME RACCOGLIE GLI ATTI DEL CONVENGO INTERNAZIONALE SVOLTOSI PRESSO L'UNIVERSITA' DI VERONA NEI GIORNI 5 E 6 APRILE 2019 CHE ALLA LUCE DEL CASO CAPPATO - DJ FABO HA ESAMINATO LE PROBLMATICHE AFFRONTATE DALLA CORTE COSTITUZIONALE NELLA PROSPETTIVA STORICA E COMPARATA DELLA DISCIPLINA PENALE IN MATERIA DI ISTIGAZIONE E AIUTO AL SUICIDIO. PERTANTO VI E' STATO UN CONTRIBUTO DI DIVERSE DISCIPLINE, NON SOLO PENALI MA ANCHE MEDICO-LEGALI, COSTITUZIONALI, CIVILI, ECC., CHE HANNO PORTATO A IMPORTANTI CONVERGENZE SULLA NECESSITA' DI INTERVENTI RIFORMATORI NELL'ORDINAMENTO ITALIANO

    INTRODUZIONE A: I GIUDICI DI PACE NEL QUADRO DELLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA

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    Il contributo rappresenta la rielaborazione dell'introduzione ai lavori della parte terza del Convegno di Trento del dicembre 2015 sulla riforma della magistratura onoraria e considera specificamente le temeatiche relative alla competeza penale del Giudice di Pace

    Scritti penalistici italiani per Manfred Maiwald

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    Il volume presenta una raccolta di saggi di studiosi italiani accomunati da una lunga tradizione di rapporti scientifici ed amicali con il Professor Manfred Maiwald, emerito di diritto penale nella prestigiosa Università di Göttingen, al quale esso è dedicato in occasione del compimento dei novanta anni di età, avvenuto l’11 marzo 2025. Il Professor Maiwald ha rappresentato, durante il lungo periodo della sua instancabile attività di ricerca, un ponte fondamentale tra la scienza penalistica tedesca e quella italiana a partire dall’ultimo scorcio del XX, in un momento di grande slancio degli studi comparatistici. I contributi vogliono essere un omaggio reso da coloro che, tra i penalisti italiani, hanno potuto usufruire del privilegio di dialogare e collaborare con lui sia nella Facoltà giuridica dell’Università di Göttingen, sia nelle proprie sedi, per ringraziarlo di essere stato un essenziale punto di riferimento nel fruttuoso scambio fra le due culture.It's a collection of essays by Italian scholars who've been friends and worked with Professor Manfred Maiwald, emeritus professor of criminal law at the prestigious University of Göttingen, for a long time. It's dedicated to him on his 90th birthday, which was on 11 March 2025. During his long period of tireless research, Professor Maiwald has been a fundamental bridge between German and Italian criminal law since the end of the 20th century, at a time of great momentum in comparative studies. The contributions are intended as a tribute from those Italian criminal law experts who have had the privilege of dialoguing and collaborating with him both at the Faculty of Law of the University of Göttingen and in their own institutions, to thank him for having been an essential point of reference in the fruitful exchange between the two cultures

    Le nuove emergenze terroristiche: il difficile rapporto tra esigenze di tutela e garanzie individuali

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    Il contributo analizza i problemi della risposta dell'ordinamento a gravi fatti di terrorismo, con particolare riguardo ai beni tutelati ed alle tecniche di tutela penale, all'anticipazione della soglia dell'intervento attraverso reati associativi ed incriminazioni riferite ad atti preparatori. Vengono posti in rilievo problemi di conformità ai principi costituzionali di offensività e determinatezza delle norme penali. In chiusura viene sottoposta a critica la politica criminale di contrasto del terrorismo dominante sul piano internazionale ed europeo e vengono prospettate soluzioni alternative

    Ricordando la comparazione dogmatica fra la categoria degli Absichtsdelikte della tradizione tedesca e quella dei reati “a dolo specifico” della tradizione italiana

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    Lo scritto dedicato al prof. Manfred Mainwald, e raccolto in un volume collettaneo di autori italiani che gli hanno reso omaggio, in occasione del suo novantesimo compleanno, ritorna sul tema della comparazione fra Absichtsdelikte della tradizione tedesca e reati “a dolo specifico” di quella italiana. Al riguardo viene evidenziato il ruolo tipizzante del fine specifico dell’agente e messo in discussione il controverso requisito dell’idoneità del mezzo a conseguirlo, come ben più ampiamente argomentato nella monografia dell'autore dedicata al dolo specifico dell'anno 1993 e in successivi contributi in lingua tedesca del 2013 e 2014. In particolare il confronto sui temi dogmatici era già stato evidenziato in modo perspicuo dal prof. Maiwald nella recensione alla predetta monografia, pubblicata nella Zeitschrift für die gesamte Strafrechtswissenschaft (ZStW) Band 106 (1994), Heft 4, p. 906 s, da cui l'autore trae spunto per riprendere il tema in questione

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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