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Indicazione delle fabbriche, chiese, e pitture di Verona, o sia, Guida per li forestieri.
Includes indexes.Plan of Verona dated 1756 and signed "Urbani" by the engraver (Angelo Urbani?). View of the Verona ampitheater.Perhaps by Giuseppe Marini, author of Indicazione delle chiese pitture e fabbriche della città di Verona (Verona : Erede Merlo, 1797).Mode of access: Internet
Convegno internazionale "Crocevia e capitale della migrazione artistica: forestieri a Bologna e bolognesi nel mondo (sec. XVII)"
Seconda manifestazione legata al progetto Crocevia e capitale della migrazione artistica: forestieri a Bologna e bolognesi nel mondo (secc. XV- XVIII), questo convegno si concentra sul Seicento, un secolo in cui il ruolo dei bolognesi in Europa assume proporzioni molto importanti. Il principe elettore Ferdinando di Baviera, per esempio, chiamò Agostino Barelli per la costruzione della chiesa dei Teatini a Monaco e per il progetto del famoso castello di Nymphenburg. Più ancora che nell'ambito dell’arte edilizia, la teoria e l’ingegneria, la fama dei bolognesi si estese alla decorazione interna, alla quadratura e alla scenografia. Attivi nel castello di Versailles e a Madrid, Agostino Mitelli e Angelo Michele Colonna crearono prospettive grandiose, inaugurando un nuovo stile. Nel confronto internazionale Carlo Cesare.Malvasia sorge come uno dei protagonisti della letteratura artistica mentre il trattato di Vignola continua a provocare importanti mutazioni stilistiche fuori dai confini italiani. Questi temi, ma anche la letteratura, la pittura, la grafica, l'arte sacra e la musica, saranno affrontati nelle sette sezioni in cui è articolato il convegno, che ospita studiosi provenienti da numerose Istituzioni europee e americane
The history of the Romano famili and "Angelo, tyran de Padoue" by Victor Hugo.
reservedVictor Hugo, nel dramma Angelo, tyran de Padue, ricama tre diverse epoche storiche: i primi decenni dell’Ottocento, a lui contemporanei; la metà del Cinquecento, prescelta per lo svolgimento dell’azione drammatica; il tardo Medioevo evinto dai personaggi principali che compongono il racconto. Tuttavia, l’interesse storico e prettamente romantico verso il periodo medievale assume in quest’opera una rilevanza primaria. Tra le tante casate del nord Italia nominate dall’autore nell’opera, una su tutte sembra essere davvero simbolica. Particolarmente interessante è stato comprendere come la storia della famiglia da Romano costituisca il fulcro della costruzione drammaturgica. Ezzelino III e Cunizza da Romano sono elevati a emblema della poetica romantica e divengono funzionali al messaggio politico e sociale dell’autore.Victor Hugo, in his play Angelo, tyran de Padue, embroiders three different historical epochs: the first decades of the 19th century, contemporary with him; the middle of the 16th century, chosen for the unfolding of the dramatic action; and the late Middle Ages evoked by the main characters in the story. However, the historical and purely romantic interest in the medieval period takes on primary importance in this work. Of the many northern Italian lineages named by the author in the work, one in particular seems to be truly symbolic. It was particularly interesting to understand how the history of the da Romano family forms the core of the dramaturgical construction. Ezzelino III and Cunizza da Romano are elevated to emblems of romantic poetics and become functional to the author's political and social message
Objective regional frequency analysis and future change of extreme precipitation in Sicily, Italy
Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus
Tollefson, Elizabeth. (2013). Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/223386
Derivation of Rainfall Thresholds for Flash Flood Warning in a Sicilian Basin Using a Hydrological Model
The damages caused by flash floods are among the most onerous in terms of loss of lives and damage to properties. Derivation of rainfall threshold is one of the approaches commonly used for the development of flash flood warning systems. Specifically, rainfall threshold is the rainfall amount that, for a given basin area and duration, is enough to cause flooding and, therefore, it indicates the maximal sustainable rainfall for a basin. The aim of this paper is deriving flash flood-rainfall thresholds for a Sicilian basin (Italy) throughout a deterministic approach. The conceptual hydrological model TOPDM was used to estimate the amount of rainfall that, for given duration, hydrological initial conditions (i.e., initial soil moisture) and hyetograph type, causes the maximum flow at selected basin outlet. To reduce the uncertainty associated with the non-linearity of the rainfall-discharge process, different initial conditions in terms of soil moisture were considered. Additionally, the rainfall thresholds have been parameterized by taking into account three synthetic hyetographs types characterized by: (i) linearly increasing rainfall intensity, (ii) decreasing intensity and (iii) linearly increasing-decreasing intensity, which are able to describe the typical trends of rainfall events occurring in temperate climates. Results indicated that, for several events, the derived thresholds are able to identify events with peak discharge very similar to the discharge which characterizes the threshold, confirming the goodness of the methodology
Oltre i confini della razionalità
- Il contributo di Angelo Volpe prende in esame fondamentalmen-te due oggetti: primo, la potenzialità indiscussa nella sociologia contemporanea degli approcci individualistici e razionali e, secondo, la necessità di trascendere la gabbia stessa della razionalità e di andare oltre. Ciò che l’autore auspica è la realizzazione di un “modello a spettro intero” per l’analisi dei fatti sociali, un modello che possa espandere il raggio d’azione della comprensione sociologica al di là di ciò che possiamo vedere e misurare razionalmente.
- The contribution of Angelo Volpe essentially examines two objects: first, the unquestioned potentiality in contemporary sociology of individualistic and rational approaches, and, second, the need to transcend the very cage of rationality and go further. What the author hopes is the realization of a "full-spectrum model" for the analysis of social events, a model that can expand the scope of sociological understanding beyond what we can see and measure rationally
Michael Angelo Buonarroti,
Appendix: "Three dialogues on painting composed by Francisco d'Ollanda, a Portuguese miniature painter who was in Rome in the year 1538. Tr. ... with the help of Mr. A. J. Clift, by Charles Holroyd. The manuscript was published for the first time in Renasçenca portugueza, no. VII, Porto, 1896.""The works of Michael Angelo": p. 281-283."A list of the principal books consulted by the author": p. 285-286.Mode of access: Internet
Utilizzo delle statistiche direzionali per la caratterizzazione delle precipitazioni intense in Sicilia
Le precipitazioni intense costituiscono la fase finale dei processi che interessano i flussi atmosferici e di umidità nonché l'interazione di questi ultimi con l’orografia. La caratterizzazione delle precipitazione intense risulta essenziale al fine di valutare i rischi per la società e per le infrastrutture idrauliche. Stime attendibili di tali eventi sono dunque necessarie per la quantificazione e per la gestione del rischio idrologico. Lo studio qui presentato mira alla valutazione di elementi per la caratterizzazione degli eventi intensi nel territorio siciliano, sulla base dell'analisi statistica e spaziale del dataset di precipitazioni massime annuali registrate dalla rete pluviografica siciliana e riportate negli annali idrologici. I risultati di tali analisi riportano considerazioni utili per la comprensione
della distribuzione spazio-temporale degli eventi intensi (Gabriele et al., 2013) e quindi per la previsione e la gestione del rischio idrologico e il miglioramento delle procedure di regionalizzazione per la modellazione degli eventi estremi (Koutroulis et al., 2010; Barry et al., 2003).
Le analisi condotte si basano sull'utilizzo di strumenti statistici e di analisi spaziale quali le statistiche direzionali per l'analisi del "timing" degli eventi (Mardia, 1972 e Fisher, 1993), gli indicatori di autocorrelazione spaziale e la cluster analysis. Le osservazioni ricavate dal calcolo delle statistiche direzionali (Figura 1) mostrano come in tutto il territorio gli eventi intensi di breve durata (3 ore), fortemente dipendenti dalla elevata instabilità atmosferica che danno vita ad eventi di tipo convettivo, si concentrino soprattutto nella parte iniziale e centrale della stagione autunnale mentre, per le durate maggiori, in cui flussi ampi e ben organizzati tendono a generare precipitazioni meno intense ma di lunga durata, portano ad uno spostamento del periodo medio verso la prima parte della
stagione invernale.
I valori di autocorrelazione spaziale mostrano la presenza di schemi raggruppati per le precipitazioni intense medie di ogni stazione relative a ciascuna durata. In particolare i valori di LISA (Local Indicator of Spatial Autocorrelation) evidenziano cluster di stazioni con valori medi elevati nell'area della costa ionica, e cluster di stazioni con valori medi ridotti nell'entroterra della provincia di Palermo. La stessa analisi applicata ai valori della variabile r, che indica la regolarità temporale degli eventi attorno alla data media, evidenzia cluster di stazioni con valori elevati nell'area della costa ionica e nell'area centro occidentale, mentre lungo la costa nord dell'isola risultano presenti raggruppamenti di stazioni con valori ridotti cioè con elevata dispersione temporale degli eventi intensi nella stagione piovosa. Inoltre l'autocorrelazione spaziale media relativa ai valori di r risulta diminuire all'aumentare della durata.
La cluster analysis condotta per i valori medi di precipitazione intensa mostra la presenza di raggruppamenti omogenei per le zone occidentali, nord-orientali e i versanti del centro-sud dell’isola, mentre se si considera la distribuzione temporale degli eventi intensi si osservano raggruppamenti di stazioni con comportamento omogeneo lungo i versanti nord-orientali (prima metà di novembre e seconda metà di settembre), lungo i versanti sud-occidentali (seconda metà di ottobre e prima metà di novembre) e nell’entroterra dell’isola (seconda metà settembre e la prima di ottobre).
Inoltre l'applicazione della stessa procedura in cui vengono considerate simultaneamente le variabili relative ai valori medi di precipitazione intensa, alla data media in cui questi si verificano, alla dispersione temporale e alle coordinate spaziali, hanno evidenziato che il versante ionico, il versante tirrenico, l’intero entroterra siciliano e il versante nord-occidentale risultano caratterizzati da raggruppamenti di stazioni con caratteristiche omogenee. I risultati forniti da questo studio dimostrano le potenzialità degli strumenti di analisi utilizzati e riportano informazioni utili per la conoscenza dei fenomeni di precipitazione intensa nel territorio siciliano, sulla base degli archivi di dati disponibili. Tali risultati possono costituire un importante contributo nel miglioramento delle strategie per la previsione e la protezione del rischio idrologico, che nel territorio siciliano risulta particolarmente gravoso.
Infine, quest’analisi può fornire importanti elementi per la ridefinizione delle zone omogenee e la caratterizzazione di queste nell’ambito di una revisione delle procedure di regionalizzazione delle piogge intense effettuate in passato in Sicilia (Cannarozzo et al.,1989, Lo Conti el al., 2007)
Combining single polarization X-band radar and ground devices for hydrological applications
Recently, the Department of Civil, Environmental, Aerospace Engineering, and Materials (DICAM) of the University of Palermo (Italy) has installed several devices for the monitoring of precipitation for the urban area of Palermo. These devices include a single polarization X-band weather radar, a rain gauge network spread over the urban area, and a laboratory site where advanced precipitation devices (an optical disdrometer, a weight rain gauge, and a weather station) are available. Given the ensemble of measurements retrieved by sensors, a set of models for the combination of data has been developed in order to exploit their joint usage. The disdrometer information have been exploited for the calibration of both the radar equation and the Z-R relation. The availability of rain gauges data is considered for the implementation of a correction procedure that is aimed to the improvement of congruence between ground rain references measurements, and the radar estimates. The application framework has been evaluated with reference to their specific potential suitability for both hydrological and meteorological applications. The analyses have been carried out with reference to long measurement series for calibration models, and considering some specific events for the validation of results. A one year-long measurement record retrieved from the disdrometer has been analyzed for the characterization of the temporal variability of the Z-R relation and the determination of the best setting strategy. The study confirms the opportunity of coupling the radar system with auxiliary instruments that significantly contribute to the quality of final estimates. The contribution of the sensor blending is particular worthy for hydrological rainfall, while for meteorological applications a trade-off between calibration/correction procedures and the readiness of data has to be considered
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