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    Fiore : La muerte pasa por la puerta, 1992-95

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    Three authors comment on the presence of the monstrous and the rhetoric of horror manifested in a series of paintings and sculptural works by Fiore that stand as a public strong line against violence, particularly against police violence. Biographical notes. 33 bibl. ref

    Tommaso Fiore e Benedetto Croce attraverso l'epistolario inedito

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    L'antifascismo e il liberalsocialismo, attraverso l'epistolario inedito di Tommaso Fiore e Benedetto Croc

    Movimenti e confini.Spazi mobili nell’Italia preunitaria

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    Tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento i confini di tutta Europa si irrigidirono. Controllare i movimenti di merci e persone che li attraversavano, tanto da uno Paese all’altro, quanto all’interno di ciascuno di essi , divenne per i pubblici poteri una priorità. Lo stato si dotò di più efficaci apparati di vigilanza e impose ai sudditi di munirsi di documenti di riconoscimento che certificavano l’identità individuale dei loro titolari. Fu una novità epocale e sconvolgente, che impose nuovi codici di rapporto con le istituzioni ai tanti soggetti ( lavoratori stagionali, commercianti, religiosi, semplici viaggiatori, girovaghi ; uomini e donne) i quali erano tradizionalmente abituati a muoversi in relativa libertà da un luogo all’altro e a orientare la propria esistenza in base a mappe mentali che non coincidevano affatto con quelle tracciate dalle suddivisioni politico-amministrative esistenti. Nella penisola italiana questo mutamento cominciò a prodursi in coincidenza con l’invasione francese di fine Settecento e si intensificò tra età napoleonica e restaurazione. Immaginare la nazione significò dunque, in quei decenni, anche auspicare la più agevole fruibilità di spazi che si erano fatti più problematici da percorrere ; rivendicare le ragioni di una libertà di movimento che l’inedita invadenza dello stato burocratico nella vita individuale stava mettendo in forse; pensare, infine, a una nuova geografia, capace di ammorbidire gli ostacoli imposti tanto dalle frontiere “naturali” quanto da quelle artificiali. Dialogando con le suggestioni avanzate, su scala mondiale, da quanti invitano a una più intensa e consapevole valorizzazione della categoria dello spazio nello studio della storia ( spatial turn ), i saggi raccolti in questo volume offrono una prima ampia e documentata ricognizione relativa al caso italiano, proponendo un percorso che si snoda tra tutti i principali stati della penisola tra la metà del Settecento e l’unificazione nazionale

    Ordine e disordini in Gioacchino da Fiore

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    Per Gioacchino da Fiore (†1202) il problema dell’ordo e della sua intelligibilità costituisce un tema centrale e quasi ossessivo. Lo ritroviamo nella sua opera in molte declinazioni: nel suo metodo di interpretazione delle Scritture secondo la «concordia» fra Antico e Nuovo Testamento; nei suoi diagrammi; nell’organizzazione concreta o ideale delle forme di vita religiosa da lui immaginate; nelle sue osservazioni sul suo tempo e i suoi conflitti, ritenuti segni della prossima fine dei tempi. I contributi raccolti nel volume esplorano questi diversi aspetti, ponendo una particolare attenzione al contesto: il tema dell’ordo percorre tutto il XII secolo; attraverso il punto di vista di Gioacchino – a tratti sconcertante, ma ben radicato nella cultura di quegli anni – possiamo comprendere meglio il suo temp

    Al confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio: il profilarsi di una "regione frontaliera"

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    Il saggio rileva l’emergere di una “regione frontaliera” a ridosso del confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio nel cuore degli anni Trenta. A delineare tale “regione trans-statale” contribuirono due processi, di cui il primo atteneva strettamente alla costruzione vera e propria del confine statale del Regno, che vide svilupparsi intense dinamiche di negoziazione tra istituzioni e corpo sociale, mentre l’altro riguardava le modalità per cui le reti di relazione socio-economica tra le comunità sui due versanti del confine svolsero un ruolo centrale nell’indurre le istituzioni statali a riconoscere nella fascia di territorio trans-statale uno spazio peculiare, a cui riservare un profilo d’eccezione in riferimento al movimento tanto delle persone quanto delle merci, riplasmando spesso il dettato legislativo in virtù delle particolari esigenze dei territori di frontiera

    Gioacchino da Fiore. Invito alla lettura

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    Antologia di testi di Gioacchino da Fiore, tradotti e commentat

    Architettura e Disegno: la figura di Gaspare De Fiore

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    Profilo scientifico e istituzionale del prof. Gaspare De Fiore - riflessioni sul ruolo del disegno nella ricerca e nella didattica delle scuole di Architettur

    Oltre la traccia del Roman de la Rose: provenzalismi e francesismi dal Fiore e Detto d'Amore alla Commedia

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    Il saggio indaga i rapporti intertestuali tra Fiore e Detto d'Amore (attribuiti a Dante) e l'area galloromanza, con particolare attenzione ai trovatori e al lessico oitanico pratico, mercantizio, epico

    On the use of certain matrix algebras associated with trigonometric transforms in matrix displacement decomposition

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    The authors extend some recent results of Di Fiore and Zellini [Linear Algebra Appl., to appear], obtaining new classes of formulas for the displacement operator-based decomposition of matrices. It is shown how an arbitrary matrix can be expressed as the sum of products of matrices belonging to matrix algebras associated with certain versions of sine and cosine transforms. Applications to the representation of the inverse of a Toeplitz and a Toeplitz plus Hankel matrix, with and without symmetry, are presented. Implications on the computation of the product of these matrices by a vector are discussed
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