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Tracciati e tradizione
Esistono molti motivi per leggere il libro di Fabrizio Ferro, cui il saggio fa riferimento, connessi con l’argomento centrale del libro: “il sistema dorico”. Eppure parallelamente si insinua una curiosità preliminare nell’individuare le cause che hanno generato la lunga pausa, circa un ventennio, tra la stesura della tesi di dottorato e la presente rielaborazione. Questa seconda ragione, in un possibile commento del lavoro svolto, merita di essere presa in esame prima di formulare delle considerazioni sul cuore dell’attività di studio. È evidente che pesano sul “ritardo” accumulato, motivazioni personali e, insieme a queste, si intravedono altre ragioni che permettono di innestare un’ipotesi forse azzardata e al contempo plausibile. Infatti, si interpreta il periodo di gestazione come una lenta veri ca dei concetti “senza tempo” – protagonisti del libro – esperiti da Ferro nella sua attività progettuale quotidiana
Collisional cross sections and momentum distributions in astrophysical plasmas: dynamics and statistical mechanics link
Importanza dell'attività antinfiammatoria della lattoferrina nell'omeostasi sistemica del ferro.
Il ferro, elemento essenziale per gli esseri viventi a causa della sua caratteristica di
acquisire e cedere elettroni, può, se presente in eccesso, essere tossico a causa della sua
capacità di promuovere la formazione di specie reattive dell'ossigeno e la moltiplicazione
microbica. Questa doppia natura impone una sottile regolazione dell'omeostasi sistemica
del ferro che, nell'uomo, è regolata dall'assorbimento intestinale e dal trasporto del ferro
dalle cellule al circolo. In condizioni patologiche, l'inibizione del trasporto del ferro dalle
cellule al circolo porta ad anemia da carenza di ferro associata ad un dannoso accumulo di
ferro nei tessuti e nelle secrezioni, che favorisce le infezioni e le infiammazioni. La
regolazione ed il mantenimento dell'omeostasi sistemica del ferro sono fattori chiave per la
salute dell'uomo. Nei tessuti e nelle secrezioni, in situazioni fisiologiche, la concentrazione
di ferro disponibile non deve superare 10
-18
M ed è garantita dalla lattoferrina (Lf), una
glicoproteina in grado di chelare due ioni ferrici per molecola. Lf è sintetizzata dalle
ghiandole esocrine e dai neutrofili nei siti di infezione e d'infiammazione e differentemente
dalla transferrina, tipica proteina di trasporto del ferro che rilascia questo ione già a pH 6.5,
Lf è in grado di tenere legato lo ione ferrico fino a pH inferiori a 4, tipici dei siti d'infezione
ed infiammazione. Alla Lf fu primariamente attribuita un'azione antimicrobica dipendente
dalla sua capacità di legare, con alta affinità, il ferro necessario alla replicazione dei
microorganismi. Successivamente, le furono attribuite numerose altre funzioni indipendenti
dalla capacità di chelare il ferro, come, recentemente, quella di diminuire la sintesi delle
citochine pro-infiammatorie, inclusa l'interleuchina 6 (IL-6). Infatti, in alcune situazioni
patologiche, la quantità di ferro è così elevata da rimanere ancora in eccesso dopo la
saturazione completa della lattoferrina. L'eccesso di ferro disponibile attiva un processo
infiammatorio che richiama i neutrofili che, a loro volta, secernono la lattoferrina nel sito
d'infezione/infiammazione, contribuendo alla diminuzione sia del ferro disponibile che
della sintesi delle citochine pro-infiammatorie. Le nuove acquisizioni sui disordini
dell'omeostasi sistemica del ferro, dipendenti dal sovraccarico di ferro nei tessuti e dalle
citochine proinfiammatorie, unitamente ai nostri recenti risultati sull'attività antiinfiammatoria
della lattoferrina ottenuti in vitro ed in vivo, ci hanno permesso di scoprire il ruolo chiave di
questa proteina naturale, estratta dal latte bovino, nella regolazione dell'omeostasi sistemica
del ferro attraverso la diminuzione dell'infiammazione, ed il conseguente ripristino
dell'espressione della ferroportina e dell'epcidina, principali fattori dell'omeostasi sistemica
del ferro
Large-signal device simulation in time- and frequency-domain: a comparison
The aim of this paper is to compare the most common time- and frequency-domain numerical techniques for the determination of the steady-state solution in the physics-based simulation of a semiconductor device driven by a time-periodic generator. The shooting and harmonic balance (HB) techniques are applied to the solution of the discretized drift-diffusion device model coupled to the external circuit embedding the semiconductor device, thus providing a fully nonlinear mixed mode simulation. The comparison highlights the strong and weak points of the two approaches, basically showing that the time-domain solution is more robust with respect to the initial condition, while the HB solution provides a more rapid convergence once the initial datum is close enough to the solution itsel
CT-PPS the program and its possiâ??ble developments
The CMS-TOTEM Precision Proton Spectrometer (CT-PPS) has the goal of studying central exclusive production processes in proton-proton collisions at LHC. Such processes are characterized by the presence of two protons scattered at small angles and detected inside the LHC beam pipe with CT-PPS, along with one or more particles produced at small rapidity values and detected by the central CMS detector. This gives access to a variety of interesting subjects, including the study of quartic gauge couplings and searches for new resonances produced in photon-photon or gluon-gluon fusion. A description of the experimental set-up will be presented, along with the current status of the project
Nonextensive interpretation of radiative recombination in electron cooling
An interest for the low-energy range of the nonextensive distribution function arises from the study of radiative recombination in electron cooling devices in particle accelerators, whose experimentally measured reaction rates are much above the theoretical prediction. The use of generalized distributions, that differ from the Maxwellian in the low energy part (due to subdiffusion between electron and ion bunches), may account for the observed rate enhancement. In this work, we consider the isotropic distribution function and we propose a possible experiment for verifying the existence of a cut-off in the generalized momentum distribution, by measuring the spectrum of the X-rays emitted from radiative recombination reactions. Copyright EDP Sciences/Società Italiana di Fisica/Springer-Verlag 200634.10.+x General theories and models of atomic and molecular collisions and interactions (including statistical theories, transition state, stochastic and trajectory models, etc.), 05.90.+m Other topics in statistical physics, thermodynamics, and nonlinear dynamical systems, 29.27.-a Beams in particle accelerators ,
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