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Prognosi del paziente con insufficienza cardiaca: analisi dei parametri clinici e strumentali più significativi.
Don Pietro Boifava. Un patriota nel cattolicesimo sociale bresciano
Don Pietro Boifava di Serle (1794-1879), umile e modesto rappresentante del 'basso clero', è uno di quegli uomini che, senza aver detto o scritto nulla sulla storia e sul suo senso, in realtà hanno contribuito in modo quasi unico a farla. Fu un 'militare' occasionale, ma per un valore supremo e fu un cattolico sociale per, nel e col suo popolo. Non fu deputato austriaco e non fu sindaco italiano per puro caso, ma per sua scelta e vocazione.
Il suo 'genio' si estrinsecò nel fondere dal basso, nella plebe, questo apparente ossimoro sospeso fra insurrezione ed amore per gli altri, guerra e libertà, pratica concreta e circoscritta ed esiti ideali ed universali. Egli infatti fu al tempo stesso espressione della tradizionale societas christiana e assieme segno dell'avanzante modernità laica. In un contesto, quello bresciano, in cui il sacerdote entrava a far parte di un welfare moderno, sia in collaborazione sia in supplenza con lo Stato, don Pietro, pur con un'attività amministrativa limitata alla sua Serle, fu veramente espressione del 'prete sociale' e interprete della nuova realtà. Parlando con la pratica e non con la teoria, espresse la sua carità in tutti i campi che aro
Introduzione generale: non sono le parole che fanno gli uomini
Introduzione al volume "Don Pietro Boifava. Un patriota nel cattolicesimo sociale bresciano", umile e modesto rappresentante del ‘basso clero’, pur con un’attività limitata alla sua Serle, fu veramente espressione del ‘prete sociale’ e assieme interprete dell’avanzante modernità laica
Don Boifava e il '48-'49 bresciani
Nel capitolo si ricostruisce storicamente, in base ad un esame critico delle fonti coeve e degli studi successivi, il contributo dato da don Pietro Boifava, sacerdote e patriota combattente, protagonista del Risorgimento bresciano, nella I Guerra d'Indipendenza (1848-1849). Nel primo paragrafo vengono descritti i suoi primi atti di guerra, compiuti nel marzo del 1848, all'indomani delle Cinque Giornate di Milano; nel secondo viene trattata la sua partecipazione, a capo di un contingente di volontari, alla campagna del Trentino, svoltasi, con esito fallimentare, nell'aprile dello stesso anno; infine, nel terzo paragrafo, si rievoca la sua partecipazione alla difesa di Brescia durante le Dieci Giornate (23 marzo - 1 aprile 1849). La conclusione è che don Pietro Boifava fu un buon combattente, leale alla causa dell'indipendenza italiana, coraggioso, disinteressato ed avveduto, a buon diritto celebrato come un eroe del Risorgimento bresciano
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Effetti emodinamici dell’ibopamina in pazienti con miocardiopatia primitiva.
Il policlinic
Uso combinato di nitroprussiato e ibopamina in soggetti con scompenso cardiaco: studio emodinamico.
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