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    Malattie da Legionelle

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    Le legionellosi sono malattie batteriche che si manifestano con una grave polmonite (malattia dei legionari) o con un quadro clinico similinfluenzale in cui spesso i sintomi respiratori sono assenti o sfumati. La legionellosi è causata nel 90 per cento dei casi dal batterio Legionella gram negativo, del quale sono state identificate quasi 50 specie diverse e più di 70 ceppi. Si tratta di un organismo ubiquitario che prolifera soprattutto in ambienti acquatici caldi, tra i 32 e i 45 °C. Si trova anche nei fiumi e nei laghi e in generale in tutti gli specchi d’acqua la cui temperatura non è eccessivamente bassa, anche se negli ambienti naturali è presente in dosi talmente basse da non costituire un pericolo. L’infezione da Legionella non si trasmette da persona a persona, ma piuttosto viene trasmessa da flussi di aerosol e di acqua contaminata, come nel caso di ambienti condizionati o con l’uso di umidificatori. Il batterio, infatti, si riproduce soprattutto in ambienti umidi e tiepidi o riscaldati, come i sistemi di tubature, i condensatori, le colonne di raffreddamento dell’acqua, sui quali forma un film batterico. Sedimenti organici, ruggini, depositi di materiali sulle superfici dei sistemi di stoccaggio e distribuzione delle acque facilitano l’insediamento della Legionella. Per questo, la legionellosi pone un serio problema di salute pubblica, perché costituisce un elemento di rischio in tutte le situazioni in cui le persone sono riunite in uno stesso ambiente, come avviene in case di cura, residenze per anziani, ospedali, piscine e terme e altri luoghi pubblici, nei quali è in funzione un sistema di condizionamento, di umidificazione o di trattamento dell’aria o di ricircolarizzazione delle acque. In particolare, negli ultimi anni, il problema si è manifestato in seguito all’intensificarsi dei viaggi in zone del mondo dove la gestione degli impianti idrici può essere poco accurata. Il periodo di incubazione della malattia varia tra i 2 e i 10 giorni. I sintomi sono rappresentati da febbre, brividi, tosse secca o produttiva. Le radiografie polmonari frequentemente mostrano segni di polmonite. In qualche caso si possono riscontrare cefalea, mialgie e occasionalmente, diarrea. Spesso si ha compartecipazione dei fenomeni epatici e renali. La diagnosi risiede nella ricerca dell'antigene urinario di Legionella pneumophila e nella sierologia (immunofluorescenza con anticorpi specifici). In qualche caso si può isolare il microrganismo dal sangue mediante emocoltura. La terapia è efficace se iniziata precocemente

    Malattie da Micoplasmi

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    Descrizione delle patologie respiratorie da micoplasmi e delle infezioni urogenitali da U. urealyticu

    Malattie da Artropodi

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    Gli artropodi sono vettori di numerosi agenti patogeni responsabili di infezioni ed infestazioni umane (rickettsiosi, peste, tularemia, borreliosi, bartonellosi, tripanosomiasi, malaria, leishmaniosi, filariosi, oncocercosi, ecc) che possono provocare anche manifestazioni morbose a carico della cute e di altri organi. In questo capitolo vengono descritte le pediculosi, la scabbia, le miasi, e le tungosi

    Malattie da Artropodi

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    Sono descritte la pediculosi, ectoparassitosi cutanea da artropodi causata da Pediculus humanus corporis, responsabile della pediculosi del corpo; la scabbia, dermatosi contagiosa causata dalla penetrazione di acari (Sarcoptes scabiei) nello strato corneo della cute; la miasi, provocata dall'invasione di tessuti da parte di larve di alcune specie di mosche dell'Africa subsahariana e dell'America meridionale; la tungosi, dovuta a particolari specie di pulci (Tunga penetrans), che si manifesta a carico dei piedi e più raramente di altre parti del corpo

    Micosi profonde

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    Le micosi profonde sono infezioni che interessano solitamente il polmone, le quali possono eventualmente disseminare per via ematica con coinvolgimento degli organi interni e della cute (micosi disseminate o sistemiche) con intensa reazione immunitaria da parte dell’ospite. Sono causate, sia da funghi patogeni presenti nell’ambiente che da funghi opportunisti. I funghi patogeni causano malattie sia negli ospiti immunocompetenti che in quelli immunocompromessi. La loro frequenza è notevolmente aumentata in seguito al diffondersi dell'infezione da HIV/AIDS. In questo capitolo vengono descritte la candidosi, l'aspergillosi, la criptococcosi, l'istoplasmosi, la coccidioidomicosi, la blastomicosi nord-americana, la paracoccidioidomicosi (blastomicosi sud-americana), la zigomicosi, l'infezione da Penicillium marneffei ed infine la pneumocistosi, grave infezione polmonare sostenuta da Pneumocystis jirovecii

    Malattie da agenti di incerta posizione tassonomica

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    Il capitolo descrive due malattie di incerta posizione tassonomica: la pneumocistosi e la blastocistosi. La pneumocistosi (PCP) è una grave infezione sostenuta da Pneumocystis carinii, microrganismo di incerta posizione tassonomica in quanto ha caratteristiche che lo rendono simile ai miceti, ma risponde favorevolmente al trattamento con i farmaci antiprotozoari. Si manifesta con una grave pneumopatia interstiziale e colpisce preferibilmente bambini prematuri e soggetti con grave compromissione dell'immunità cellulo-mediata. La frequenza della PCP è notevolmente aumentata in seguito al diffondersi della sindrome di immunodeficienza acquisita, nella quale rappresenta la più tipica manifestazione opportunistica e una delle più frequenti cause di morte

    Does laboratory recovery of Pneumocystis carinii always mean clinically significant disease? [14]

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    It was generally thought that P. carinii is unlikely to be present among HIV infected patients who are both clinically and radiologically asymptomatic. The Authors reported their 2 year study of bronchoalveloar lavage (BAL) or induced sputum (IS) specimens from 45 HIV infected or non-infected patients hospitalized at the Institute of Infectious Diseases (University La Sapinza, Rome, Italy). The results obtained demonstrate for the first time that 1. some patients with AIDS PCP recover from PCP but continue to show P. carinii in they BAL or IS without relapse, and they do not require anti-Pneumocystis treatment; 2. HIV infected but asymptomatic patients without CD4+ lymphocyte depletion or even immunocompetent individuals may have P. carinii in their sputum or BAL without developing PCP. The Authors infer that non-pathogenic strains of P. carinii may be present, but need further studies to confirm this

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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