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    Luoghi e lingue dell'Eden

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    Il volume contiene la Sezione tematica "Luoghi e lingue dell’Eden" (Atti della giornata di Studi, Roma Tor Vergata, novembre 2008); di Chiusaroli e F. Salvatori anche la cura delle sezioni "Prospettive dei ricerca, Saggi, Nuovi Studi". Numero doppio degli Annali del Dipartimento di Storia dell'Università di Roma Tor Vergata

    Disturbi Mentali in Medicina Transculturale

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    Il capitolo descrive le problematiche psichiche di più frequente riscontro tra i migranti e la loro gestione. La trattazione dei problemi psichici tra i migranti è motivato da almeno tre ragioni: 1) la cura del paziente migrante richiede particolari competenze relazionali, dato che la comunicazione medico-paziente presenta importanti ostacoli e difficoltà; 2) i migranti non sono una categoria diagnostica psichiatrica, tuttavia presentano con frequenza più elevata rispetto alla popolazione nativa alcuni problemi di salute psicofisica; 3) tali problemi richiedono interventi medici e psicosociali specifici, che, sebbene sempre meglio descritti dalla letteratura internazionale, sono ancora carenti in Italia. I disturbi psichici vanno considerati nel più ampio contesto dei problemi sanitari dei migranti. Questi pazienti sono infatti colpiti da malattie da fragilità sociale (patologie odontostomatologiche, respiratorie, ginecologiche, dermatologiche), collegate allo scadente status socio-economico ed al basso livello di integrazione sociale. Inoltre, a fronte di un rapido crescere della popolazione immigrata in Italia, l’acceso alle cure primarie è ancora inadeguato con un eccesso di ricoveri e di interventi in regime di urgenza, costosi e al tempo stesso scarsamente efficaci. A fronte di un insufficiente utilizzo dei servizi territoriali, il pronto soccorso diventa la via di accesso alle cure privilegiata ma tardiva, solo nel momento in cui la patologia non è più controllabile. Risultano infatti a carico dei migranti il 16% dei ricoveri pur rappresentando essi a livello nazionale il 5% della popolazione regolarmente residente. Il grado di accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari rappresenta una questione cruciale per la salute del migrante, dipendendo la prima prevalentemente dalla normativa, la seconda dalla capacità “culturale” dei servizi di adeguare le risposte alle necessità dei nuovi utenti. Le Aziende USL hanno istituito programmi specifici, con l’intento di coordinare l’attività dei servizi pubblici con i diversi centri di volontariato e di offrire servizi ed interventi appropriati. In alcuni Servizi di salute mentale sono stati attivati ambulatori dedicati che si avvalgono di psichiatri con competenze transculturali e che collaborano con mediatori culturali e Servizi sociali del Comune. In bibliografia sono riportati una serie di “indirizzi utili” a questo proposito. Un ruolo fondamentale è detenuto dagli interventi di facilitazione di accesso alle cure e di potenziamento delle capacità di diagnosi e cura dei disturbi psicofisici dei migranti in medicina generale. Gli esperti internazionali suggeriscono di promuovere in medicina generale lo sviluppo di abilità diagnostiche, relazionali e gestionali del paziente proveniente da altre culture, attraverso campagne educative mirate e la strutturazione di una collaborazione stretta con i servizi territoriali di salute mentale

    La percezione dell'Eden nella cultura del Medio Evo irlandese

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    (= Annali del Dipartimento di Storia, Università di Roma Tor Vergata, 5-6, 2009-2010

    I suoni dei treni in Canton Ticino. Un esercizio di memoria collettiva tra ricerca geografica ed artistica

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    Il contributo proposto nel volume di F. Salvatori (a cura) L’apporto della Geografia tra rivoluzioni e riforme. Atti del XXXII Congresso Geografico Italiano (Roma, 7-10 giugno 2017, A.Ge.I., Roma, 2019) di Lorena Rocca dal titolo i suoni dei treni in Canton Ticino. Un esercizio di memoria collettiva tra ricerca geografica ed artistica (pp. 2817-2825) insegue il progetto “Il rumore lontano” e le narrazioni in un territorio percorso e vissuto: quello del Canton Ticino. Qui la maggior parte delle persone usano il treno per spostarsi ed è soundmark territoriale molto presente sin dai primi anni del Novecento. Percorrere il fatto geografico ed il senso del treno attraverso i suoni non è come sfogliare un libro di fotografie, vedere un film o leggere un racconto. Il suono riporta immediatamente da un reale vicino ad un reale lontano e mette in comunicazione il qui e l’altrove attraverso il nostro vissuto. Sono interessanti salti di scala che rievocano gli attori incontrati, il loro entusiasmo, la loro passione, la loro memoria, ma anche i processi di oggi e di ieri, il legame affettivo nostro e loro

    Un archivio elettronico per il Bollettino della Società Geografica Italiana

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    Le straordinarie opportunità che derivano dalla diffusione, a costi sempre più contenuti, delle applicazioni dell'informatica alle più disparate forme di produzione culturale consentono lo sviluppo di iniziative che soltanto pochi anni addietro apparivano improponibili. Ciò è vero, essenzialmente, in termini di diffusione e immediatezza di accesso alle conoscenze che, grazie a una nuova forma di distribuzione, attraverso la grande rete informatica del World Wide Web, consente una circolazione di idee e un'accumulazione di conoscenze di straordinaria valenza culturale. In questa attività di produzione dello stock d'informazioni, si è registrata una eccezio-nale accelerazione nel recupero di documenti di periodi, anche recenti, in cui l'informatica era ancora riservata a operatori esperti e le cui applicazioni dedicate a ben specificate e selettive funzioni, in circoscritti settori sia della gestione d'impresa, sia dell'informazione, sia della ricerca scientifica. Inizialmente, questo ambito di applicazione delle tecniche informatiche ha avuto come oggetto, sull'esempio dell'archiviazione su pellicola fotografica di documenti interni, la pratica della riproduzione fisica su supporto di memoria (nastro, disco magnetico, disco riscrivibile, floppy, archivi di massa eccetera) allo scopo di ridurre gli spazi degli archivi e meglio amministrare la gestione dei dati disponibili. In seguito, nei programmi di sviluppo dei sistemi interni di utilizzo delle procedure informatiche si è progressivamente dato spazio a un settore riservato all’archiviazione e restituzione di documentazione di più vasto interesse collettivo contribuendo, in tal modo, all'arricchimento del patrimonio di conoscenze accessibili. La Società Geografica Italiana, nella sua prestigiosa sede, custodisce patrimoni d'immenso valore culturale intorno ai quali, in modo sistematico e ricorrente, si è provveduto a organizzare mostre ed esposizioni frequentate da un pubblico interessato e attento, costituito non solo da studiosi, bensì esteso a quella sempre più vasta componente di cittadini, sensibili alle sollecitazioni culturali, interessati allo svolgimento di manifestazioni in grado di agire su fattori d'attrazione di ampia ricaduta collettiva, quali hanno saputo suscitare, come emerge dall'ampia affluenza di visitatori, le iniziative realizzate dalla Società Geografica, specialmente nell'ultimo decennio. Il rischio che si corre è che nuove generazioni di studiosi, sopraffatte da impegni quotidiani più pressanti, scoraggiate da difficoltà logistiche, di fronte alla carenza di fonti immediatamente accessibili finiscano, progressivamente, per subire una sorta di impoverimento culturale per carenza di conoscenze di carattere fondativo che impedisce la ricognizione stessa dei processi che hanno determinato l'evoluzione disciplinare. Il saggio analizza l'esito del lavoro svolto nell'ambito dell'intesa intervenuta tra la Società Geografica Italiana e il Dipartimento di Analisi delle Dinamiche Ambientali e Territoriali (DADAT), diretto da Tullio D’Aponte, per effetto della quale si è reso accessibile, a un vasto pubblico di studiosi, il ricco patrimonio costituito dalla raccolta dei contributi scientifici pubblicati dal “Bollettino”. Il progetto si è proposto di acquisire, in formato PDF, i testi di tutti gli articoli pubblicati nel “Bollettino della Società Geografica Italiana" (1868-2008), in modo da creare un database interrogabile in base ai criteri di ricerca prescelti (autore, argomento, anno, etc.)

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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