1,959 research outputs found

    Per la provenienza del polittico di Giuliano da Rimini

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    Attraverso un'indagine documentaria si è prvveduto a identificare la chiesa di provenenza del polittico di Giuliano da Rimini

    Giovanni da Rimini, Crucifix

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    Nel presentare la Croce già in Collezione Goudstikker ad Amsterdam e poi ritenuta perduta, si affronta la cronologia dei crocifissi di Giovanni da Rimini in relazione al prototipo costituito dalla croce dipinta da Giotto per San Francesco a Rimini

    Rimini forma urbis

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    Il volume raccoglie le analisi, le riflessioni critiche e gli esiti progettuali sviluppati nell'ambito dell'International Workshop of Architecture and Urban Design, The Interrupted City (Rimini 10-20 settembre 2008). Rimini è ad un tempo luogo di applicazione e pretesto per i nuovi interventi: il ragionamento condotto sulla città fa sì che l'elaborazione teorica e il lavoro che nel progetto si svolgono, la assumano come caso problematico peculiare, ma vi riconoscano anche le più generali contraddizioni che emergono nei processi di formazione della città contemporanea. Applicati ad aree e fatti urbani strategici, posti tra la città storica e la prima periferia urbana, i progetti tendono a ristabilire quelle particolari condizioni di misura e di ordine, ma anche di varietà e ricchezza nell'uso del suolo urbano, che sono patrimonio riconoscibile della città storica di Rimini e che vanno via via perdendosi nelle addizioni recenti, prive di una identificabile linea di sviluppo

    Di Dante, Pellico, Petito e Francesca da Rimini. Qualche divagazione

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    Reflecting on the parody of Silvio Pellico’s Francesca da Rimini (1815), cult play of the nineteenth Century Italian scenes, that Antonio Petito composed in 1866, the work suggests to consider the neapoletan actor-author not just as a caustic voice towards so (inane) theatre of his time, but also – for this fine polemic vis – an unaware but polished “interpreter” of dante’s militant spirit.Riflettendo sulla parodia della Francesca da Rimini di Silvio Pellico (1815), cult play delle scene ottocentesche italiane, che Antonio Petito compose nel 1866, il lavoro suggerisce di considerare l’attore-autore napoletano non solo una voce caustica nei confronti di tanto (vacuo) teatro del suo tempo, ma anche – per questa sottile vis polemica – un “interprete” inconsapevole ma lucido dello spirito militante dantesco

    Le iscrizioni romane del ponte di Rimini

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    In occasione del bimillenario della costruzione di ponte di Augusto/Tiberio di Rimini, ricordata con un volume appositamente edito dal Comune di Rimini, dal Museo della Città di Rimini e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in questo contributo del suddetto volume sono state ristudiate le iscrizioni del ponte e sono state proposte nuove interpretazioni del significato di tali iscrizioni, nonché del loro posizionamento sulla struttura del ponte

    Rimini. Immaginari urbani

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    Se l’immaginario urbano emerge dal dialogo fra il volto concreto della città e il suo ritratto, fra i monumenti, le strade, le case, i paesaggi, i vuoti e le pietre che la abitano e l’immagine che di essi ci restituiscono pittori, narratori, fotografi, disegnatori, difficilmente potremmo trovarci di fronte a una babele di lingue e significati paragonabile a quella che ci propone Rimini. La città storica, scenario dei miti più consunti prodotti ad uso e consumo dell’industria turistica, si è resa disponibile ad assumere di volta in volta sembianze diverse, assecondando la costruzione di un’identità che la voleva capace di supportare i luoghi comuni nati dal boom economico che a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta ha determinato la sua immagine più riconosciuta. Rimini diventa così una sorta di città giocattolo, un parco divertimenti dove ogni linguaggio, anche il più improbabile, ha diritto di esistere, un luogo popolato da icone dal forte potere suggestivo, scenario di eccessi in cui è difficile individuare il confine fra realtà e finzione. Accanto alla Rimini di celebrati stereotipi esiste però una città i cui volti sembrano a tratti invisibili, le cui fattezze vengono suggerite, utilizzando strumenti diversi, dagli esiti di percorsi di ricerca che affondano le proprie radici nel contesto delle arti visive e della narrativa. Il paesaggio, lo spazio urbano, l’architettura del territorio riminese diventano per alcuni scrittori, ma anche per artisti contemporanei che operano nel campo della pittura e della grafica, come Marco Neri, o della fotografia, come Guido Guidi, oggetto di un’indagine rivolta alla lettura scrupolosa del reale, dell’ordinario, del quotidiano. Inseguendo il valore di un procedimento “scientifico”, rinunciando al giudizio, interrogando gli oggetti da prospettive inattese le loro opere restituiscono il volto di una Rimini invisibile, offrendo nuovi materiali per l’interpretazione di una città

    Population-based study of central post-stroke pain in Rimini district, Italy

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    William Raffaeli,1 Cristina E Minella,2 Francesco Magnani,3 Donatella Sarti3 1ISAL Foundation, Institute for Research on Pain, Torre Pedrera, Rimini, Italy 2Pain Therapy Unit, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Italy 3Department of Pain Therapy and Palliative Care, Infermi Hospital, Rimini, Italy Abstract: Central post-stroke pain (CPSP) is still an underestimated complication of stroke, resulting in impaired quality of life and, in addition to the functional and cognitive consequences of stroke, the presence of CPSP may be associated with mood disorders, such as depression, anxiety, and sleep disturbances. This type of pain may also impair activities of daily living and further worsen quality of life, negatively influencing the rehabilitation process. The prevalence of CSPS in the literature is highly variable (1%–12%) according to different studies, and this variability could be influenced by selection criteria and the different ethnic populations being investigated. With this scenario in mind, we performed a population-based study to assess the prevalence of CPSP and its main features in a homogeneous health district (Rimini, Italy), including five hospitals for a total population of 329,970 inhabitants. From 2008 to 2010, we selected 1,494 post-stroke patients and were able to interview 660 patients, 66 (11%) of whom reported pain with related tactile and thermal hyperesthesia, accompanied by needle puncture, tingling, swelling, and pressure sensations. Patients reported motor impairment and disability, which influenced their working ability, rehabilitation, and social life. Despite this severe pain state, there was a high percentage of patients who did not receive adequate treatment for pain. Keywords: stroke, central post-stroke pain, disabilit

    COMPORTAMENTI DEVIANTI IN ADOLESCENZA: RUOLO E RESPONSABILITA' DEI GENITORI

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    La giornata mira a presentare i risultati della ricerca “Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini” promossa dall’assessorato Politiche Sociali della Provincia e condotto dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna nell’arco del biennio 2007- 2008. Nell’affrontare la tematica della violenza agita dai giovani il rischio è di seguire un allarme sociale generato dalle notizie mediatiche sul bullismo, che tendono a generalizzare sotto questo termine fenomeni molto diversi tra loro. La ricerca nasce dunque con l’obiettivo di analizzare il fenomeno sotto diverse angolazioni e costruire una conoscenza empirica dei comportamenti violenti per poter poi sviluppare iniziative specifiche e attività di prevenzione. La mattinata sarà dedicata alla presentazione dei risultati ottenuti somministrando un questionario a 1.420 studenti della provincia di Rimini frequentanti i primi tre anni di licei, istituti tecnici, istituti professionali e centri di formazione professionale. Nel pomeriggio verranno presentati i risultati dell’analisi delle sentenze prodotte dal Tribunale dei Minori di Bologna per gli anni 2005-2006 riguardanti i reati passati in giudicato commessi nel territorio della Provincia di Rimini da minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni

    Divorzio (effetti patrimoniali)

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    Gli effetti patrimoniali del divorzio consistono principalmente nel diritto dell’ex coniuge più debole a percepire l’assegno periodico disciplinato dall’art. 5 comma 6 l. div.. A questo si affiancano il diritto alla pensione di reversibilità (art. 9 l. div), il diritto all’assegno a carico dell’eredità (art. 9 bis l. div.), nonché il diritto ad una quota dell’indennità di fine rapporto spettante all’altro ex coniuge (art. 12 bis l. div.). Questi istituti appaiono oggi inadeguati a realizzare una equa ridistribuzione delle risorse tra gli ex coniugi dopo il fallimento del matrimonio. L’assegno di divorzio, in particolare, è un istituto concepito mezzo secolo fa, pensato come proiezione, dopo il matrimonio, della solidarietà coniugale, come una sorta di ultimo baluardo dell’indissolubilità del vincolo. Tale concezione appare oggi insufficiente ed inadeguata. Le Sezioni Unite della Cassazione, nel 2018, hanno fatto uno sforzo notevole per modernizzare il sistema piegando l’assegno divorzile dalla sua originaria vocazione assistenziale, verso una nuova funzione compensativa. Una riforma legislativa è peraltro indifferibile. Questa dovrebbe portare ad affermare l’esclusiva funzione compensativa degli effetti patrimoniali del divorzio. Sono maturi i tempi per affermare che lo strumento principale per realizzare tale funzione compensativa è il versamento di una somma in un’unica soluzione a favore del coniuge che si è sacrificato a favore della famiglia durante il matrimonio
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