1,720,982 research outputs found

    Industria Chimica e Sviluppo Sostenibile: la Chimica Verde

    No full text
    La posizione raggiunta all’interno del mercato dalla leadership chimica europea e dall’Italia in molti settori di tale comparto, risulta attualmente difficile da mantenere, in quanto minacciata in maniera aggressiva dai nuovi concorrenti, come Cina ed India. La possibilità di reggere la concorrenza dei nuovi paesi emergenti richiede sempre di più per l’industria chimica europea ed italiana, un orientamento a potenziare la ricerca e l’innovazione. A ciò si aggiunge l’esigenza di adottare stili di produzione meno inquinanti all’interno di un comparto fortemente responsabile delle emissioni di gas serra in atmosfera, della contaminazione delle acque e dei terreni, e dell’uso di sostanze tossiche. Elemento chiave in tale contesto risulta la “chimica verde”, ossia la chimica che sostituisce nei processi produttivi le sostanze fossili con prodotti di origine vegetale ed utilizza processi di sintesi a ridotto impatto ambientale, che potrebbe permettere all’industria chimica europea di rafforzare la competitività e di garantire uno sviluppo più compatibile con l’ambiente. Nel primo capitolo del presente lavoro si illustra l’andamento economico attuale dell’industria chimica mondiale, europea ed italiana. Lo scenario descritto mette in luce un’industria, sia a livello nazionale che europeo, sempre più minacciata dalla concorrenza dei nuovi paesi emergenti. Inoltre si mettono in evidenza i punti di forza e di debolezza, sia della leadership europea che del comparto chimico italiano. L’analisi permette di sottolineare che tale industria per recuperare competitività, a livello europeo e nazionale, ha bisogno non solo di maggiori investimenti in ricerca e sviluppo ma anche di aumentare l’impegno verso programmi di più lungo periodo. Un elemento chiave in tale contesto risulta la chimica sostenibile, che si propone di sostituire la chimica adottata attualmente per prevenire i problemi futuri in campo ambientale. Nel secondo capitolo si introduce il concetto di sviluppo sostenibile, ossia di quello sviluppo che permette di soddisfare i bisogni attuali dell’uomo senza compromettere quelli delle generazioni future. Si elencano inoltre gli eventi a livello internazionale da cui trae vita nonché le politiche nel mondo che favoriscono tale tendenza. Si prendono inoltre in considerazione le norme, emanate dai governi dei diversi paesi, che incentivano lo sviluppo della chimica verde, ossia della chimica sostenibile. Infine il terzo capitolo è dedicato alla Green Chemistry, ossia la chimica del futuro, in grado di adottare processi e materie prime a ridotto impatto ambientale, e capace di garantire una nuova spinta di crescita all’industria chimica. La chimica verde nasce sulla scia di norme internazionali poste a tutela dell’ambiente, e si sviluppa poi come filosofia di produzione sostenuta inizialmente soprattutto dagli ambientalisti. Successivamente, la preoccupazione per l’incremento della concentrazione dei gas serra nell’atmosfera porta i governi di diversi paesi ad adottare politiche che favoriscono la sua diffusione, specie nei settori dell’energia e dei trasporti, principali determinanti delle emissioni di gas climalteranti. Attualmente, però, specie in Italia, se si escludono le bioplastiche ed il settore della cosmetica e della salute, la chimica verde non riesce ad affermarsi, in quanto i costi di produzione, sia per i processi, sia per le materie prime, risultano troppo elevati e non consentono ai suoi prodotti di raggiungere la convenienza economica che invece vantano quelli di sintesi. Tuttavia i risultati dell’attività di ricerca potrebbero, in un futuro non molto lontano, garantire il raggiungimento della competitività dei prodotti verdi e permettere una più ampia applicazione della chimica sostenibile

    INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ: BIOTENOLOGIE E SVILUPPO SOSTENIBILE

    No full text
    Le biotecnologie sono costituite da ogni tipo di tecnica che utilizza microrganismi viventi o parte di essi per creare o modificare prodotti, per migliorare piante ed animali oppure per sviluppare batteri per usi specifici. Da tale nozione prende vita e si sviluppa nelle attuali realtà produttive il concetto di “biotecnologie per lo sviluppo sostenibile” finalizzato ad indicare processi e tecniche industriali nuovi e più compatibili con l’ambiente. Le biotecnologie per lo sviluppo sostenibile rappresentano quindi un nuovo stile di produzione, utilizzabile all’interno di tutti i settori delle moderne economie, in grado di risollevare i mercati dei Paesi industrializzati dalle diverse crisi che attualmente li caratterizzano e di guidarli verso una cultura ed una creazione del valore più sensibile alla tutela ambientale. Nel primo capitolo è fornita una definizione ed una classificazione delle biotecnologie e viene descritta l’evoluzione di tale nuovo mercato. Il secondo capitolo è invece dedicato al concetto di sviluppo sostenibile ed alle tappe fondamentali che hanno portano l’uomo moderno ad una maggiore consapevolezza e coscienza ambientale destinata in futuro ad essere l’elemento caratterizzante delle politiche produttive. Il terzo capitolo descrive, invece in misura dettagliata, le applicazioni delle biotecnologie e ne analizza il mercato. L’impiego delle biotecnologie nell’ambito del comparto chimico è un fenomeno attualmente circoscritto soltanto in alcuni Paesi ed all’interno di un numero limitato di settori che reagiscono positivamente all’introduzione di tale innovazione e vedono consolidare e crescere in maniera esponenziale i loro mercati, come accade per le bioplastiche e per la cosmetica. Il contributo di maggior valenza ambientale delle biotecnologie viene fornito però nel settore energetico, apporto destinato ad aumentare nel corso degli anni ed a limitare l’impiego dei combustibili fossili. Nel campo del risanamento ambientale attualmente soltanto un numero limitato di Paesi industrializzati sperimentano tecniche biologiche finalizzate alla bonifica dei siti inquinati, al risanamento delle acque e tecniche di gestione integrata dei rifiuti. L’industria alimentare invece è il comparto che da sempre si avvale degli enzimi per l’ottenimento dei diversi generi alimentari. Accanto ad essa il settore agricolo e la zootecnia presentano impieghi delle biotecnologie che migliorano ed aumentano la disponibilità dei generi vegetali ed animali esistenti. L’applicazione più diffusa delle biotecnologie si riscontra attualmente nel settore della farmacologia e medicina, comparti in cui le stesse hanno fornito in passato un pregevole contributo, anche se è nel futuro, in particolare nel progresso realizzabile con le cellule staminali, con le terapie geniche e con le nanotecnologie applicate alla medicina, che si individua la capacità delle medesime di contribuire in maniera incisiva all’interno di una vasta porzione dell’economia

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    La chimica sostenibile: settori e prodotti della chimica comuni alla chimica verde

    No full text
    La chimica verde (green chemistry) utilizza materie prime rinnovabili per quanto tecnicamente ed economicamente fattibile, a differenza dell'industria chimica tradizionale che impiega risorse fossili; inoltre si avvale di processi biotecnologici. La selezione delle piante e le biotecnologie avanzate permettono di accrescere la disponibilità di prodotti agricoli e favoriscono l'affermarsi di nuovi metodi di produzione per ottenere sostanze ad uso farmaceutico, diagnostico, zootecnico; consentono, inoltre, di creare nuovi microrganismi ed enzimi da usare nelle attività produttive e nuove colture industriali indirizzate alla produzione di sostanze chimiche. La chimica verde garantisce l'uso di processi più puliti, in quanto i prodotti naturali sono più facilmente biodegradabili e consente lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale in grado di adeguarsi alle nuove sfide che derivano dalla liberalizzazione dei mercati agricoli e dall'allargamento dell'Europa ai Paesi dell'Est, anche se attualmente non presenta le potenzialità per sostituirsi completamente alla petrolchimica. L’industria chimica in generale presenta numerosi settori e prodotti in comune con la chimica verde, anche se all’interno dell’industria italiana allo stato attuale sono un numero piuttosto ridotto. Determinante è il comparto delle biotecnologie che vengono applicate in quasi tutti i settori della chimica. Le imprese concentrano tutte la propria attività in ricerca e sviluppo, svolta sia per conto proprio sia su commessa per conto di grandi imprese, focalizzandola su un intero processo o parte dello stesso. Le aree di business risultano la chimica fine, la farmaceutica, la diagnostica, la zootecnia ed il settore agroalimentare. Il settore di maggior interesse è la cura della salute, ma considerevole è anche il settore per le “White biotech” (bioindustria, ambiente, energia), area destinata a crescere per far fronte ad esigenze legate alla tutela ambientale ed alla scarsità delle risorse energetiche. Legato alle “biotecnologie industriali”, ossia ai diversi processi biotecnologici applicati su larga scala, è il settore degli acidi organici e lieviti, che produce la maggior parte delle sostanze impiegate come prodotti di base nei processi di trasformazione della chimica verde, partendo da materie prime agricole, come: cereali (in particolare mais e frumento) e zucchero

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

    Full text link
    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
    corecore