1,720,986 research outputs found

    Il processo di unificazione del Regno d’Italia e l’armonizzazione dei preesistenti sistemi contabili

    No full text
    This study analyzes accounting practice before and after the Unification of Italy (1861), shedding light on links between accounting reforms and changes in social, economic and political contexts due to diverse foreign occupations. The overall influence of government accounting traditions is also discussed

    L’armonizzazione dell’informativa di bilancio delle amministrazioni locali nel processo di costruzione dello stato unitario

    No full text
    Il tema dell’armonizzazione dei bilanci e più in generale dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche ha assunto di recente una rinnovata attenzione a livello internazionale. Alcune criticità emerse nel nostro Paese sono legate alla non omogenea struttura dei bilanci delle amministrazioni appartenenti ai diversi livelli di governo (stato, regioni ed enti locali), dei relativi principi contabili ed alla differente impostazione del sistema di rilevazione (contabilità finanziaria e contabilità economico-patrimoniale). La necessità di armonizzare gli schemi di bilancio e le diverse metodologie contabili si pone in relazione ai fabbisogni informativi emergenti dalla revisione degli assetti istituzionali (evoluzione verso un sistema di federalismo fiscale), nonché al controllo degli impegni di stabilità nei conti pubblici assunti dallo Stato italiano a livello europeo. Il problema dell’armonizzazione contabile tra livelli di governo ha radici profonde nella storia italiana a partire dalla fine del XIX secolo quando, con l’unificazione del Regno d’Italia, è stato necessario armonizzare i bilanci e coordinare i diversi sistemi contabili dei Comuni appartenenti ai sette Stati preunitari confluiti nel nuovo Stato (Regno di Sardegna, Regno Lombardo-Veneto, Granducato di Toscana, Ducato di Modena e Reggio, Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, Stato Pontificio, Regno delle Due Sicilie). Considerato l’interesse sul tema dell’armonizzazione contabile appare utile proporre un’indagine in chiave storica. Obiettivo principale del presente lavoro è quello di approfondire le caratteristiche del processo di armonizzazione contabile nel periodo immediatamente successivo all’unificazion

    From accounting to Economia Aziendale: innovation in the thought of Gino Zappa (Italy, 1879-1960)

    No full text
    In the Italian accounting history tradition, Gino Zappa (1879-1960) is considered the scholar that have most contributed to major innovations in academic accounting and management research in Italy in the first half of twentieth century. This study aims to contribute to the understanding of differ-ences in accounting innovation across countries by shedding light on the significance of the research contribution of Gino Zappa

    Good governance for government-controlled industries: an exploratory study on local public transport companies

    No full text
    This paper examines how public governance in government-controlled industries affects the ownership structure and economic viability of service providers. The study considers the case of a regulated industry – the local public transport services - in one specific country – Italy – characterized by high decentralized autonomy over public governance choices across different levels of government. Although a relatively large management literature deals with corporate governance issues in public services, there is a paucity of research on the relationship between public governance and industry performance. The study gives evidence that public governance affects the ownership structure and the competitive position of service providers. Despite liberalisation reforms, the ownership concentration in most of the companies contracted for the urban transport service is still in the hands of local governments (i.e. in-house contracting). To date, private shareholders act mainly in small companies contracting for extra-urban services or fixed urban routes. Hence, the success of public governance reforms has been partial. These findings provide empirical support for the strong influences of public governance in local public-transport services and the presence in the Italian market of competition models and selection mechanisms based on strong government-political influence rather than market-driven management decisions

    Il "mistero" della Stazione

    No full text
    Introduzione e Scopo In ambito di patologia forense la scheda inter-gruppi sul sopralluogo, approvata dalla SIMLA, mostra come il lavoro multidisciplinare sia anche alla base della diagnosi differenziale in tema di lesività, come illustrato dal caso qui descritto. Materiali e Metodi All’alba di una mattina di maggio, un ragazzo veniva rinvenuto sui binari di una stazione ferroviaria, in stato di incoscienza, con vaste lacerazioni del cuoio capelluto, plurime escoriazioni e svariate fratture cervicali. Fino a 2 ore prima del rinvenimento il ragazzo era in una vicina discoteca ma non ricordava nulla di quanto accaduto. Qual era l’origine di tale lesività? Risultati e Discussione La lesività al cranio mostrava un’intaccatura del tavolato osseo sottostante le lacerazioni del cuoio capelluto, ed agli arti inferiori vi erano plurime lesioni escoriative di cui alcune “a stampo”, particolarmente suggestive. Nel sospetto di un possibile investimento ferroviario, vennero eseguiti plurimi sopralluoghi sui treni con campionamenti genetici e merceologici. Fu inoltre effettuata un’analisi accurata dei vestiti. Ciò che si è potuto escludere è stato l’intervento di una lesività esogena diversa rispetto a quella da impatto tra corpo e treno, poiché nessun alternativo meccanismo di produzione delle lesioni era prospettabile. Conclusione Il caso qui discusso avrebbe sicuramente beneficiato dell’utilizzo della scheda inter-gruppi per facilitare il lavoro multidisciplinare. La risposta al quesito sulla modalità lesiva comportò in più lo studio del percorso di due treni trovatisi a passare nella sede di rinvenimento nell’unica finestra temporale possibile. Ma quale dei due treni fu responsabile dell’investimento? Ed è possibile che un treno riesca a passare sopra ad un corpo in posizione supina senza colpirlo

    Metrical assessment of cutmarks on bone: is size important?

    No full text
    Extrapolating type of blade from a bone lesion has always been a challenge for forensic anthropologists: literature has mainly focused on the morphological characteristics of sharp force lesions, whereas scarce indications are available concerning the metrical assessment of cut marks and their correlation with the size of blade. The present study aims at verifying whether it is possible to reconstruct the metrical characteristics of the blade from the measurements taken from the lesion. Eleven blades with different thickness, height and shape were used for this study. A metallic structure was built, in order to simulate incised wounds and reiterate hits with the same energy. Perpendicular and angled tests were performed on fragments of pig femurs, in order to produce 110 lesions (10 for each blade). Depth, height and angle were measured and compared with metrical characteristics of each blade. Results showed a wide superimposition of metrical characteristics of width and angle of lesions regardless the type and the orientation of blade: for symmetric blades a high correlation index was observed between the depth of the lesion and the angle of the blade in perpendicular tests (0.89) and between the angle of lesion and the height of the blade in angled tests (-0.76); for asymmetric blades in both the tests a high correlation was observed between the angle of the blade and angle and width of the lesion (respectively 0.90 and 0.76 for perpendicular tests, and 0.80 and 0.90 for angled ones).This study provides interesting data concerning the interpretation of cutmarks on bone and suggests caution in assessing the size of weapons from the metrical measurements of lesions

    Il ruolo dell’Antropologia Forense nella Scheda Ministeriale RISC per i resti umani sconosciuti

    No full text
    Sempre di più la figura dell'antropologo sta diventando importante nell'ambito forense, non solo nello studio di resti umani ma anche nella loro identificazione. Infatti con l'entrata in vigore nel mese di Aprile 2011 del “Database Nazionale delle persone scomparse e cadaveri sconosciuti”, l'antropologo forense svolge un ruolo attivo assieme al medico legale nella compilazione della “scheda Ri.Sc”, per raccogliere i dati del cadavere senza nome a fini identificativi. La scheda è stata applicata ad un campione di 40 casi di cadaveri non identificati (67,5% in buono stato di conservazione, il 22,5% decomposti, 7,5% scheletrizzati e 2,5% depezzati) registrati e documentati nell'archivio del Labanof, per testarne la sua funzionalità. Dal seguente studio è emerso che la scheda rappresenta un'immediata e facile modalità di raccolta dati per la costruzione del profilo biologico pur non essendo specificati i metodi da utilizzare, diversi a seconda dello stato di conservazione del cadavere. Nello specifico l'antropologo forense risulta fondamentale non solo nell'analisi di cadaveri mal conservati ma anche di fronte a cadaveri ben conservati dove il semplice esame esterno della salma può dare risultati fuorvianti, soprattutto per quanto riguarda la stima di età. Infatti il metodo “two step procedure” utilizzato nell'antropologia forense permette una stima più affidabile e precisa. In conclusione si sottolinea la necessità dell'antropologo forense nella compilazione della scheda come supporto al medico legale, infatti con le sue competenze osteologiche presenta un maggior campo d'azione via via che le condizioni di conservazione del cadavere peggiorano per giungere alla ricostruzione del profilo biologico, restituendo così l'identità ad un corpo sconosciuto

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
    corecore