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Generalità sulla vegetazione reale e sulle principali serie dinamiche del Lazio e delle regioni limitrofe
L'avventura continua.Storia breve dei prini 60 anni di Medici con l'Africa Cuamm
Si è ritenuto indispensabile affiancare alla storia di medici con l’Africa una breve storia dell’Africa, divisa per decenni, proprio per spiegare il contesto in cui l’ong si è trovata ad operare. Gli ultimi ’60 anni sono stati molto importanti per l’Africa, sono stati gli anni in cui è finito il dominio coloniale e in cui gli africani hanno cercato di riaffermare la loro identità.
La spartizione e la colonizzazione da parte delle maggiori potenze europee è stata legalizzata dalla conferenza di Berlino (1884-85) tanto che nel 1914 solo il 5% del territorio africano (Liberia ed Etiopia) era indipendente.
Con la fine della I g.m. , i 14 punti di Wilson, la nascita della S.d.N e l’istituzione dei mandati si fermava la fase ascendente dell’imperialismo coloniale. Non ci saranno più ingrandimenti territoriali (fatta eccezione per la riconquista italiana della Libia e l’occupazione dell’Etiopia) e la Germania, uscita sconfitta dalla guerra, perdeva i suoi territori che, in base al nuovo istituto della S.d.N., venivano affidati in mandato a Francia, Inghilterra e Belgio.
Le potenze coloniali organizzavano i loro imperi e miravano essenzialmente ad una politica di sfruttamento economico mentre gli africani portavano avanti le loro idee di riscatto attraverso il panafricanismo, la negritudine, i nazionalismi e la formazione dei primi partiti politici.
La II g.m. sarà determinante per la grande evoluzione verso l’indipendenza
Gestione del paesaggio montano (i tempi della natura e i tempi dell’uomo)
A vent'anni dalla stesura della Direttiva Habitat i suoi principi fondanti sono più che mai attuali ma non sempre risultano osservati adeguatamente. Meriterebbe maggiore attenzione la salvaguardia degli habitat seminaturali, la scelta dei siti Natura 2000 non è stata sempre fatta in un'ottica di rete ecologica, la gestione proposta non sempre risulta coerente con le attività delle popolazioni residenti
Role of initial iodine-131 whole-body scan and serum thyroglobulin in differentiated thyroid carcinoma metastases
evaluated the role of first I-131-whole-body scan and of first serum thyroglobulin (Tg) measurement after surgery in the early diagnosis of metastases from differentiated thyroid carcinoma (DTC). Methods: In 269 patients with metastases from DTC, we retrospectively evaluated the results of first whole-body scan (performed 40 days after surgery with diagnostic or therapeutic I-131 dose) and in 69 of them we also evaluated the result of first Tg measurement (performed the day before the first whole-body scan) in relation to the presence, localization and type of metastases. Results: In all patients, the first whole-body scan was positive for the thyroid remnant, and in 54.3% of patients it was also positive for metastases. In the remaining 45.7% of patients, metastases were detected during the follow-up. First Tg levels were >60 ng/ml in 66.7% of patients with metastases. First whole-body scan detected metastases in 47.8% of patients with Tg values 60 ng/ml in 61.3% of patients with first whole-body scan negative for metastases. The combined results of both first whole-body scan and first Tg measurement allowed the early detection of metastases in 82.6% of patients. Whole-body scan detected distant metastases more frequently than local lymph node metastases (p < 0.01). Conclusion: In more than 80% of patients, metastases were suspected or diagnosed as early as 40 days after surgery in the presence of residual thyroid tissue by combined evaluation of results of first whole-body scan and Tg measurement
La terapia radiante metabolica con 131I nelle tireopatie. Premesse metaboliche, fisiche, radiobiologiche
L'azione terapeutica del radioiodio consiste nel cedere la sua energia provocando ionizzazioni lungo il percorso intracellulare delle radiazioni
La vegetazione del sistema costiero veneto: peculiarità, rischi, conservazione e possibilità di riqualificazione.
Il paesaggio vegetale lungo il transetto imbocco del traforo - Macchia grande. Analisi floristica ed osservazioni sindinamiche.
Nell'ambito di un ampio progetto di monitoraggio biologico del Gran Sasso (Abruzzo), è stato avviato lo studio dealla successione secondaria caratterizzante il settore a monte dell'imbocco della galleria autostradale (versante Assergi). Tale settore è caratterizzato da una paesaggio agrario tradizionale, tipico dell'Abruzzo interno. Nel presente lavoro si presentano i risultati relativi al primi due anni di studio della successione. Vengono descritti in termini floristici e fitosociologici i diversi stadi di vegetazione individuati: xerobrometi, cespuglieti e nuclei di riforestazione, querceti misti di caducifoglie. Vengono inoltre presentati il protocollo di tipo diacronico adottato per il rilevamento dei dati floristici e vegetazionali su aree permanenti e la banca dati floristica realizzata. I risultati ottenuti fino ad oggi hanno evidenziato una elevata resilienza della flora e della vegetazione "locale", nonostante gli impatti subiti
Il paesaggio vegetale lungo il transetto imbocco del traforo - Macchia Grande. Analisi floristica ed osservazioni sindinamiche
Carcinomi della tiroide. Incidenza e follow-up. Nostra esperienza
I carcinomi della tiroide: differenziato, midollare, anaplastico. Dalla diagnosi al follow-up
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