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Recensione a: F. De Leonardis, Il principio di precauzione nell’amministrazione di rischio
Viene recensita la monografia di Francesco De Leonardis sul principio di precauzion
La politica estera. Forze politiche e diplomazia di fronte alle cesure nella storia d’Italia
Il saggio valuta le attitudini delle forze politiche italiane in merito alla politica estera ed alla diplomazi
Efficient Second-Harmonic Generation in Si-GaP Asymmetric Coupled-Quantum-Well Waveguides
We present a theoretical investigation of efficient second harmonic generation in the cubic lattice-matched N-doped Si/GsP multiple quantum well system integrated in a strip waveguide in the silicon-on-insulator platform. A "giant" second-order nonlinear optical susceptibility is obtained in an asymmetric coupled quantum well (ACQW) stack by engineering the 1-2 and 1-3 inter-subband spacings for resonance at both a similar to 4 mu m pump wavelength and a similar to 2 mu m harmonic wavelength. Generation has been simulated as a function of the quantum well physical parameters, the infrared absorption losses, and the detuning from the double resonance condition. For TM pumps at 3.75 mu m and 4.24 mu m, a chi((2))(zzz) value ranging from 7.73 x 103 pm/V to 1.13 x 104 pm/V has been calculated and a maximum conversion efficiency ranging between 1.23%/W and 1.68%/W has been obtained, where the waveguide coherence length was 5.57 mu m and 6.16 mu m
Harmonic Generation in GaP/Si and GaP/AlP Superlattice-Based Waveguides
We present a theoretical investigation, based on the tight-binding Hamiltonian, of efficient second harmonic generation (SHG) in the lattice-matched N-doped (GaP)(N) / (Si-2)(M) short-period superlattice integrated in a strip waveguide in the silicon-on-insulator platform. The X-(2) spectrum has been simulated as a function of the number of the monolayers for the "non-relaxed" heterointerfaces. For TM pumps at 5.05 mu m a X-(2) value of 1.25x10(4) pm/V has been calculated for the (GaP)(1) / (Si-2)(2) superlattice giving a maximum conversion efficiency around 1.14%/W, where the waveguide coherence length was 3.37 mu m and the waveguide width was 2 mu m. Moreover the (GaP)(3) / (AlP)(3) superlattice is proposed for SHG with surface incidence, operating in the mid infrared with X-(2) value of 1.8x10(4) pm/V. Finally, the X-(2) spectrum for difference frequency generation is reported for (GaP)(5) / (Si-2)(1) and (GaP)(4) / (Si-2)(2)
Competition and environment: conflict or confluence? Some reflections on sustainability agreements under article 101(3) of the TFEU
The article is based on an analysis of Article 101 of the Treaty on the Functioning of
the European Union (TFEU). This provision sets out the general rule of the prohibition of agreements between companies that may distort competition, with an exception for agreements that contribute to improving the production of products. The author, based on international and European provisions, proposes an interpretation of ‘production improvement’ also in an environmental sense. This interpretation could justify agreements between companies that, while contrary to the application of competition principles, move towards sustainable production (so-called sustainability agreements), even if they do not reflect the application of the competition principle. The competition principle emerges clearly in the Italian Environmental Code and is applied in waste regulation and Extended Producer Responsibility (EPR) systems. The author believes that this principle, on the one hand, is crucial to encourage sustainable production and economic efficiency but, on the other hand, should not be considered an absolute principle. Indeed, sustainable production requires exceptions to the principle itself, but only to the strict extent necessary
Attivazione delle risposte di difesa in piante di pomodoro infettate con differenti ceppi di “Cucumber Mosaic Virus”
I meccanismi coinvolti nell’interazione pianta-agente
fitopatogeno, e in particolare le risposte di difesa dell’ospite
e i processi coinvolti nella patogenesi e nella
induzione/manifestazione dei sintomi costituiscono
una delle aree di ricerca più interessanti della fitovirologia
moderna. L’interazione di una pianta ospite
con un patogeno, quale può essere un virus, può
innescare due possibili tipologie di risposta: resistenza
della pianta alla malattia, nel caso di un’interazione
geneticamente incompatibile; suscettibilità e
quindi insorgenza della malattia, nel caso di un’interazione
geneticamente compatibile (gReenbeRg,
yao, 2004). i percorsi che si sviluppano nei due tipi
di interazione, incompatibile e non, si sovrappongono
e seguono alcune tappe fondamentali, come la
produzione di specie reattive dell’ossigeno (RoS) e
l’attivazione di sistemi di detossificazione intenti a
regolare i livelli di tali molecole all’interno della cellula
vegetale, l’induzione di cascate di trasmissione
del segnale mediate da specifiche chinasi e ormoni
vegetali, l’induzione di geni coinvolti nella risposta di
difesa, l’innesco di fenomeni di morte cellulare programmata
e/o risposta ipersensibile. e’ ampiamente
riconosciuto che le RoS siano cruciali sia per lo sviluppo
della pianta che per la sua difesa da aggressioni
di varia natura (boLweLL, 1999; foyeR, noctoR,
2005): se da un lato le piante utilizzano le RoS come messaggeri in cascate di trasduzione del segnale, che
regolano diversi processi come mitosi e tropismi, dall’altro
la loro natura chimica le rende potenzialmente
pericolose per le cellule vegetali. infatti l’incremento
di perossido di idrogeno (H2o2) e anione
superossido che si osserva nelle cellule a seguito dell’interazione
con un patogeno, oltre una certa soglia
di concentrazione, risulta tossico. Le cellule, tuttavia,
possiedono sistemi di detossificazione di natura enzimatica
e non enzimatica. nel presente lavoro sono
stati studiati alcuni enzimi quali ascorbato perossidasi
(aPx), catalasi (cat), perossidasi generiche
(Pod) e superossido dismutasi (Sod), e metaboliti
quali acido ascorbico, aventi un ruolo chiave nei processi
di detossificazione da H2o2 e anione superossido
(tommaSi et al., 1998; conkLin, baRtH, 2004),
utilizzando come modello sperimentale il pomodoro
(Solanum lycopersicum cv uc82) e Cucumber mosaic
virus (cmV, virus del mosaico del cetriolo). in particolare,
in piante di pomodoro inoculate con il ceppo
cmV-fny (f), che mostrano sintomi di riduzione di
crescita e malformazioni fogliari ma non di morte
cellulare, e in piante inoculate con lo stesso ceppo in
combinazione con la sua variante di Rna satellite
necrogenica (fn), che incorrono in una necrosi letale,
sono stati confrontati i valori relativi ad attività
enzimatica e livelli di espressione di geni coinvolti
nella detossificazione delle RoS, nonché di altri geni
coinvolti nelle risposte di difesa ai patogeni.
i risultati ottenuti su campioni di Rna ed estratti
proteici a 9 giorni dopo l’inoculazione mostrano un
aumento dell’espressione genica per aPx, in entrambi
i campioni f ed fn, e per cat , solo nei campioni
f, rispetto al controllo (piante di pomodoro
sane). Si osserva, poi, un incremento dell’attività
enzimatica dei loro prodotti in entrambi i campioni
rispetto al controllo. inoltre, sia il livello di espressione
dei trascritti che l’attività enzimatica risulta minore
nei campioni fn rispetto ai campioni f. La misura
del contenuto di acido ascorbico mostra un incremento
nei campioni f ed fn, (maggiore in f) rispetto
al controllo. L’incremento osservato riflette il suo
ruolo di molecola antiossidante. il dato ottenuto,
oltre a indicare il coinvolgimento dell’acido ascorbico
nelle risposte antiossidanti di difesa, conferma l’esistenza
di una relazione di proporzionalità diretta tra
la sua concentrazione e quella dell’enzima aPx. i
nostri dati mostrano un aumento dell’attività enzimatica
delle Pod, in entrambi i campioni f ed fn,
interpretabile come una maggiore capacità da parte
della pianta di biosintesi di lignina, una nota risposta
generica di difesa delle piante all’attacco dei patogeni.
anche le Sod controllano il livello di H2o2
intracellulare, poiché catalizzano la conversione di
anione superossido in H2o2. Si osserva una sovraespressione
di Sod unicamente nei campioni fn,
dove l’interazione compatibile tra virus e pianta
genera necrosi, fenomeno che come già visto richiede
alti livelli di H2o2. tuttavia, l’andamento osservato
con l’analisi dell’espressione del trascritto non è
rispecchiato da un aumento dell’attività dell’enzima,
lasciando ipotizzare la presenza di modifiche posttrascrizionali
e/o post-traduzionali.
Questa interazione compatibile virus-pianta da noi
studiata, induce nell’ospite una sovraespressione di
geni legati alla resistenza, alla risposta a stress diversi
e alla regolazione della trascrizione; questo trend sottolinea
la presenza di una risposta attiva della pianta,
con un precoce innesco di meccanismi di difesa, già
nelle prime fasi iniziali dell’infezione viral
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