544 research outputs found

    Recensione a: F. De Leonardis, Il principio di precauzione nell’amministrazione di rischio

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    Viene recensita la monografia di Francesco De Leonardis sul principio di precauzion

    La politica estera. Forze politiche e diplomazia di fronte alle cesure nella storia d’Italia

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    Il saggio valuta le attitudini delle forze politiche italiane in merito alla politica estera ed alla diplomazi

    Efficient Second-Harmonic Generation in Si-GaP Asymmetric Coupled-Quantum-Well Waveguides

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    We present a theoretical investigation of efficient second harmonic generation in the cubic lattice-matched N-doped Si/GsP multiple quantum well system integrated in a strip waveguide in the silicon-on-insulator platform. A "giant" second-order nonlinear optical susceptibility is obtained in an asymmetric coupled quantum well (ACQW) stack by engineering the 1-2 and 1-3 inter-subband spacings for resonance at both a similar to 4 mu m pump wavelength and a similar to 2 mu m harmonic wavelength. Generation has been simulated as a function of the quantum well physical parameters, the infrared absorption losses, and the detuning from the double resonance condition. For TM pumps at 3.75 mu m and 4.24 mu m, a chi((2))(zzz) value ranging from 7.73 x 103 pm/V to 1.13 x 104 pm/V has been calculated and a maximum conversion efficiency ranging between 1.23%/W and 1.68%/W has been obtained, where the waveguide coherence length was 5.57 mu m and 6.16 mu m

    Harmonic Generation in GaP/Si and GaP/AlP Superlattice-Based Waveguides

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    We present a theoretical investigation, based on the tight-binding Hamiltonian, of efficient second harmonic generation (SHG) in the lattice-matched N-doped (GaP)(N) / (Si-2)(M) short-period superlattice integrated in a strip waveguide in the silicon-on-insulator platform. The X-(2) spectrum has been simulated as a function of the number of the monolayers for the "non-relaxed" heterointerfaces. For TM pumps at 5.05 mu m a X-(2) value of 1.25x10(4) pm/V has been calculated for the (GaP)(1) / (Si-2)(2) superlattice giving a maximum conversion efficiency around 1.14%/W, where the waveguide coherence length was 3.37 mu m and the waveguide width was 2 mu m. Moreover the (GaP)(3) / (AlP)(3) superlattice is proposed for SHG with surface incidence, operating in the mid infrared with X-(2) value of 1.8x10(4) pm/V. Finally, the X-(2) spectrum for difference frequency generation is reported for (GaP)(5) / (Si-2)(1) and (GaP)(4) / (Si-2)(2)

    La diplomazia, le alleanze

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    Il saggio ricostruisce la dinamica e le alleanze europe

    Competition and environment: conflict or confluence? Some reflections on sustainability agreements under article 101(3) of the TFEU

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    The article is based on an analysis of Article 101 of the Treaty on the Functioning of the European Union (TFEU). This provision sets out the general rule of the prohibition of agreements between companies that may distort competition, with an exception for agreements that contribute to improving the production of products. The author, based on international and European provisions, proposes an interpretation of ‘production improvement’ also in an environmental sense. This interpretation could justify agreements between companies that, while contrary to the application of competition principles, move towards sustainable production (so-called sustainability agreements), even if they do not reflect the application of the competition principle. The competition principle emerges clearly in the Italian Environmental Code and is applied in waste regulation and Extended Producer Responsibility (EPR) systems. The author believes that this principle, on the one hand, is crucial to encourage sustainable production and economic efficiency but, on the other hand, should not be considered an absolute principle. Indeed, sustainable production requires exceptions to the principle itself, but only to the strict extent necessary

    Attivazione delle risposte di difesa in piante di pomodoro infettate con differenti ceppi di “Cucumber Mosaic Virus”

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    I meccanismi coinvolti nell’interazione pianta-agente fitopatogeno, e in particolare le risposte di difesa dell’ospite e i processi coinvolti nella patogenesi e nella induzione/manifestazione dei sintomi costituiscono una delle aree di ricerca più interessanti della fitovirologia moderna. L’interazione di una pianta ospite con un patogeno, quale può essere un virus, può innescare due possibili tipologie di risposta: resistenza della pianta alla malattia, nel caso di un’interazione geneticamente incompatibile; suscettibilità e quindi insorgenza della malattia, nel caso di un’interazione geneticamente compatibile (gReenbeRg, yao, 2004). i percorsi che si sviluppano nei due tipi di interazione, incompatibile e non, si sovrappongono e seguono alcune tappe fondamentali, come la produzione di specie reattive dell’ossigeno (RoS) e l’attivazione di sistemi di detossificazione intenti a regolare i livelli di tali molecole all’interno della cellula vegetale, l’induzione di cascate di trasmissione del segnale mediate da specifiche chinasi e ormoni vegetali, l’induzione di geni coinvolti nella risposta di difesa, l’innesco di fenomeni di morte cellulare programmata e/o risposta ipersensibile. e’ ampiamente riconosciuto che le RoS siano cruciali sia per lo sviluppo della pianta che per la sua difesa da aggressioni di varia natura (boLweLL, 1999; foyeR, noctoR, 2005): se da un lato le piante utilizzano le RoS come messaggeri in cascate di trasduzione del segnale, che regolano diversi processi come mitosi e tropismi, dall’altro la loro natura chimica le rende potenzialmente pericolose per le cellule vegetali. infatti l’incremento di perossido di idrogeno (H2o2) e anione superossido che si osserva nelle cellule a seguito dell’interazione con un patogeno, oltre una certa soglia di concentrazione, risulta tossico. Le cellule, tuttavia, possiedono sistemi di detossificazione di natura enzimatica e non enzimatica. nel presente lavoro sono stati studiati alcuni enzimi quali ascorbato perossidasi (aPx), catalasi (cat), perossidasi generiche (Pod) e superossido dismutasi (Sod), e metaboliti quali acido ascorbico, aventi un ruolo chiave nei processi di detossificazione da H2o2 e anione superossido (tommaSi et al., 1998; conkLin, baRtH, 2004), utilizzando come modello sperimentale il pomodoro (Solanum lycopersicum cv uc82) e Cucumber mosaic virus (cmV, virus del mosaico del cetriolo). in particolare, in piante di pomodoro inoculate con il ceppo cmV-fny (f), che mostrano sintomi di riduzione di crescita e malformazioni fogliari ma non di morte cellulare, e in piante inoculate con lo stesso ceppo in combinazione con la sua variante di Rna satellite necrogenica (fn), che incorrono in una necrosi letale, sono stati confrontati i valori relativi ad attività enzimatica e livelli di espressione di geni coinvolti nella detossificazione delle RoS, nonché di altri geni coinvolti nelle risposte di difesa ai patogeni. i risultati ottenuti su campioni di Rna ed estratti proteici a 9 giorni dopo l’inoculazione mostrano un aumento dell’espressione genica per aPx, in entrambi i campioni f ed fn, e per cat , solo nei campioni f, rispetto al controllo (piante di pomodoro sane). Si osserva, poi, un incremento dell’attività enzimatica dei loro prodotti in entrambi i campioni rispetto al controllo. inoltre, sia il livello di espressione dei trascritti che l’attività enzimatica risulta minore nei campioni fn rispetto ai campioni f. La misura del contenuto di acido ascorbico mostra un incremento nei campioni f ed fn, (maggiore in f) rispetto al controllo. L’incremento osservato riflette il suo ruolo di molecola antiossidante. il dato ottenuto, oltre a indicare il coinvolgimento dell’acido ascorbico nelle risposte antiossidanti di difesa, conferma l’esistenza di una relazione di proporzionalità diretta tra la sua concentrazione e quella dell’enzima aPx. i nostri dati mostrano un aumento dell’attività enzimatica delle Pod, in entrambi i campioni f ed fn, interpretabile come una maggiore capacità da parte della pianta di biosintesi di lignina, una nota risposta generica di difesa delle piante all’attacco dei patogeni. anche le Sod controllano il livello di H2o2 intracellulare, poiché catalizzano la conversione di anione superossido in H2o2. Si osserva una sovraespressione di Sod unicamente nei campioni fn, dove l’interazione compatibile tra virus e pianta genera necrosi, fenomeno che come già visto richiede alti livelli di H2o2. tuttavia, l’andamento osservato con l’analisi dell’espressione del trascritto non è rispecchiato da un aumento dell’attività dell’enzima, lasciando ipotizzare la presenza di modifiche posttrascrizionali e/o post-traduzionali. Questa interazione compatibile virus-pianta da noi studiata, induce nell’ospite una sovraespressione di geni legati alla resistenza, alla risposta a stress diversi e alla regolazione della trascrizione; questo trend sottolinea la presenza di una risposta attiva della pianta, con un precoce innesco di meccanismi di difesa, già nelle prime fasi iniziali dell’infezione viral
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