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La tragedia del Cinquecento come “specchio de’ Principi”: la virtù, il principe e il tiranno nella 'Canace' di Giovanni Falugi
This essay deals with a tragedy written in the first half of the sixteenth century, the little-known Canace by Giovanni Falugi (1529 ca.), dedicated to Ippolito de’ Medici on the occasion of his election as cardinal; this tragedy, bound to be totally eclipsed in less than fifteen years by the far more renowned Canace by Sperone Speroni (1542), took up the ancient myth of the incestuous sons of Aeolus, Canace and Macareus, which had already become the subject of the lost Aeolus by Euripides and of the eleventh epistle of Ovid’s Heroides. In his own re-writing of the story, Falugi took into account the Ovidian source and was also fascinated by the Senecan tragedy, whose themes and motifs he abundantly resumed. The author’s classicism is also evident in the recovery of other ancient writers (such as Horace and Virgil), which have been highlighted when relevant to the present discussion. Starting from the definition of Renaissance tragedy as a ‘political’ literary genre and a brief historical contextualization of Giovanni Falugi and his work, this paper will focus on three aspects of Canace which can be related to the sixteenth-century theoretical koinè as regards political matters: 1) the idealised depiction of prince Macareus; 2) the tyrannical portrait of Aeolus; 3) the moral of the tragedy, which reveals the courtly gift made by the author to the dedicatee as the proposal of a model of virtue
VALUTAZIONE DELLA RISPOSTA CARDIACA ALLO SFORZO ISOMETRICO ED ISOTONICO MEDIANTE ECG DINAMICO NELLA SINDROME DI WPW
Emilio Villa e Patrizia Vicinelli: due diversi modelli di scrittura poetica per voce nel secondo Novecento italiano
L'articolo esamina alcune opere poetiche di Patrizia Vicinelli e di Emilio Villa ipotizzandone ed evidenziandone le peculiarità concepite per la voce e la performance in base a riflessioni sul rapporto tra oralità e scrittura in questi due autori. Si tratta di un aspetto fin qui non ancora studiato, in particolare nell'opera di Emilio Villa, pur autore di un intenso e stratificato monologo per Carmelo Bene.The article examines some poems by Patrizia Vicinelli and Emilio Villa hypothesizing and highlighting the peculiarities conceived for the voice and performance. The essay demonstrates the relationship between orality and writing in these two authors. This is an aspect that has not yet been studied, particularly in the work of Emilio Villa, despite he is the author of an intense and stratified monologue specifically conceived for Carmelo Bene
Poeta omnes pulchritudines quaeret: osservazioni su bello in Girolamo Fracastoro
L'indagine sulla natura del 'bello', condotta da Fracastoro nel dialogo "Navagerius", si inserisce nella più ampia discussione sui caratteri del 'pulchum', all'indomani della riscoperta e diffusione della "Poetica" di Aristotele nel XVI secolo. Dopo aver riproposto le principali definizioni di 'bello', ispirate alla poetica oraziana e ciceroniana, Fracastoro propone una personale definizione, scaturita dalla contaminazione di concetti aristotelici con echi platonici, che fa capo a un'Idea pura di bellezza, contemplata e realizzata nella sua opera dal poeta, attraverso la propria maestria e sensibilità
Rafforzare il sistema dell’affidamento familiare in Italia nell’ambito della Child Guarantee europea. Studi di caso sulle pratiche emergenti di Affido in Italia. Executive Summary
Il documento “Rafforzare il sistema dell’affidamento familiare in Italia nell’ambito della Child Guarantee europea. Studi di caso sulle pratiche emergenti di Affido in Italia" ha l’obiettivo generale di contribuire allo sviluppo e al potenziamento, in termini quantitativi e qualitativi, della cultura e delle buone pratiche in Italia, intese come pratiche emergenti di affido, in un’ottica di superamento dei divari territoriali.
Tale obiettivo è perseguito mediante la generazione di evidenze scientifiche a partire dall'analisi e dalla documentazione di pratiche emergenti di affido locali, evidenziandone aspetti replicabili e scalabilità nelle seguenti quattro tipologie di affido: bambini di età da 0 a 6 anni; bambini con disabilità; forme ‘leggere’ di affido (ad es. affido diurno, vicinanza solidale); affido concluso con il rientro del bambino nella famiglia di origine. Tale ricerca contribuisce ad una riflessione più ampia sull'attualizzazione delle Linee di indirizzo nazionali per l’affidamento familiare
Redox cell signaling and hepatic progenitor cells
Hepatic diseases are widespread in the world and organ transplantation is currently the only treatment for liver failure. New cell-based approaches have been considered, since stem cells may represent a possible source to treat liver diseases. Acute and chronic liver diseases are characterized by high production of reactive oxygen and nitrogen species, with consequent oxidative modifications of cellular macromolecules and alteration of signaling pathways, metabolism and cell cycle. Although considered harmful molecules, reactive species are involved in cell growth and differentiation processes, modulating the activity of transcription factors, which take part in stemness/proliferation. It is conceivable that redox balance may regulate the development of hepatic progenitor cells, function and survival in synchrony with metabolism during chronic liver diseases. This review aims to summarize diverse redox-sensitive signaling pathways involved in stem cell fate, highlighting the important role of hepatic progenitor cells as a possible source to treat end-stage liver disease for organ regeneration
I MODELLI E LE FONTI DEL DE BELLO NEAPOLITANO DI GIOVANNI PONTANO COME SUPPORTO DELLA COSTRUZIONE DI UNA MEMORIA DINASTICA
Il saggio si focalizza sulle peculiarità dei ritratti di Ferrante d'Aragona, re di Napoli, e di sua moglie Isabella di Chiaromonte tratteggiati da G. Pontano nel corso del De bello Neapolitano, mettendo in risalto accanto all'incidenza dei modelli e della precettistica classica le strategie celebrative e la creazione di una vera e propria memoria dinastica
Anna-Teresa Tymieniecka. La trama vivente dell'essere.
Il pensiero di A.-T. Tymieniecka è un pensiero tuttora in fieri, nonostante diverse opere a carattere sistematico siano state pubblicate, come i 4 volumi della serie Logos and Life e i due più recenti della nuova serie The Fullness of the Logos in the Key of Life. Alcuni tratti senbrano comunque bn consolidati: per esempio l'uso del metodo intuitivo che, se non oscura il concomitante procedere argomentativo, spesso lo sommerge con una piena di immagini che tanto più si susseguono quanto più si battono terreni inesplorati dalla fenomenologia classica. Movenza tipica di questo pensiero è il procedere essenziale e diretto da un'intuizione all'altra, con un linguaggio ordinario in cui spiccano licenze poetiche significative.Lo sviluppo teoretico segue intuizioni concettuali che ci spingono a forzare le fenditure e le crepe dell'ovvio del sapere filosofico, scientifico e quotidiano per lasciar erompere e manifestare la trama vivente dell'essere con tutta la sua energia costruttiva
Calcolo dell’Età Vascolare: un nuovo e concreto target terapeutico
Scopo: Le Linee Guida per la gestione dei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare attualmente richiedono la misurazione del rischio cardiovascolare come punto di partenza per stabilire obiettivi terapeutici e strategie di trattamento. La stima dell’Età Vascolare di un soggetto, indice di quanto le sue arterie vengano “invecchiate” dalla presenza ed entità dei principali fattori di rischio cardiovascolare, potrebbe rappresentare un nuovo target terapeutico per i medici che si occupano di rischio cardiovascolare. Scopo di questo lavoro è la promozione del concetto di Età Vascolare tra i Medici che si occupano del rischio cardiovascolare dei pazienti, attraverso lo sviluppo di una App medica, basata sul Database europeo SCORE, da impiegarsi per il calcolo sia del rischio cardiovascolare che dell’Età Vascolare in popolazioni diverse di soggetti. Metodi: È stato inizialmente sviluppato un software basato su un algoritmo per il calcolo dell’Età Vascolare; il software è stato quindi sviluppato e implementato per dispositivi mobili. L’Età Vascolare, è stata calcolata in base alla definizione data da D’Agostino et al (Circulation, 2008): età che una persona avrebbe con lo stesso rischio cardiovascolare calcolato e tutti i fattori di rischio nella norma. I fattori di rischio considerati sono stati età, genere, fumo, colesterolo totale e pressione sanguigna sistolica. Per il calcolo sono state impiegate le equazioni dello studio SCORE per paesi europei a basso rischio cardiovascolare, come l’Italia (Conroy et al, Eur Heart J, 2003; Cuende et al, Eur Heart J, 2010), che collegano la presenza di fattori di rischio al rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari fatali. In seguito allo sviluppo del software, è stata realizzata l’interfaccia di una App specificamente rivolta ai medici per computer, tablet e cellulari, collegata a un sito che fornisce informazioni riguardo all’App e all’Età Vascolare. In parallelo allo sviluppo del software sono stati raccolti i dati di popolazioni diverse di soggetti, con ampia distribuzione geografica in Italia. Come criterio di inclusione è stata considerata la fascia d’età tra tra 40 e 65 anni, perché è proprio in questa fascia d’età che è possibile intervenire con efficacia sui propri fattori di rischio modificabili. In totale sono stati valutati 904 soggetti (77% maschi e 23% femmine; 38% fumatori), in cui sono stati valutati sia il rischio cardiovascolare che l’Età Vascolare impiegando il software. Risultati: È stato sviluppato un software per il calcolo del rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari fatali e dell’Età Vascolare in accordo con le equazioni dello studio SCORE. L’età media anagrafica è risultata 54±7 anni, mentre l’Età Vascolare è risultata superiore (60±10 anni), con una differenza media tra l’Età Vascolare e l’età anagrafica del 12±10% (valore normalizzato rispetto all’età anagrafica). A questi valori corrispondeva un rischio cardiovascolare medio del 2,3±2,2%. Conclusioni: I dati analizzati grazie al software che permette di calcolare l’Età Vascolare, mostrano che questo dato può essere molto diverso dall’età anagrafica. Questi dati saranno successivamente correlati a valutazioni strumentali non invasive quali lo spessore medio-intimale carotideo e la rigidità arteriosa che sono considerati marcatori precoci di danno vascolare, per validare ulteriormente il concetto di Età Vascolare. La diffusione di un modello di questo tipo, fondato non più solo sul calcolo del rischio in modo tradizionale, partendo dalle stesse identiche basi epidemiologico-statistiche, potrebbe portare ad un consistente miglioramento del trattamento dei fattori di rischio cardiovascolare, motivando maggiormente il paziente a modificare i propri stili di vita e ad aderire in maniera più consapevole alle indicazioni terapeutiche
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