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    I numeri che fanno crescere: la matematica come strumento e percorso di sviluppo umano

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    la matematica tocca qualunque aspetto della vita delle persone, a cominciare dalla loro crescita”... sembra un’affermazione forte: i primi scettici, all’inizio, erano proprio gli autori! Finché, le decine di bambini, ragazzi e adulti con cui hanno lavorato, e dai quali hanno raccolto le esperienze sintetizzate in questo libro, non li hanno convinti del contrario: la matematica coinvolge intelletto, linguaggio, emozioni, strategie, creatività ed inventiva, relazioni tra pari e tra generazioni. La matematica risolve problemi, crea diversivi, qualche grattacapo legato alla sua austera eleganza, ma può emozionare, preoccupare, entusiasmare, scrivere capitoli fondamentali della nostra storia, umana e personale. Questo libro è la narrazione di come le persone possano incontrarsi e crescere attraverso la matematica: Elena Schiavetti e Fabio Corsi hanno raccolto e sintetizzato qualche anno di incontri e di esperienze su campo, durante i quali hanno ascoltato, studiato, sudato, riso (molto!), creando strategie ed approcci a partire dalle esperienze e dalle vicende delle persone con cui hanno lavorato. Il risultato è un volume che non rinuncia ad un po’ di buona teoria, ma la rende concreta e tangibile attraverso lo stile biografico e narrativo."Matht touches every area of people's lives, starting from their growth"...It seems like a strong statement: authors were the first to be skeptics! But many children, teens and adults which they're worked with, and from which they're collected this book's experieces, convinced them of the opposite. Maths involves thought, language, emotions, strategies, creativity, relationship between peer and adults. Maths solves problems, creates diversions, some headaches tied to its austere elegance... but it may excite, worry, thrill, write foundamental chapters of our History. This book is a storytelling about people can meet and grow up by Maths: Elena Schiavetti and Fabio Corsi have collected and told some years of meeting and experieces, during which they've heard, studied, sweated, laughed (a lot!), building strategies and approaches from experiences and people's stories which they've worked with. A book with some good theories, tell in biographical and narrative style

    Lo sviluppo di competenze manageriali : differenze con i master

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    L’intervento si è posto l’obiettivo di confrontare gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea magistrale nelle scienze infermieristiche e ostetriche e dei master in coordinamento relativamente alla formazione di competenze manageriali. L’analisi ha riguardato le ventitre università che hanno attivato, nell’anno accademico 2005/2006, tali corsi; di queste, dieci hanno inviato la documentazione preventivamente richiesta. I dati ottenuti per i corsi di laurea magistrale hanno posto in rilievo, in particolare, oltre agli obiettivi individuati per i diversi corsi integrati di management nelle scienze infermieristiche e ostetriche , anche il numero di CFU attribuiti sia all’insegnamento nel suo complesso, sia ad ogni singolo SSD.Dai risultati si evince come, in media sia pari al 14% la percentuale di CFU dedicati esclusivamente ai corsi manageriali nelle diverse università ( range :10,7%-18,3%). Per quanto riguarda i master in coordinamento l’analisi ha confermato che essi sono dedicati a raffinare e integrare la preparazione della competenza manageriale di primo livello. In definitiva, nella laurea di primo livello la formazione manageriale è tesa alla conoscenza e analisi dell’organizzazione sanitaria e dei meccanismi di funzionamento anche economici;in progressione, nel master di coordinamento è approfondita tale conoscenza attraverso la integrazione delle conoscenze relative alle funzioni di gestione delle risorse e di pianificazione operativa. Il livello di competenze di elevata qualificazione da acquisire con la laurea magistrale si identifica con la capacità strategica di programmazione e gestione del servizio dell’assistenza infermieristica e ostetrica e la competenza di progettazione e attuazione di ricerche applicate al management nelle scienze infermieristiche e ostetriche

    Use of satellite images for broad-scale modelling of conservation areas for wolves in the Carpathian Mountains, central Europe

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    This study analysed the spatial structure of the Carpathian Mountains, in Central Europe, considering it a unit that extends across national boundaries, and assessing the suitability of areas were wolves could be conserved. Physical characteristics of the area were extracted from NOAA-AVHRR NDVI. A set of 9 images from different periods of the year was used to parameterise the phenological variability of the area. Digital maps of road networks, human settlements and a DEM were integrated in a GIS. Locations of wolf presence were used to extract “optimal” environmental characteristics that served as reference for estimating the degree of suitability over the whole area. Results show that most of the Carpathian Mountains are highly suitable for the wolf and that highly suitable areas are actually inhabited by the present population of wolf. These are also the area most phenologically stable

    La peer observation nei corsi di studi internazionali

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    A partire dalla metà degli anni ’90, si è registrato un progressivo aumento dei corsi di laurea e degli insegnamenti internazionali all’interno di università di vari paesi in tutto il mondo. Questi corsi sono per la quasi totalità caratte-rizzati dall’utilizzo della lingua inglese come lingua veicolare dei contenuti educativi anche nelle realtà inserite in contesti nei quali la madrelingua è dif-ferente, le cosiddette non-English-Speaking-countries. Per quel che riguarda i paesi dell’Unione Europea, questa tendenza si è enormemente accentuata a partire dal Bologna Process (1999), che ha impresso una forte accelerazione nella diffusione degli English-taught Programmes (ETPs), i corsi di studi in-segnati nella sola lingua inglese, che, in soli 15 anni dall’avvio del Processo, sono arrivati a superare le 8000 offerte tra tutti gli stati dell’Unione (Costa & Coleman 2012; Dearden 2015; Dafouz & Smit 2020)

    Discrete-time volatility forecasting with persistent leverage effect and the link with continuous-time volatility modeling

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    We first propose a reduced-form model in discrete time for S&P 500 volatility showing that the forecasting performance can be significantly improved by introducing a persistent leverage effect with a long-range dependence similar to that of volatility itself. We also find a strongly significant positive impact of lagged jumps on volatility, which however is absorbed more quickly. We then estimate continuous-time stochastic volatility models that are able to reproduce the statistical features captured by the discrete-time model. We show that a single-factor model driven by a fractional Brownian motion is unable to reproduce the volatility dynamics observed in the data, while a multifactor Markovian model fully replicates the persistence of both volatility and leverage effect. The impact of jumps can be associated with a common jump component in price and volatility

    ENEA Activities on Containment Behaviour

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