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Generazioni e progetti culturali
le diverse generazioni di architetti italiani si confrontano sul tem
Implicazioni figurative e spaziali nella rappresentazione dell'architettura moderna e contemporanea
“Tre caratteri e un tema / Three Characters and One Theme”
This is the preface to the book in which Purini introduces the Marone’s project work, first by inserting it in the Neapolitan cultural climate of the last three decades, then analyzing it by characters and themes such as: " the continuous presence of a closed form", "a calculated resort to estrangement combined with the simultaneous use of several linguistic codes", "a powerful scaling texture", concluding that "in Raffaele Marone’s assiduous and inspired work, the theme seems to be the representation of the gap between that which is so rooted in the memory of the landscape-territory, city and architecture and shared in the communal sentiment in such a similarly strong way as to reside more in the natural than the artificial world, and that which, appearing as the new, interrupts this virtual naturality by opposing ‘parole’ to ‘langue’. Prefazione al volume nella quale Purini introduce il lavoro progettuale di Marone, dapprima inserendolo nella temperie culturale napoletana dell'ultimo trentennio, poi analizzandolo per caratteri e temi quali: "la presenza continua di una forma chiusa", "un ricorso calcolato allo straniamento unito all’uso simultaneo di più codici linguistici", "una forte tessitura scalare", concludendo che "nel lavoro assiduo e ispirato di Raffaele Marone il tema sembra essere la rappresentazione dello scarto tra ciò che è così radicato nella storia e nella memoria del paesaggio-territorio, della città e dell’architettura, e condiviso in modo altrettanto forte nel sentimento comune, da partecipare più del mondo della natura che di quello dell’artificio e ciò che, apparendo come il nuovo, interrompe questa naturalità virtuale opponendo la ‘parole’ alla ‘langue’”
Architettura italiana per la città cinese: Masterplan per “Ling Gang” Bejing - Cina
progetto di masterplan per la nuova città cinese di Ling Gan
Due bianche presenze
Presentazione di Franco Purini della realizzazione del progetto Europan 1 di Ruggero Lenci e Nilda Valentin.
Pertanto gli autori del progetto sono Ruggero Lenci e Nilda Valentin, mentre l'autore del saggio di presentazione è Franco Purini.
« Il dato più significativo di questa opera è il suo carattere teorematico, che ne fa un congegno tipologicamente perfetto nel quale l’economia degli spazi giunge a una rilevante necessità formale tradotta in una appropriata dimensione estetica [...] La ricerca tipologica che sostiene questo intervento viene da molto lontano, affondando le proprie radici nella manualistica moderna, sulla residenza e in particolare nelle ipotesi che Le Corbusier aveva sperimentato nella sua Unitè. Rispetto a questo celebre precedente i due bianchi volumi fanno un piccolo passo avanti, svincolando i duplex dalla logica della schiera [...] per ruotarli attorno al loro asse verticale, al fine di immergerli in una pluralità di direzioni. »
(Purini, F., Due bianche presenze, In: Archingeo, Gennaio 2002, pp. 14-15
La città nuova italia-y-26, invito a Vema, catalogo della mostra del Padiglione Italiano alla 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.
Il catalogo, curato da Franco Purini, Nicola Marzot e Livio Sacchi, presenta la mostra del Padiglione Italiano alla decima Biennale di Architettura di Venezia (quella inaugurale per lo stesso Padiglione italiano). Ma, più che di un catalogo vero e proprio, si tratta di un volume che punta a offrire al lettore una ricca e articolata panoramica sulla condizione della scena architettonica italiana contemporanea nelle sue diverse declinazioni, dal territorio alla città, dalla formazione all’industria delle costruzioni, fino alla redazione di un inclusivo dizionario biografico. Al suo interno sono pubblicati alcuni saggi scritti da L. Sacchi
Citazione del progetto dell'autore in F. Purini, Vema, una nuova città italiana per la Biennale di Venezia.
Il progetto è citato nel saggio introduttivo di F. Purini, che concerne l’esplorazione progettuale presentata alla X Biennale di Venezia: Vema, una nuova città italiana. I venti progettisti, tra cui Santo Giunta, sono stati selezionati tramite una ricognizione su libri e riviste, tenendo anche conto della complessità della scena architettonica italiana, che presenta notevoli articolazioni regionali oltre a consistenti e profonde differenze di impostazione tra le numerose scuole di architettura
Insediamento integrato urbano-universitario “Lazzaretto” a Bologna
Il nuovo insediamento urbano-universitario Bertalia-Lazzaretto rappresenta uno dei progetti urbani ancora in divenire di decisiva importanza per lo sviluppo della città di Bologna. All’interno di un comparto destinato ad edilizia universitaria, a insediamenti
residenziali, servizi commerciali e verde pubblico, il progetto prende forma a partire dal modello morfologico e relazionale del centro storico, secondo la tradizione urbanistica bolognese. La forma del progetto, nel suo complesso, è riconoscibile come risultato dell’identità tipologica degli elementi planivolumetrici che la compongono e dell’articolazione spaziale che ne deriva, con tutte le implicazioni dovute alle caratteristiche dimensionali dell’intervento ed ai condizionamenti del luogo. Il nuovo complesso universitario di progetto, comprendente tutte le unità funzionali previste dal programma. La scelta presentata è quella di raggruppare questi edifici intorno agli spazi urbani principali, però in modo non chiuso, cosicché sia sempre percepibile l’intersezione delle funzioni universitarie con le altre attività della vita urbana
La formazione degli architetti romani negli anni sessanta
Convegno organizzato presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia di Rom
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