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Una ricerca che responsabilizza all’azione politica: cittadinanza attiva nel comune di Portici
La ricerca che proponiamo è nata dall’esigenza di sperimentare uno strumento di ascolto e consultazione dei cittadini campani, in particolare del comune di Portici, e condividere insieme ad essi un metodo, che può diventare una buona prassi per aumentare il coinvolgimento dei cittadini nella cosa pubblica. Dalla letteratura presente sul tema “partecipazione” (Mannarini, 2008) e dall’osservazione empirica, riscontriamo quanto sia difficile che essa risulti in una pratica quotidiana, evitando effetti paradossali della stessa quali caoticità, conflittualità non adeguatamente gestite e risolte, o non scivoli in un mero discorso retorico. Lo scopo generale dello studio è stato così aumentare il senso di convivenza nella comunità offrendo maggiori occasioni di aggregazione e di partecipazione alla vita comunitaria, ed aumentare nel contempo il senso di responsabilità civica attraverso un coinvolgimento diretto nella presa di decisioni che riguardano l’interesse della comunità. Gli obiettivi specifici sono stati l’analisi dei bisogni territoriali e la verifica di un metodo di ricerca-azione. I partecipanti coinvolti sono stati 463 cittadini del comune di Portici. Ad essi è stato somministrato un questionario ideato ad hoc. Il metodo di somministrazione e poi di restituzione dei risultati è stato pensato nell’ottica sempre di promuovere responsabilizzazione. Pertanto sono stati utilizzati come centri di contatto con i cittadini i vari gazebo informativi posti nei luoghi di maggiore affluenza della popolazione, i negozi più conosciuti, gli esercizi commerciali tra i più frequentati della città (bar, pizzerie, ristoranti). I questionari erano accompagnati da un opuscolo che spiegava le finalità del progetto e le modalità di compilazione. I cittadini erano invitati a restituirli in apposite cassette da noi costruite, ben evidenti nei vari punti di contatto, e quindi essi sono stati responsabilizzati rispetto alla restituzione degli stessi. Il questionario utilizzato era composto da una scheda socio-anagrafica e da cinque aree, relative ognuna ad una problematica di interesse collettivo. Le aree erano: viabilità e parcheggi, pulizia e bellezza (architettonica e paesaggistica), trasparenza e legalità, sviluppo sostenibile della città, beni comuni (es. acqua). Ogni area era composta da cinque possibile soluzioni, a cui i cittadini dovevano attribuire un punteggio rispetto al livello di importanza su una scala autoancorante da 0 (Per niente importante) a 5 (Moltissimo importante). La consegna era pensata per stimolare la riflessione in merito alle scelte politiche che come cittadino ognuno avrebbe suggerito all’amministratore. A conclusione del percorso di contatto e raccolta dei questionari, i cittadini hanno partecipato ad un incontro pubblico con il sindaco, in cui sono stati restituiti i risultati della ricerca, divenuti materiale di discussione ed alcune soluzioni proposte come prioritarie dai cittadini sono divenute impegni pubblici del sindaco nella sua agenda politica. Dei risultati descrittivi emersi, saranno discussi i livelli di importanza attribuiti dai cittadini alle varie macroaree esaminate, così come le soluzioni ai problemi, da questi scelte come prioritarie. Dai risultati è stato possibile dare un’interpretazione sul livello di sensibilità dei partecipanti rispetto alle questioni sollevate, ed avviare una riflessione su come questa pratica possa diventare una azione sistematica nel coinvolgimento dei cittadini nella politica istituzionale ai fini della consultazione nei processi decisionali
Costruire percorsi di partecipazione civica. L’esperienza in un Comune di Napoli.
Il presente lavoro propone una riflessione sulle fasi di sviluppo di un processo di partecipazione attraverso l’esperienza svolta in un Comune della Provincia di Napoli.
Per partecipazione, intendiamo l’azione che: «Mira al raggiungimento di uno scopo di interesse collettivo per una comunità e a trasformare i rapporti verticali e le decisioni imperative in rapporti orizzontali e decisioni consensuali» (Ceri, 1996, p. 511). Essa è quindi la forma in cui la convivenza responsabile può esprimersi, attraverso il riconoscimento delle diversità tra i soggetti ed i punti di vista da loro espressi, così come è nell’ideale di una democrazia liberale. Le associazioni, i movimenti, le reti organizzative più o meno strutturate, creano occasioni e stimoli per coinvolgere anche parte della popolazione con meno risorse e più lontani dalla politica, e per offrire occasioni che rendano la partecipazione una realtà visibile. Nel caso specifico dei rapporti con le istituzioni politiche, è possibile che tali organismi si facciano promotori di esperienze partecipative “dal basso”. Le forme che questa partecipazione può assumere variano dalla mera consultazione, fino alla costruzione di un percorso deliberativo con la creazione di arene, in cui gli attori hanno potere decisionale; forma quest’ultima che favorirebbe un livello maggiore di empowerment (Zimmerman, 1999).
Il raggiungimento di una forma di partecipazione “forte” (Gallino, 1988), rinsalderebbe la motivazione nei partecipanti, creerebbe maggiore fiducia politica, aumenterebbe il livello di soddisfazione emotiva, la consapevolezza dei processi democratici (Ikeda, Kobayashi e Hoshimoto, 2008), l’interesse collettivo e svilupperebbe il civismo (Mannarini, 2009). Questo processo costruirebbe quella che viene definita democrazia riflessiva (Pellizzoni, 2008) in cui le istituzioni riescono a riconoscere i limiti del proprio sapere, riflettono sui processi che lo hanno determinato, individuando il modo per superarlo e trasformarlo con l’ausilio della società civile (Beck, Giddens e Lash, 1994). In tal senso il costrutto di riflessività sembra accomunare all’agire politico all’agire del ricercatore (Arcidiacono e Procentese, 2010; Procentese e Di Napoli, 2010).
Il lavoro di promozione della partecipazione nel Comune di Portici, in provincia di Napoli, nasce da una richiesta del Movimento cinque stelle, un gruppo socio-politico radicato nel contesto locale da circa due anni, formulata alla cattedra di Metodologie della ricerca in Psicologia di Comunità dell’Università degli Studi di Napoli Federico II..
La domanda posta dagli attivisti è stata quella di promuovere la partecipazione politica dei cittadini, in termini di contributo di idee ed azioni sui temi di interesse collettivo. Tale richiesta si iscriveva anche nello scopo generale perseguito dal Movimento, ossia quello di porsi come naturale strumento di mediazione tra cittadini e istituzione con forme di partecipazione e di controllo di realizzazione delle proposte. A partire da tale richiesta, obiettivo del lavoro svolto è stato promuovere un processo partecipativo, ancora in corso, di cui verranno evidenziate alcune fasi principali e le relative riflessioni in merito
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
Author-wise bibliometric analysis based on entropy.
Author-wise bibliometric analysis based on entropy.</p
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