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Superata tellus / sidera donant: Ercole e le traduzioni francesi della "Consolatio philosophiae"
Superata tellus / sidera donant: Ercole e le traduzioni francesi della "Consolatio philosophiae
Letter from Ercole Volcis to Hagan
Holograph letter from Ercole [Volcis], Comitto Nazionale, Tivoli, to Hagan, explaining that he has had notice from the 'Comitto' and re-applying to the College for a post as servant
Letter from Ercole Valeri to Hagan
Holograph letter from Ercole [Valeri] (letter paper of the Knights of Columbus (overseas service with American expeditionary forces) [Rome], to (Hagan), asking for a reference concerning his work at the College 3 December 1919- 9 March 1920
Autenticità, benessere, emozione, unicità, sostenibilità, sviluppo locale: un nuovo vocabolario per il turismo?
Le banche italiane e l'internazionalizzazione "verso Est"
Il processo di globalizzazione dei mercati e la diversificazione, anche geografica, dell'attività degli intermediari finanziari hanno ravvivato l'interesse per l'internazionalizzazione bancaria e aperto una rinnovata fase di operazioni cross-border e di penetrazione nei sistemi finanziari di paesi emergenti e in mercati del tutto nuovi, come quello cinese o indiano, potenzialmente di notevole rilievo.
Gli intermediari bancari italiani hanno sviluppato nuove iniziative per razionalizzare la loro rete distributiva estera e mettere a punto strategie di internazionalizzazione che, in particolare nel caso dell'Europa dell'Est, si sono rivelate molto significative.
Il volume offre un'analisi critica di tale fenomeno, dedicando particolare attenzione:
alla multidimensionalità dell'international banking, alla valutazione dell'attualità degli approcci con cui la letteratura ha cercato di teorizzarlo e alle criticità relative alla misurazione del grado di internazionalizzazione di intermediari economici;
agli ambiti operativi e geografici individuati dalle banche italiane per la loro attività internazionale e alle modalità di entry in tali aree;
alle motivazioni, alle strategie, alle modalità e alle prospettive di inserimento e di espansione in alcune aree geografiche particolarmente significative, con un focus puntuale sul caso più eclatante e massiccio di penetrazione in un sstema economico estero, quello dell'Europa centro-orientale, da parte dei tre principali gruppi bancari italiani;
ai correlati aspetti di internazionalizzazione passiva del sistema bancario italiano e alle ragioni che hanno spinto le principali istituzioni creditizie estere a insediarsi in Italia.
Il volume, che si avvale anche di strumenti di indagine particolarmente efficaci e diretti quali questionari ed elaborazioni di dati statistici, rappresenta un utile contributo per lo studio di un fenomeno ancora in piena espansione che, oltre alla comunità degli studiosi e degli operatori coinvolti a vario titolo, interessa banchieri, autorità di vigilanza e organismi internazionali
Introduzione in "Banche italiane e internazionalizzazione"
Il processo di globalizzazione dei mercati e la diversificazione, anche geografica, dell'attività degli intermediari finanziari hanno ravvivato l'interesse per l'internazionalizzazione bancaria e aperto una rinnovata fase di operazioni cross-border e di penetrazione nei sistemi finanziari di paesi emergenti e in mercati del tutto nuovi, come quello cinese o indiano, potenzialmente di notevole rilievo.
Gli intermediari bancari italiani hanno sviluppato nuove iniziative per razionalizzare la loro rete distributiva estera e mettere a punto strategie di internazionalizzazione che, in particolare nel caso dell'Europa dell'Est, si sono rivelate molto significative.
Il volume offre un'analisi critica di tale fenomeno, dedicando particolare attenzione:
alla multidimensionalità dell'international banking, alla valutazione dell'attualità degli approcci con cui la letteratura ha cercato di teorizzarlo e alle criticità relative alla misurazione del grado di internazionalizzazione di intermediari economici;
agli ambiti operativi e geografici individuati dalle banche italiane per la loro attività internazionale e alle modalità di entry in tali aree;
alle motivazioni, alle strategie, alle modalità e alle prospettive di inserimento e di espansione in alcune aree geografiche particolarmente significative, con un focus puntuale sul caso più eclatante e massiccio di penetrazione in un sstema economico estero, quello dell'Europa centro-orientale, da parte dei tre principali gruppi bancari italiani;
ai correlati aspetti di internazionalizzazione passiva del sistema bancario italiano e alle ragioni che hanno spinto le principali istituzioni creditizie estere a insediarsi in Italia.
Il volume, che si avvale anche di strumenti di indagine particolarmente efficaci e diretti quali questionari ed elaborazioni di dati statistici, rappresenta un utile contributo per lo studio di un fenomeno ancora in piena espansione che, oltre alla comunità degli studiosi e degli operatori coinvolti a vario titolo, interessa banchieri, autorità di vigilanza e organismi internazionali
Conclusioni in "Banche italiane e internazionalizzazione"
Il processo di globalizzazione dei mercati e la diversificazione, anche geografica, dell'attività degli intermediari finanziari hanno ravvivato l'interesse per l'internazionalizzazione bancaria e aperto una rinnovata fase di operazioni cross-border e di penetrazione nei sistemi finanziari di paesi emergenti e in mercati del tutto nuovi, come quello cinese o indiano, potenzialmente di notevole rilievo.
Gli intermediari bancari italiani hanno sviluppato nuove iniziative per razionalizzare la loro rete distributiva estera e mettere a punto strategie di internazionalizzazione che, in particolare nel caso dell'Europa dell'Est, si sono rivelate molto significative.
Il volume offre un'analisi critica di tale fenomeno, dedicando particolare attenzione:
alla multidimensionalità dell'international banking, alla valutazione dell'attualità degli approcci con cui la letteratura ha cercato di teorizzarlo e alle criticità relative alla misurazione del grado di internazionalizzazione di intermediari economici;
agli ambiti operativi e geografici individuati dalle banche italiane per la loro attività internazionale e alle modalità di entry in tali aree;
alle motivazioni, alle strategie, alle modalità e alle prospettive di inserimento e di espansione in alcune aree geografiche particolarmente significative, con un focus puntuale sul caso più eclatante e massiccio di penetrazione in un sstema economico estero, quello dell'Europa centro-orientale, da parte dei tre principali gruppi bancari italiani;
ai correlati aspetti di internazionalizzazione passiva del sistema bancario italiano e alle ragioni che hanno spinto le principali istituzioni creditizie estere a insediarsi in Italia.
Il volume, che si avvale anche di strumenti di indagine particolarmente efficaci e diretti quali questionari ed elaborazioni di dati statistici, rappresenta un utile contributo per lo studio di un fenomeno ancora in piena espansione che, oltre alla comunità degli studiosi e degli operatori coinvolti a vario titolo, interessa banchieri, autorità di vigilanza e organismi internazionali
Introduzione in "Conoscere il Private Banking"
Il private banking ha registrato in Italia un indubbio successo - testimoniato dalla sensibile
o/escita delle masse gestite e del numero dei competitor presenti in questa area di business -
ma ha anche formato oggetto di profondi e significativi cambiamenti che stanno modificando
il tradizionale rapporto tra clienti e intermediari. La domanda è divenuta più mirata, esigente
e consapevole e richiede un concreto contributo consulenziale agli operatori del settore,
i quali, dal canto loro, sono chiamati a un maggior dinamismo nel rapporto con i clienti
e ad un ampliamento della gamma dei servizi offerti.
In quest'ottica risulta particolarmente utile l'analisi di scenario proposta nel volume, che
tratteggia gli elementi strutturali del private banking e i modelli di riferimento più diffusi,
con l'obiettivo di delineare le strategie competitive attuabili nel mercato italiano.
Di pari utilità è l'approfondimento delle caratteristiche degli strumenti e dei prodotti
destinati a soddisfare le esigenze della clientela di elevato standing e funzionali a risolvere
i problemi legati alla gestione di ingenti patrimoni frnanziari, immobiliari e artistici.
Il volume propone, inoltre, un'analisi critica delle scelte effettuate dai principali player
italiani in termini di strutture organizzative, canali e strategie distributive, piattaforme
di information technology e processi specifici di management, neIl' ottica di ricercare
un modello organizzativo che risulti coerente e funzionale con la scelta strategica di
orientamento al cliente.
La soddisfazione delle esigenze della clientela primaria richiede ovviamente l'adozione,
da parte del private banker, di strumenti e tecniche, anche di comunicazione e negoziazione,
adeguati a impostare una relazione di successo e qualità.
Il volume, frutto del contributo di studiosi e operatori del settore, intende quindi
porsi come punto di riferimento per presentare e diffondere i principali aspetti evolutivi
dell'attività di private banking, a beneficio di una ampia e diversificata platea di utilizzatori
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