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    Tecnologie al servizio della formazione a distanza, applicazioni e risultati

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    Un argomento che negli ultimi anni si va configurando come una area tematica di notevole interesse per studiosi e ricercatori, è quello del ruolo delle tecnologie didattiche basate sulle ICT nel miglioramento della qualità dell’apprendimento nei corsi di studio universitari. L’analisi della letteratura ha consentito di rilevare le iniziative di istruzione a distanza e di evidenziare le cause che ne rallentano l’affermazione. Gli obiettivi perseguiti dagli atenei attraverso il ricorso a forme di didattica on-line, sono risultati principalmente la flessibilità e la qualità, testimonianza di un approccio che considera solo in via residuale la possibilità di configurarsi come formazione totalmente a distanza. Questi rilievi e considerazioni hanno orientato la sperimentazione verso scelte di tipo blended: supporti tecnologici a distanza integranti l’insegnamento tradizionale d’aula. Il lavoro è stato sviluppato con la finalità di tracciare una via sostenibile per l’affermazione dell’utilizzo delle ICT a fini didattici: si sono quindi intraprese iniziative che potessero contribuire a superare gli ostacoli riscontrati nella letteratura. La valenza globale in termini di diffusione di sistemi di video sharing come Youtube e di social networking come Facebook, ha portato a considerare anche quelli come possibili canali formativi e a valutare l’efficacia di un loro utilizzo nell’insegnamento. Le conclusioni tratte suggeriscono un approccio alla tematica di tipo bottom-up, nel quale il punto di partenza sia il coinvolgimento del corpo docente in decine di microesperienze che aiutino a diffondere la cultura dell’utilizzo del web nell’insegnamento. Solo allora, con questo patrimonio condiviso di esperienze di integrazione, si potranno ripensare piattaforme complesse il cui utilizzo avrà migliori possibilità di successo rispetto a quelle attuali. L’ultima sezione è stata dedicata alla telemedicina, tematica affrontata con un taglio generale e multidisciplinare, a sottolineare la necessità di un approccio integrato nell’impostazione di lavori riguardanti argomenti così vasti e complessi.The evolution of the web has made available information-sharing tools that have gradually become easily accessible and increasingly affordable for teachers and professors: personal websites, video sharing applications, forums, social networks, etc. The activities I carried out mainly regarded the investigation and use of the above-mentioned tools, and an assessment of how they can be integrated with traditional teaching methods. Starting from an analysis of the existing scenario – mainly with reference to the Chairs of Electronics of several Italian universities and to some foreign examples of excellence (MIT, Yale, Stanford) -, I decided to experiment how the web could support traditional lecture-based teaching. The results thereby achieved were assessed both in quantitative terms and with regard to exam performances, and were compared to the above-mentioned foreign experiences. This allowed me to draw conclusions on the actual use and effectiveness of such teaching supporting tools and to propose ways of approaching them for teachers and professors that have never used them before

    Currículum, saber y enseñanza : Debates y perspectivas futuras para la educación del cuerpo

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    El libro presenta un análisis de las tramas curriculares de la Educación Física (Argentina) en particular y de la educación en general. Busca demostrar cómo se construyen dispositivos pedagógicos como forma de auto-gobierno (dirección sobre sí mismo), que sitúan tanto al alumno como al maestro ante una nueva relación. Desde este punto, el libro desarrolla un análisis del discurso que conforma la política curricular, el sustento epistemológico que subyace y las relaciones entre los nuevos modos de pensar lo educativo, el cuerpo y la enseñanza. Los primeros cuatro capítulos son una invitación a preguntarnos cuál es el sistema de relaciones que emerge cuando hablamos, hacemos y pensamos una trama curricular, y buscan desplegar un desplazamiento epistemológico que transforme las relaciones entre educación y enseñanza. El quinto capítulo presenta una teoría que funcione, pero no con la función de aplicación sino para pensar otro currículum de la educación del cuerpo.Tabla de contenidos: Prólogo / Paola Dogliotti. Introducción / Valeria Emiliozzi. El problema de la gestión en la educación del cuerpo / Valeria Emiliozzi, Pablo Fusetti. Tensiones y relaciones entre educación y enseñanza en la política curricular / Pedro Pastorino, Simón Petrucci. Capacidades y productividad: La trama curricular (2015-2019) / Delfina Urruty, Marcelo Aramayo. El problema del deporte en la política curricular / Valeria Emiliozzi, Cecilia Tocco, Juan Cruz Céspedes, Enzo González, Pablo Fusetti, Jeremias Goldsworthy, Pedro Boyezuk. Principios para un nuevo currículum / Valeria Emiliozzi, Trinidad Morante, Juan Cruz Céspedes, Enzo González, Pablo Fusetti, Jeremias Goldsworthy, Pedro Boyezuk.

    Currículum, saber y enseñanza : Debates y perspectivas futuras para la educación del cuerpo

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    El libro presenta un análisis de las tramas curriculares de la Educación Física (Argentina) en particular y de la educación en general. Busca demostrar cómo se construyen dispositivos pedagógicos como forma de auto-gobierno (dirección sobre sí mismo), que sitúan tanto al alumno como al maestro ante una nueva relación. Desde este punto, el libro desarrolla un análisis del discurso que conforma la política curricular, el sustento epistemológico que subyace y las relaciones entre los nuevos modos de pensar lo educativo, el cuerpo y la enseñanza. Los primeros cuatro capítulos son una invitación a preguntarnos cuál es el sistema de relaciones que emerge cuando hablamos, hacemos y pensamos una trama curricular, y buscan desplegar un desplazamiento epistemológico que transforme las relaciones entre educación y enseñanza. El quinto capítulo presenta una teoría que funcione, pero no con la función de aplicación sino para pensar otro currículum de la educación del cuerpo.Tabla de contenidos: Prólogo / Paola Dogliotti. Introducción / Valeria Emiliozzi. El problema de la gestión en la educación del cuerpo / Valeria Emiliozzi, Pablo Fusetti. Tensiones y relaciones entre educación y enseñanza en la política curricular / Pedro Pastorino, Simón Petrucci. Capacidades y productividad: La trama curricular (2015-2019) / Delfina Urruty, Marcelo Aramayo. El problema del deporte en la política curricular / Valeria Emiliozzi, Cecilia Tocco, Juan Cruz Céspedes, Enzo González, Pablo Fusetti, Jeremias Goldsworthy, Pedro Boyezuk. Principios para un nuevo currículum / Valeria Emiliozzi, Trinidad Morante, Juan Cruz Céspedes, Enzo González, Pablo Fusetti, Jeremias Goldsworthy, Pedro Boyezuk.

    La responsabilità medica

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    La responsabilità medica abbraccia variegate questioni che concernono l’esecuzione dei trattamenti diagnostici e terapeutici. Qualsiasi trattamento sanitario postula la tutela dell’autodeterminazione del paziente, la quale viene garantita dal preventivo consenso informato del soggetto che accede alle cure mediche o agli accertamenti diagnostici, previsto dalla legge 22 dicembre 2017, n. 219. La mancanza del consenso informato del paziente, oltre a costituire violazione dell’art. 32, comma 2, Cost., può rappresentare altresì la causa della lesione del diritto alla salute tutelato dal primo comma della stessa norma costituzionale. L’esecuzione non corretta del trattamento medico-sanitario può provocare la lesione del diritto alla salute del paziente, con le conseguenziali esigenze risarcitorie per il danneggiato. A tal fine la legge 8 marzo 2017, n. 24 ha qualificato la natura della responsabilità del medico e della struttura sanitaria mediante il rinvio agli istituti presenti nel codice civile della responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.) e della responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). La qualificazione della responsabilità medica compiuta dal legislatore attraverso la l. 24/2017 riceve una particolare connotazione dalla giurisprudenza per quanto concerne il nesso di causalità tra la condotta e l’evento dannoso. La struttura sanitaria, il medico, l’operatore sanitario responsabili per la lesione della salute del paziente devono risarcire, ove provato dal danneggiato, il danno patrimoniale ed il danno non patrimoniale e, per la liquidazione di quest’ultimo, vengono adottati i criteri elaborati dalla giurisprudenza che hanno ricevuto il riconoscimento da parte del legislatore attraverso il codice delle assicurazioni private. La responsabilità medica deriva non solo dalla esecuzione non corretta di un trattamento sanitario che provochi un danno al paziente, ma anche dalla omissione che il medico compia rispetto ad una attività volta alla cura del paziente o alla diagnosi di una malattia. Tra i casi di emersione della responsabilità del medico per omessa diagnosi suscita particolare interesse quella che deriva dalle malformazioni o da patologie del feto che non sono state colpevolmente accertate. Strettamente connessa alla responsabilità medica è la responsabilità per i danni che derivano dalla somministrazione di vaccini e per le trasfusioni di sangue e di emoderivati, per la quale il legislatore al tradizionale rimedio risarcitorio affianca, al fine di rafforzare la tutela del danneggiato e per esigenze di solidarietà sociale, il diritto all’indennizzo
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