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PATOCENOSI DEL CAMPIONE POPOLAZIONALE BASSO–MEDIEVALE DEL BORGO FORTIFICATO DI CASTIGLIONE (CONVERSANO, BARI)
If we could go back to the Late Middleage Castiglione (Conversano, south Italy), we would have witnessed a huge crowd of cripples roaming the fortified village. This is indeed shown in some European iconographic sources (Durer, Baldung, Bosch, Brueghel the elder, Brueghel the younger). Mutilated people, beggers, outcasts, people with limb impairment crowded the residential areas and were the tragic result of disease and war, hard work and malnutrition
Gli abitanti di una comunità rurale: profilo bio-antropologico degli individui sepolti nella chiesa del Barsento (Noci, BA).
Questo lavoro si propone lo scopo di mostrare uno spaccato del modus vivendi e delle condizioni socio-sanitarie di una comunità rurale della Puglia medievale.
Allo stato attuale non sappiamo ancora se gli abitanti del Barsento si costituissero in un vero e proprio villaggio o facessero parte di una comunità dispersa tra le colline.
Dal punto di vista demografico il nucleo umano mostra una mortalità infantile molto alta, soprattutto nel periodo dello svezzamento. I caratteri “discreti” dello scheletro craniale evidenziano un grado di consanguineità abbastanza labile, sì da far supporre un certo grado di dispersione territoriale degli abitanti.
Le caratteristiche delle tracce di impianti muscolari, delle degenerazioni artrosiche e delle sezioni geometriche delle ossa riconducono ad un modello occupazionale tipico delle aree agricole, e non particolarmente gravoso. Anche lo stato nutrizionale risulta mediamente più che sufficiente.
Il campione in studio mostra un quadro patologico vario e differenziato (Graf.4).
La percentuale di individui che sviluppava tumori benigni era pari al 7%, con pari incidenza nei sessi. Le donne soffrivano più di malattie metaboliche (osteomalacia, anemie, DISH,), presenti nel 12% dei casi.
I traumi, come fratture, lussazioni, costituivano quasi metà delle malattie della comunità (=46%) con eguale ripartizione tra i sessi; due terzi di questi era causato da episodi di violenza interpersonale e alcuni costituivano causa di morte degli individui.
Risultano molto frequenti anche i micro-traumatismi (sindrome della spalla dolorosa, osteocondriti dissecanti) che affliggevano il 27% degli abitanti e soprattutto le donne.
Le malattie infettive specifiche rivestivano un ruolo molto importante nella comunità rurale in studio; la sifilide, la tubercolosi, la brucellosi e la poliomielite, risultano presenti nel 26% dei casi patologici, mentre le infezioni aspecifiche (che non è possibile diagnosticare con maggiore precisione) arrivano al 4%. Ne risultano affetti, in egual modo, sia uomini che donne.
Confrontando la patocenosi del Barsento con quella di un altro sito medievale della regione in cui si possono contare grandi numeri (Castiglione, nel territorio di Conversano), si mettono in luce alcune differenze nelle patocenosi che costituivano il riflesso di quadri socio-sanitari diversi (Graf.5).
In entrambi gli abitati l’esposizione a traumatismi risulta alta, sia di natura incidentale che intenzionale e frutto di violenza interpersonale: assommano a quasi la metà di tutte le patologie identificate.
L’incidenza dei tumori nei due siti risulta la stessa, e pari al 7%.
Le infezioni specifiche al Barsento (=26%) riguardano un quarto di tutte le patologie mentre a Castiglione (=3%) mostrano una bassa incidenza.
Nel sito in studio risultano invece meno frequenti che a Castiglione le infezioni aspecifiche, ad eziologia non nota (rispettivamente del 4% e del 18%), e le malattie carenziali e metaboliche (rispettivamente del 12% e del 24%).
Infine le anomalie dello sviluppo tendono a valori simili con il 2% del Barsento ed il 5% di Castiglione.
Differenze nella patocenosi riflettono diverse condizioni di vita, quali qualità della nutrizione, tipologia dell’economia di sostentamento e del lavoro, differenti strutturazioni sociali e vicende politiche, e sfondo costante, le caratteristiche dell’ambiente naturale, con le sue risorse e i suoi drammi ricorrenti
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Paleobiologia. Resti umani recuperati da tombe di età daunia (VI-IV sec. a.C.) in località Monte Civita
Nello studio del passato l’interpretazione delle fonti archeologiche e di quelle storiografiche riceve un prezioso contributo dalle indagini antropologiche effettuate sui resti biologici delle sepolture.
Tale circostanza si rivela con maggiore evidenza quando l’attenzione degli studiosi è focalizzata su periodi storici particolari, quale è stato il IV secolo a.C., dominato dall’epopea del re macedone Alessandro il Grande e dei suoi numerosi emuli, tra i quali spicca, nel Meridione d’Italia, Alessandro il Molosso.
Si fa riferimento ad un periodo storico ricco di eventi bellici, culminati nell’invasione della Daunia e della Peucetia da parte dei popoli di lingua osca: in tal senso la comparsa di nuovi flussi genici nei territori di occupazione ed il mutato panorama delle risorse ambientali e delle condizioni socio-politiche determinò la probabile rottura degli equilibri patocenotici tradizionali ed un aumento degli stress a carico dei nuclei umani indigeni.
Si rivela di grande interesse, quindi, effettuare l’indagine antropologica su di un campione scheletrico, seppur limitato, di 8 individui, distribuiti in tre tombe, proveniente dal sito archeologico garganico di Monte Civita, nel territorio di Ischitella (Foggia) e datato IV secolo a.C..
Ci si riferisce alle tombe 1, 2, e 3 di una necropoli da anni oggetto di scavi clandestini e depredazioni e recuperate in seguito ad un intervento di scavo di emergenza curato dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia con la collaborazione della Guardia di Finanza.
L’indagine antropologica dei resti scheletrici ha previsto la pulitura ed il restauro degli stessi, l’attribuzione del numero minimo di individui, la diagnosi del sesso e la determinazione dell’età di morte, il calcolo della biomassa corporea e della statura in vivo, l’indagine osteometrica ed osteoscopica, il rilevamento di marcatori dentari e scheletrici di stress causati da attività occupazionali, carenze nutrizionali e malattie, il riscontro di patologie, l’applicazione della cross sectional geometry sulle diafisi delle ossa lunghe.
Considerando il periodo storico caratterizzato da importanti movimenti migratori delle popolazioni italiche di lingua osca, si è anche proceduto ad un confronto tra alcune variabili metriche craniche di tre degli individui in studio con quelle di un campionamento indigeno e di altre popolazioni sincroniche tra cui sanniti, lucani, etruschi e greci.
Lo studio è stato effettuato utilizzando i valori di distanza biologica tra le serie confrontate, ottenuti dall’applicazione di appropriate metodiche di analisi multivariata
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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