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    Le istituzioni e le idee: le ragioni dell'indisciplina

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    Il saggio dà conto della scelta di festeggiare il settantesimo compleanno di Fabio Rugge, professore emerito dell’Università di Pavia, offrendogli studi “indisciplinati”: un omaggio a più voci per una carriera accademica, costellata da riconoscimenti istituzionali e scientifici. L'analisi si sofferma dapprima sul binomio istituzioni e idee, che riunisce due prospettive che si integrano nei lavori di Fabio Rugge: quella normativo-istituzionale, che indaga nella sua evoluzione il pubblico potere, la sua organizzazione e il suo concreto funzionamento, e quella dottrinale, attenta all’elaborazione concettuale nelle sue multiformi manifestazioni. Si elencano poi le ragioni dell'indisciplina di saggi non costretti entro le canoniche compartimentazioni accademiche dei settori scientifico disciplinari, i gruppi formali di appartenenza, i rispettivi codici normativi

    Le istituzioni e le idee. Studi indisciplinati offerti a Fabio Rugge per il suo settantesimo compleanno

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    Il volume raccoglie gli studi, offerti da colleghi, allievi e amici per festeggiare il settantesimo compleanno di Fabio Rugge, professore emerito dell’Università di Pavia. Con questo omaggio a più voci, gli autori hanno inteso esprimergli la stima, l’affetto e la riconoscenza per la competenza e la passione con cui ha ricoperto ruoli, adempito a impegni, condiviso esperienze di lavoro e di ricerca nel corso di una carriera accademica, costellata da riconoscimenti istituzionali e scientifici. Il titolo del volume, Le istituzioni e le idee, compendia le due prospettive di studio, quella normativo-istituzionale e quella dottrinale, che sono sempre state presenti e si sono intrecciate nei lavori di Fabio Rugge. Di entrambe queste prospettive si trova eco nei saggi del volume, che nella loro “indisciplina” restituiscono una testimonianza delle numerose e intense collaborazioni scientifiche e relazioni umane, coltivate negli anni dal festeggiato, in Italia e all’estero, con studiosi di eterogenea formazione e disparati interessi

    Francesco Novati tra filologia e organizzazione della cultura

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    I saggi raccolti nel volume Francesco Novati tra filologia e organizzazione della cultura nel primo centenario della morte (1915), descrivono la figura di Francesco Novati. Egli fu grande erudito e filologo e insegnò nell’Accademia scientifico-letteraria di Milano dal 1883 al 1886 e dal 1892 alla morte. Novati fu non solo uno studioso dai molteplici interessi, ma anche un notevole organizzatore culturale in vari campi. Il ricco e ampio saggio di Elisabetta Colombo è dedicato all’attività di Novati quale presidente della Società Storica Lombarda, dal 1899. Non delinea solamente i tratti salienti della sua presidenza, sempre sensibile alla conservazione del patrimonio culturale e artistico di Milano. Elisabetta Colombo ricostruisce anche l’ambiente della Società, il profilo di molti soci, membri di spicco dell’aristocrazia cittadina, e il contributo di Novati alla direzione della rivista l’‟Archivio Storico Lombardo”. Lo studio di Enrico Decleva è una ricerca sulla Società Storica Lombarda. Novati, eletto nel 1903 preside-rettore, cercò di svecchiare culturalmente l’Accademia. Coinvolse personalità come Gioacchino Volpe (vincitore del concorso di Storia moderna nel 1905), Piero Martinetti (ordinario di Filosofia teoretica dal 1906), Pietro Toesca (incaricato di Storia dell’arte dal 1905), Paolo D’Ancona (incaricato della stessa disciplina dal 1908) e Uberto Pestalozza (dal 1912 incaricato di Storia delle religioni). Grazie al materiale d’archivio, Decleva illustra le ragioni delle scelte di Novati e i conflitti interni all’Accademia fino alla sua mancata rielezione nel 1912. Infine, si sofferma sul ruolo da lui svolto nell’Associazione per lo sviluppo dell’alta cultura. Il saggio di Guido Lucchini ripercorre in breve la formazione di Novati alla Scuola Normale Superiore di Pisa con Alessandro D’Ancona (docente di Letteratura italiana e illustre esponente della scuola storica) e col grecista Enea Piccolomini. Ricorda i suoi studi di maggior importanza nella storia della letteratura italiana e antico-francese, nella filologia medio-latina e umanistica, nella storia dell’arte e nella filologia romanza, con particolare riguardo per il grande e travagliato volume Le origini

    Presentazione

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    È l’invito ad affacciarsi su un’opera storiografica, quella dello storico delle istituzioni Piero Aimo, che ha marcato lo sviluppo degli studi

    Rappresentanza Territori Interessi. Omaggio a Piero Aimo

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    Piero Aimo è uno degli studiosi che più hanno contribuito all'affermarsi e al fiorire in Italia, nella seconda metà del secolo scorso, di una moderna storiografia sulle istituzioni politiche. In questo libro sei colleghi dialogano con lui, riprendendo le principali tematiche da lui affrontate. Il titolo Rappresentanza Territori Interessi ne richiama tre. Con diverse sfaccettature e valenze, esse ritornano negli oggetti di ricerca più cari ad Aimo, come il Senato e la sua storia, le vicende del governo locale, l'evoluzione della giustizia amministrativa. I saggi qui raccolti, firmati da quattro storici delle istituzioni, da un costituzionalista e da uno storico del diritto, ritornano su indagini e dibattiti storiografici di rilievo, ma non mancano di intersecare questioni civili di grande attualità. Questo libro è, senza dubbio, un "omaggio" a uno storico autorevole, non è però un liber amicorum, che riunisca i contributi degli studiosi più illustri con cui Piero Aimo ha collaborato. Intende piuttosto essere l'invito ad affacciarsi su un'opera storiografica che ha marcato lo sviluppo degli studi

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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